San Bartolomeo in Galdo, denunciato un giovane per stalking
Stampa articolo
Un amore iniziato sui banchi di scuola e terminato negli uffici della Stazione Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo. Così si potrebbe sintetizzare la vicenda che ha visto come protagonisti due giovani studenti, lui un ventenne della provincia di Benevento, e lei, una giovanissima ragazza del Fortore, ancora minorenne. I due ragazzi si erano conosciuti a scuola, e fra loro c’era stata una breve relazione sentimentale, durata poco più di una stagione, da maggio e ottobre di quest’anno, che la ragazza aveva deciso di terminare. Il giovane non aveva accettato la fine del suo amore, e dopo aver tempestato di telefonate la ragazza, costringendo quest’ultima, ormai esasperata, a cambiare la propria scheda telefonica per non ricevere più telefonate o messaggi non graditi, ha cominciato a prestarle le sue attenzioni presso la scuola che frequentavano insieme, l’Istituto alberghiero di Colle Sannita, inviandole anche un mazzo di fiori. Ma siccome tali atteggiamenti non sortivano alcun effetto, un giorno il ragazzo, all’uscita della scuola, ha cercato di obbligare la ragazza a salire sulla sua macchina, addirittura afferrandola per un braccio; in quel frangente, comunque, la ragazza, per quanto spaventatissima, riusciva a liberarsi e a scappare verso un autobus di linea presente davanti alla scuola, inseguita dal giovane. Ma le sorprese non erano certo finite: nel pomeriggio della stessa giornata, la ragazza, sola in casa, ha sentito squillare il citofono della sua abitazione, e nel rispondere si accorgeva che all’altro capo del filo c’era il suo persecutore, che le chiedeva con molta insistenza di scendere, perché le doveva parlare. Ancora più spaventata, la ragazza rispondeva negativamente, e chiudeva la comunicazione, ma il ragazzo riuscito nel frattempo ad entrare nel portone, arrivando al pianerottolo di casa e suonando ripetutamente al campanello e bussando con forza alla porta. Solo le urla della ragazza che diceva che avrebbe chiamato i Carabinieri, persuadevano il ragazzo ad andare via. In un’altra occasione il giovane era andata a cercarla nel suo paese di residenza, e dopo averla trovatala a passeggio con un’amica, aveva insistito perché salisse con lui nella sua auto, perché aveva urgente bisogno di parlarle. La ragazza si era rifiutata, ed aveva cercato di chiamare la madre con il suo telefonino, ma il ragazzo glielo aveva strappato di mano, e all’ulteriore rifiuto di seguirlo, si era mostrato pronto ad usare maniere più forti, ma l’arrivo della sorella della ragazza, a bordo di un’auto, l’aveva costretto a desistere dai suoi intenti. Ed anche nei giorni successivi, presso la scuola, il ragazzo tentava diversi approcci nei confronti della minorenne, al punto da indurla a parlarne con i genitori, in quanto ormai era in un forte stato di agitazione. I genitori si sono rivolti quindi ai Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo, competenti per territorio, che, raccolta la denuncia, hanno svolto una serie di specifici accertamenti, ricostruendo i fatti anche tramite l’escussione di diversi testimoni oculari. Al termine delle indagini, i militari dell’Arma hanno quindi denunciato il ragazzo, un ventenne residente nella provincia di Benevento, che dovrà rispondere dell’accusa di “atti persecutori”, poichè tali atti, consistenti per l’appunto in minacce, molestie, violenze private e violazione di domicilio, hanno ingenerato nella giovane un perdurante e grave stato di ansia e di paura, costringendola di fatto ad alterare le sue abitudini di vita e a vivere con la costante paura del suo ex fidanzato.


















EDITORE: