Allarme frane nel Sannio. A rischio Apice, Apollosa e Buonalbergo
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Gran parte del territorio sannita è interessata da frane. Secondo l’Università del Sannio sono presenti seimila frane e i centri abitati da consolidare o addirittura trasferire sono oltre trenta.
Il Sannio è in piena emergenza dissesto, “La provincia di Benevento ha un territorio prevalentemente argilloso che dà luogo a frane lente e non a casi di distacco improvviso. Questi ultimi fanno notizia perché spesso provocano le conseguenze più gravi in termini di perdita di vite umane. Non vanno però trascurate le cosiddette frane lente perché possono provocare a loro volta danneggiamenti e il progressivo deterioramento del territorio e dei nuclei abitati. Lo dimostra proprio la provincia di Benevento che, pur avendo una bassa densità abitativa, ha numerosi comuni compresi nell’elenco dei centri da consolidare o addirittura trasferire. Ma purtroppo la linea seguita dalla Regione non contempla interventi in queste aree”, questo è quanto afferma il presidente dell’Ordine dei geologi della Campania, Francesco Peduto.
Secondo il più recente monitoraggio effettuato dalla Regione Campania, in provincia di Benevento richiedono interventi di consolidamento gli abitati di 22 comuni: Apice, Apollosa, Buonalbergo, Castelfranco in Miscano, Cautano, Ceppaloni, Cerreto Sannita, Cusano Mutri, Foiano Valfortore, Guardia Sanframondi, Melizzano, Montefalcone Valfortore, Montesarchio, Pietrelcina, Pontelandolfo, Reino, San Bartolomeo in Galdo, San Leucio del Sannio, San Marco dei Cavoti, San Nicola Manfredi, Sant’Agata de’ Goti, Sant’Angelo a Cupolo. Richiederebbero addirittura il trasferimento i centri abitati di Casalduni, Castelpagano, Castelvetere Valfortore, Tocco Caudio e, in parte, Morcone.
Enrico Pirone


















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