Sant’Angelo a Cupolo. Ansie sul futuro dell’Istituto Statale “Giancarlo Siani”
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Ieri mattina, presso l’Istituto comprensivo Statale “Giancarlo Siani”, ha avuto luogo il dibattito per discutere sul futuro del plesso scolastico di Sant’Angelo a Cupolo. L’evento, che ha visto la partecipazione di numerosi sindaci quali il sindaco di Ceppaloni, San Leucio del Sannio ed Arpaise, nonché la numerosa partecipazione dei rappresentanti comunali, è stato fortemente voluto dal sindaco di Sant’Angelo a Cupolo, Fabrizio D’Orta, per comprendere in che modo potrebbe cambiare l’attuale assetto scolastico a seguito del nuovo piano di dimensionamento, essendo emersa su questa questione, notevole confusione. Dall’incontro è infatti apparsa, in concomitanza, la volontà a preservare la propria territorialità scolastica tutelando il patrimonio socio-culturale del territorio. L’oggetto della discussione non era, dunque, quello di perdere il plesso scolastico, bensì la dirigenza. L’Istituto”Giancarlo Siani”, non si attiene al piano di dimensionamento scolastico regionale che prevede un parametro massimo di 500 alunni, poiché conta 532 studenti. Per tale motivo, nel dibattito, è emersa la possibilità di essere unificati dagli istituti scolastici di Benevento. Ad entrare nel dettaglio dell’argomento è stato l’assessore all’Istituzione Antonella Milano che ha sottolineato la necessità di salvare l’istituto per continuare la bella esperienza con San Nicola Manfredi, mentre la dirigente scolastica Anna Signoriello ha ricordato la storia della scuola di Sant’Angelo a Cupolo, invitando in tal modo, tutti i sindaci presenti a procurare un piano obiettivo e rispettoso che non favorisca lo spopolamento delle province, eliminando anche posti di lavoro, evitando altresì la costituzione di mega istituti. Il sindaco di San Leucio Del Sannio, Carlo Iannace, ha affermato di essere favorevole,mentre il sindaco di Arpaise, Filomena Laudato, ha proposto “una piattaforma istituzionale di tutta la Valle del Sabato”. Il vice provveditore agli Studi, Vittorio Masone, ha fornito all’assemblea, composta anche da alcuni genitori degli alunni del suddetto istituto, ulteriori chiarimenti sul piano di dimensionamento scolastico, puntualizzando il concetto dell’omogeneità dei territori.


















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