In questi giorni, è sotto gli occhi di tutti la drammatica situazione delle cosi dette “calamità naturali” (inondazioni, alluvioni, frane, smottamenti …) che stanno provocando notevoli danni al territorio e purtroppo anche perdite di vite umane.
IL TERRITORIO SI RIBELLA all’incuria dell’uomo.
Come al solito, e solo in queste occasioni, ormai succede spesso, che i mass media, le istituzioni si rendono conto del totale abbandono e della mancata cura e tutela del territorio.
In tanti, diventano esperti …, discutono … che lo avevano annunciato, che occorre più manutenzione e prevenzione del territorio. Ma guarda caso, solo quando succedono queste catastrofi. E solo in queste situazioni si riescono a reperire i fondi necessari per la ricostruzione, per la prevenzione e tutela del territorio, QUESTO NON E’ POSSIBILE!
E intanto, i lavoratori forestali - 800 nel Sannio, circa 5000 in Campania - unico baluardo alla difesa del territorio, stanno penando sia per la mancata corresponsione degli stipendi maturati e sia per il loro futuro! Oltre a subire provvedimenti di sospensione/licenziamenti dal lavoro per gli OTD (operai a tempo determinato) e per gli OTI (operai a tempo indeterminato) messi in una “ipotetica” Cassa Integrazione.
E’ incredibile e inaccettabile quello che sta accadendo in questi mesi a un settore primario, indispensabile al territorio.
E in questo contesto, che da anni la FAI CISL, ha sempre messo in evidenza il ruolo fondamentale di un’importante categoria – i lavoratori forestali - che è sempre impegnata sul territorio. Non è accettabile che la politica si accorga soltanto all’indomani di alluvioni, frane e incendi nel periodo estivo che esista il problema della tutela idrogeologica e idraulico agraria del territorio, in una logica tesa a massimizzare i risparmi immediati piuttosto che investire nella tutela e conservazione del territorio.
La FAI Cisl, ritiene che, non si può più lesinare sulle risorse, il territorio ha bisogno di finanziamenti certi e adeguati.
Le istituzioni a tutti i livelli, la politica tutta, devono comprendere che la prevenzione e la tutela del territorio, e con la forestazione, con gli addetti: I LAVORATORI FORESTALI, i finanziamenti occorrenti devono rientrare in un piano ordinario e non straordinario.
La cura, la manutenzione, la prevenzione sono tutte attività prioritarie per il nostro territorio.
La FAI CISL, ha da sempre, evidenziato le difficoltà del settore forestale e degli addetti, denunciando sempre tutte le problematiche che non fanno decollare lo sviluppo del settore, e guarda caso nei momenti più difficili eccoli i SOLITI IGNOTI, apparire e con false promesse, azioni, iniziative di puro qualunquismo, sulla pelle dei lavoratori creando ulteriore confusione oltre che alimentare rabbia che potrebbe sfociare in azioni incontrollate. A chi giova tutto questo?
Noi, continueremo a fare fino in fondo la nostra parte di SINDACATO CHE CONTRATTA!
Chiediamo alla politica e alle istituzioni di fare altrettanto, e maggiore impegno per porre fine a questa tormentata situazione, per non continuarci a piangere addosso, e intraprendere le idonee e giuste iniziative perché settore collettivo e primario per la tutela e sviluppo del territorio.
Pertanto, per uscire da questo immobilismo, auspichiamo e sollecitiamo che, a breve avvenga, il riordino del settore della forestazione, per dare finalmente certezze e stabilità a un settore tanto utile per la tutela e la salvaguardia di un territorio bene comune.