E’ Bocci il vincitore della 6° edizione di Botteghe d’autore Festival
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Grande successo per l’ultima serata della 6° edizione del Festival Botteghe D’Autore ad Albanella, confermato dalla presenza di centinaia di spettatori fin dal principio della serata e che hanno lasciato piazza Cavalieri di Vittorio Veneto solo al termine del concerto di Alberto Fortis.
La serata ha visto salire sul palco nove cantautori provenienti da più parti d’Italia che hanno proposto brani di grande spessore musicale che hanno incantato la platea. La giuria, composta da personaggi noti dell’ambiente musicale e non , tra i quali Pino Nazio (giornalista RAI), Gaetano d’Aponte (Premio Bianca d’Aponte) , Donato Alfani (giornalista), Francesco Paracchini (giornalista L’Isola), Simone Avincola (vincitore della passata edizione), ha premiato per il miglior testo Rebi Rivale con il brano “Caso campana”, e per il migliore arrangiamento Emanuele Bocci con “Non ci sono più parcheggi”. Allo stesso Bocci, incredulo e visibilmente emozionato, è andato proprio il Premio Botteghe d’Autore 2011; i Diversamente Rossi con il brano “Ma che vento” si sono aggiudicati il secondo premio del concorso.

Unanime il giudizio positivo da parte della giuria sull’impeccabile lavoro della squadra organizzativa guidata dal direttore artistico Ivan Rufo, e perentorio l’impegno preso dal giornalista Donato Alfani dal palco a supportare mediaticamente la promozione del festival a livello nazionale.
La sesta edizione di Botteghe d’Autore si è conclusa con l’esibizione tanto attesa del cantautore Alberto Fortis, preceduta dalla performance di Simone Avincola, vincitore della 5°edizione del Festival. Al pianoforte, Fortis ha presentato un viaggio attraverso la sua decennale produzione, riproponendo, tra gli altri, brani indimenticabili quali “La sedia di lilla”, “ Vincenzo”, “ Duomo di notte” che l’hanno visto in auge in questi 30 anni di carriera.
Un viaggio di musica e parole, dunque, accompagnate dallo scorrere delle immagini poetiche del capolavoro di Wim Wenders “ il cielo sopra Berlino”, una novità rispetto al consueto utilizzo da parte del cantautore di scene di vita passata dello stesso artista.



















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