Castelvenere, ieri sera concerto degli “Acustica Cayon Band”
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Anche ieri sera, dopo il raduno delle auto e moto d’epoca della “Città Telesina”, in Piazza San Barbato si è tenuto, in occasione del progetto “Estate al borgo” un piccolo live degli “Acustica Cayon Band” ,un gruppo musicale di Caserta, composto da cinque elementi. La voce e la chitarra snob di Luigi Augurio guidata dall’animatore del gruppo Giuseppe Mele ,soprannominato “Jeppo il folle”, ha fatto sì che la batteria di Vincenzo Notaro e il basso di Orlando Brancaccio potessero accompagnare le note del piano di Massimo Russo per creare il genere da taverna napoletana e i classici degli anni ’60.
Una piccola intervista al gruppo
Com’è nato il vostro gruppo?
(ridono) “È una bella domanda! E’ successo una sera, io stavo suonando in un piano-bar e avevo da fare ed è arrivato Gigi (un altro componente del gruppo) e io gli dissi: “Gigi stai cinque minuti qua che io ho un impegno”. L’impegno si prolungò per un’ora, e quando tornai, Gigi era molto arrabbiato e borbottava tra la chitarra e il cayon.
Cominciammo a suonare chitarra e cayon e stabilimmo che da quel momento in poi avremmo suonato solo live. Dopo due settimane fittai un locale, chiamai un batterista (che non è quello attuale) e cominciammo a fare delle prove.Una sera, dopo aver suonato in un locale con 5-600 persone, pensai: “Ragazzi, abbiamo bisogno di un piano!”…e lo aggiungemmo!Alla seconda serata il batterista si tirò fuori perché la moglie non era d’accordo e non voleva compromettere il suo matrimonio (anche se dopo cinque anni si sono lasciati ugualmente). Ora abbiamo un altro batterista, sicuramente migliore del precedente.” “Non suoniamo quasi mai nei paesi e nelle piazze, quella di stasera è un’eccezione. In genere ci esibiamo nei locali.”
E il nome del gruppo da cosa deriva?
Acustica perché siamo un gruppo acustico;
Cayon è lo strumento che suonavo;
Band perché siamo un gruppo musicale.
Raffaele Di Santo


















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