Giuseppe De Lorenzo, Responsabile del Servizio Psichiatrico dell’A.O. “Rummo” di Benevento, scrive ad Antonio Medici, già candidato sindaco di Benevento. Al centro della discussione la vicenda delle nomine nei Cda delle aziende partecipare dal Comune basate sull’appartenenza partitica. De Lorenzo sottolinea quanto sia importante restare lucidi e idealisti e lottare contro il sistema anche sei il rischio è quello di restare stritolati.
“Antonio Medici, già candidato sindaco di Benevento alle ultime amministrative, in una nota fa alcune considerazioni sulla nomine nei cda delle aziende partecipate dal Comune in cui, a suo dire, vengono tenuti presenti solo ed esclusivamente criteri di appartenenza partitica. L’amico Medici, continua, precisando che “alcuno ha il coraggio di dire: è un mio caro amico, gli voglio bene, ma la sua nomina è l’espressione di un’occupazione sistematica e capillare delle poltrone, funzionale alla stabilità del sistema clientelare”.
L’asserito di Medici, di cui sono stati riportati i punti salienti, non può essere che condiviso. Epperò, è doveroso ricordare, qualora ce ne sia bisogno, che è andata sempre così ed alcuno, sia pur mugugnando, si ribella. Tutti accettano nella speranza che un giorno ci si possa trovare nella stessa condizione onde sfruttare il momento giusto.
Guai a mettersi contro il sistema imperante. Si è stritolati, senza attenuati. Ormai, e si badi bene non è prerogativa della destra o della sinistra, è un sistema incancrenito che, o si accetta, o si è fuori. Vorrei dire a Medici, con il quale, quando eravamo insieme in giunta ho condiviso tanti principi insieme, che il nostro esempio è oltremodo eloquente.
Invito l’amico, e con lui Gabriele Corona pioniere di tante battaglie, a seguire non solo i cda del Comune, ma quanto si sta verificando in questi giorni per il rinnovo dei dirigenti delle Asl. Professionalità e pulizia morale, come sempre, sono valori di secondo piano.
Quello che, ad esempio, si è verificato presso l’Asl, dopo il tentativo di buttarmi fuori, fortunatamente non riuscito, grazie all’intervento del Procuratore Francesco Curcio, magistrato oggi in primo piano a livello nazionale, non è servito che a smantellare un sistema di potere. Ma sono convinto, e Medici converrà con me, che quel sistema si ricostruirà, magari rimettendo insieme i cocci con un mastice resistente. Questo per l’Asl, senza, è ovvio, dimenticare, l’A.O. “Rummo”, ove la situazione non è, di certo, più rosea.
Allora, caro Medici, vigiliamo, ma, sino a quando il popolo che, oggi più di sempre, denigra l’attuale momento non si decide a reagire, rimarremo degli idealisti, puliti dentro sì, ma solo idealisti.
Giuseppe De Lorenzo”