Viespoli sul risultato elettorale: “Dobbiamo essere soddisfatti ma la città ha scelto la via della protezione”.
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Stamane il senatore Pasquale Viespoli, insieme ai tre consiglieri eletti di Territorio è Libertà (Tèl), Mario Pasquariello, Nazzareno Orlando e Luigi De Minico, ha analizzato, presso la propria segreteria politica, i risultati della competizione elettorale appena conclusa.
Un’analisi, ha spiegato il senatore, non solo relativa ai dati numerici, ma estesa ad argomenti ed a punti di speculazione ben più ampi.
Punto cruciale del pensiero viespoliano è che la città abbia scelto la via della protezione: “A me pare che la chiave di lettura sia la seguente. Di fronte alla crisi e ad uno scenario di incertezza e difficoltà, innanzi all’esigenza di immaginare un futuro all’altezza della sfida dei problemi attuali, le risposte, a grandi linee, possono essere due: quella di protezione e quella di competizione, e la città ha scelto la prima”.
Secondo Viespoli la vittoria di Pepe ha voluto significare una preferenza della città che, di conseguenza, ha optato per un blocco conservatore, il quale ha saldato la gestione del bisogno e quella delle attese, l’area popolare e quella professionale, ed in tutto questo non vi è innovazione, è stata preferita la strada vecchia a quella nuova.
Sul Pit il Senatore ha difeso la strada intrapresa: “Il Pit, ha continuato Viespoli, era consapevole delle proprie capacità, mirava al ballottaggio, ad un buon risultato delle proprie liste. L’area territoriale su cui abbiamo riposto speranze di fiducia, le contrade, non ha dato le risposte attese, nonostante la carenza, per loro stesse, dell’azione amministrativa del governo Pepe”.
Viespoli continua: “Non vi è stato voto di opinione, il risultato di ogni lista è stato congruo alla sommatoria delle preferenze dei propri candidati, tra i quali sono prevalsi gli uscenti, anche chi, guardando al Pit, ha determinato lo scioglimento prematuro del Consiglio comunale. E’ un voto, quello espresso dalla città, che mette al primo posto l’elezione del Consiglio comunale e, poi, del sindaco”.
Viespoli insiste ed è, tutto sommato, soddisfatto del risultato ottenuto da Territorio è Libertà: “Il nostro è il risultato migliore che potevamo ottenere. Siamo soddisfatti di quanto raggiunto. Tèl ha ottenuto il massimo e nessuno ha decapitato, attraverso la candidatura di Nardone, una classe dirigente. Oggi, Tèl è in Consiglio comunale e si coordinerà con tutte le altre forze del Pit per l’opposizione all’attuale maggioranza e, di riflesso, si organizzerà al meglio per un forte radicamento sul territorio, con un forum permanente ed una finestra mediatica, diventando associazione”.
In chiusura di conferenza stampa Viespoli, sull’Ance, ha affermato: “Sono rimasto colpito da questa polemica. Non mi risultava che si aprissero cantieri per fare inaugurazioni simulate, non sapevo di questa possibilità, sapevo che si faceva la consegna dei cantieri. C’è quell’opera del Tribunale che non finisce mai. Invece di fare polemica, l’Ance guardasse alle opere e poi parleremo; spero che i contratti vengano chiusi al più presto”.
Infine Pasquariello, futuro capogruppo in Consiglio Comunale, e De Minico, hanno sottolineato la compattezza del movimento di cui sono parte e il fatto che siano stati eletti tre uomini di differente provenienza politica (Alleanza Nazionale, Forza Italia, Udc) è un segnale importante per il futuro.
Fabio Marcarelli


















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