ARCHIVIO PER aprile, 2011

La Palmieri a Shalom: “Importante manifestazione anche per gli scopi benefici”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

annachiara-palmieriAnnachiara Palmieri, assessore alle Politiche Sociali e alle Politiche Formative della Provincia di Benevento, ha rappresentato stamani l’ente, presso il Cinema San Marco nel capoluogo, alla manifestazione di accoglienza e di presentazione ufficiale delle delegazioni delle sedici squadre di Allievi nazionali che hanno aderito alla ventisettesima edizione del Torneo di calcio “Trofeo Shalom – Diomede Cup” previsto in città e in alcuni comuni del Sannio per i prossimi giorni.
L’assessore ha salutato le squadre partecipanti del torneo ringraziando gli organizzatori dell’associazione Shalom per il lavoro portato avanti in questi anni per il territorio e la promozione dei valori dello sport. La Palmieri ha evidenziato che c’è una crescente attenzione nei confronti della manifestazione, ormai considerata di livello internazionale.
L’assessore, infine, ha espresso un plauso per le iniziative collaterali al torneo che hanno l’obiettivo di sensibilizzare l’opinione pubblica, e in particolar modo i giovani, su alcuni temi importanti come la SLA, malattia che colpisce tanti sportivi e che domani sarà al centro di un interessante convegno.

“Cantieri di Legalità”, Sabato a Circello la presentazione di “Otto centimetri di morte” di Giuliana Covella

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

circello
Il 30 aprile marzo alle ore 11, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Commerciale di Circello, si terrà il terzo appuntamento della rassegna “Cantieri di Legalità”, promossa dall’associazione Sanniopress Onlus con il patrocinio della Provincia di Benevento - assessorati alle Politiche Formative, alla Cultura e all’Ambiente. Il progetto “Cantieri di Legalità” coinvolge le seguenti scuole: Liceo Classico “Pietro Giannone” di Benevento, Istituto Superiore d’Istruzione “Telesi@” di Telese Terme, Istituto d’Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Montesarchio e Istituto Tecnico Commerciale di Circello. Durante l’incontro sarà presentato il libro «Otto centimetri di morte – La fine del sogno di Luigi Sica» di Giuliana Covella. Il libro ci racconta la storia di un ragazzino di 16 anni, Luigi Sica, ucciso dai coetanei per futili motivi in un quartiere di Napoli in cui domina la camorra e l’illegalità. A raccontare la sua storia è proprio il ragazzino, ucciso nel 2007 in via Santa Teresa, che ricorda la sua vicenda dall’aldilà. Dalla lettura viene fuori una realtà senza riscatto, eppure una possibilità di redenzione esiste. Un ammonimento arriva infatti da un ex boss della camorra Giuseppe Misso, storico padrino del Rione Sanità, e ora collaboratore di giustizia che all’interno della prefazione, dopo essersi autoaccusato della morte del ragazzino, esorta i giovani a non seguire la sua strada. “Otto centimetri di morte”, un racconto vivo e sofferto, in cui rivivono i vicoli ed i rioni popolari, è la prima opera letteraria di Giuliana Covella, nata a Napoli, dove si è laureata in Lettere Moderne all’Università degli Studi Federico II.

Azione Giovani si confronta con gli studenti dell’IIS Telesi@

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

azione-giovaniGiuseppe Casillo e Marco Falconieri, Dirigenti Provinciali di Azioni Giovani – Giovane Italia, hanno voluto ringraziare i ragazzi dell’IIS Telesi@, che comprende Liceo Scientifico e Classico di Telese Terme, Liceo Classico di Solopaca, Liceo Scientifico di Guardia Sanframondi ed Istituto Professionale di Telese Terme, per l’interessante dibattito politico organizzato.
Casillo e Falconieri sottolineano la vivacità del dibattito: “I ragazzi ci hanno proposto di confrontarci in un dibattito con loro sull’impegno dei giovani in politica non abbiamo avuto esitazioni. Per chi, come noi di Azione Giovani, è da tempo impegnato nel dibattito politico sul territorio non poteva essere che un’occasione di crescita. Ringraziamo gli studenti ed i loro rappresentanti che ci hanno dato questa possibilità di confronto, in particolare i rappresentanti Giusy Parente e William Della Porta che hanno moderato il dibattito. Ringraziamo anche i professori e la preside dell’IIS Telesi@, nonché il nostro interlocutore che è stato Gianluca Brignola, Vice-Presidente del Forum Giovani di Telese Terme. Il dibattito si è subito incanalato sulla strada dei valori e delle cose pratiche, l’invito ai giovani ad impegnarsi in politica perché l’impegno diretto è l’unico strumento oggi a noi disponibile per far sentire la nostra voce. Il tramite tra il singolo ed il “Sistema Italia” sono evidentemente i partiti, le associazioni, i comitati civici, le organizzazioni giovanili: attraverso questa serie di organi intermedi i giovani possono ancora oggi far sentire la propria voce”.
I due Dirigenti Provinciali ribadiscono la genuinità dei temi trattati: “Si è discusso della degenerazione del sistema politico, del decadimento degli ideali storici che hanno caratterizzato la politica nel ‘900 e della scala di valori da applicare all’impegno politico. Migliorare la società non vuol dire però solo impegnarsi in politica, ma anche nel sociale: così da caratterizzarci anche nell’impegno nelle associazioni giovanili apolitiche, nei comitati civici come quello contro il nucleare. Azione Giovani è presente nelle piazze e nelle scuole italiane fin dal 1950, attraverso le varie sigle che l’hanno preceduta, e tutt’oggi continua la sua battaglia di civiltà: noi siamo la testimonianza che la politica non è solo quella delle veline, delle raccomandazioni e del doppiopetto, ma ci sono giovani che ogni giorno mettono tempo e fatica a disposizione della comunità”.

Festa dell’olio di Ponte in programma dal 6 all’8 maggio, presentato oggi il programma

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

festa-dellolio
E’ stata presentata alla Camera di Commercio di Benevento la seconda edizione della Festa dell’Olio in programma a Ponte il 6-7-8 maggio 2011. Un evento organizzato dalla Pro Loco e dal Comune di Ponte, in collaborazione con il frantoio oleario ‘Romano Alberto’ e l’agriturismo ‘Pietreionne’ e patrocinata dalla Regione Campania – Assessorato all’agricoltura e al Turismo, Camera di Commercio di Benevento, Provincia di Benevento – Assessorato alla Cultura, Ept di Benevento, Unpli, il Forum dei Giovani, Coldiretti, Fisar, UMAO (Associazione Mediterranea Assaggiatori Olio) e Olea (Scuola internazionale di analisi sensoriale e cultura degli alimenti).
Ad aprire i lavori è stato Antonio Campese, vicepresidente della Camera di Commercio di Benevento il quale ha dichiarato: “Come Camera di Commercio siamo sempre lieti di patrocinare queste iniziative perché siamo fautori delle grandi potenzialità delle nostre zone interne e in merito a questo argomento ancora una volta spero che la Regione ci aiuti di più. Sull’olio - ha continuato – bisogna fare ancora molto e bisogna migliorare la capacità di vendita; il prodotto è di qualità e deve essere collocato bene. Il nostro olio è una produzione tipica di grande pregio. Per quanto riguarda la seconda edizione della festa dell’olio in programma a Ponte – ha spiegato Campese – posso dire che saranno tre giorni conviviali per degustare l’olio ma anche per vivere le nostre zone interne e devo fare un plauso agli organizzatori per avere inserito nel programma anche un momento di formazione per i ragazzi. Questo è importante, perché sono proprio i ragazzi, i giovani a veicolare il nostro futuro ”.
In seguito la parola è passata a Domenico Ventucci, sindaco di Ponte, il quale ha sottolineato: “La seconda edizione della Festa dell’Olio vuole consolidare e rinnovare consuetudini antiche proprie della storia del paese, per mantenerne la memoria e contemporaneamente per sviluppare turisticamente la zona. La coltura dell’ulivo nel Sannio e la qualità dell’olio sannita – ha continuato Ventucci – sono state riconosciute fin dall’antichità, tanto che Virgilio nelle Georgiche sosteneva che conviene rivestire di oliveti il grande Taburno. Lo spirito di questo evento – ha detto il sindaco – deriva dalla sempre crescente coscienza che l’olio non costituisce più solo un ingrediente della nostra cucina e della nostra tavola, ma sta diventando un salutare modus vivendi. Infatti l’olio extravergine di oliva è considerato a metà strada tra un alimento e un medicinale. Sono tante le proprietà benefiche che l’olio ha sull’organismo, come per esempio riduce la pressione arteriosa, il tasso di zucchero nel sangue, previene l’infarto del miocardio, riduce la percentuale di colesterolo Ldl”. Al termine del suo intervento, quasi medico, il sindaco Ventucci ha illustrato in modo dettagliato il programma della tre giorni pontese.
Poi è intervenuto Antonello Barretta, commissario dell’EPT: “Da sempre l’ente provinciale per il turismo di Benevento è vicino alle Pro Loco, in modo particolare vicino alle associazioni turistiche che organizzano iniziative per valorizzare i prodotti locali e anche stavolta lo siamo per questo importante evento. Il mio invito dunque è quello di andare a Ponte per assaporare prodotti sani e per scoprire itinerari, i cosiddetti itinerari del gusto con paesaggi stupendi. Questa festa è una di quelle iniziative utili al territorio per crescere”.
A prendere la parola è stato poi Marco Barzano dell’Ispettorato Agrario di Benevento, che oltre a plaudire all’iniziativa ha affermato: “Questi eventi sono particolarmente importanti per la filiera produttiva e del territorio e c’è bisogno di grande comunicazione. E’ un’iniziativa di grande interesse perché restituisce al territorio la centralità poi è un programma ricco e ci impegneremo per far crescere sempre più il nostro territorio”.
Poi è intervenuto Antonio Pinto, vice-direttore della Coldiretti di Benevento: “Con piacere Coldiretti partecipa a questa iniziativa. E’ un’opportunità sia per i produttori che per i consumatori che va nella direzione della filiera corta. Il nostro prodotto olio è buono, ottimo…bisogna renderlo anche economicamente valido”. Infine è intervenuto Rocco Messere, funzionario dello Stapa-Cepica, il quale sottolineando l’importanza della manifestazione, ha ribadito che l’ufficio dello Stapa-Cepica sarà sempre a disposizione per queste manifestazioni tese alla valorizzazione del territorio.
Mentre Daniele Simeone, presidente della Pro Loco Ponte ha dichiarato che: “E’ stato scelto di promuovere iniziative relative alla “Festa dell’Olio” in sinergia con il Comune e le associazioni di categoria con l’intento di consolidare e rinnovare consuetudini antiche che fanno parte della storia del paese per non perderne la memoria e rilanciare turisticamente la zona. Tale progetto – ha spiegato – è teso a valorizzare e a promuovere l’olio extravergine di oliva del nostro territorio e a svilupparsi negli anni, con l’intenzione di confrontarsi su tematiche inerenti al prodotto. Voglio concludere affermando che quando c’è sinergia tra enti, istituzioni e associazioni i risultati sono sempre positivi”.
Al termine della conferenza di presentazione c’è stata la degustazione di prodotti pontesi tutti conditi con l’ottimo olio locale.

Ecco il programma completo della tre giorni: venerdì 6 maggio in piazza Mercato: ore 18:00 Inaugurazione, seguiranno i saluti delle autorità e il convegno dal titolo ‘Olio extravergine d’oliva Sannio - la difesa della salute’. Alle ore 20:30 apertura stand enogastronomici con degustazione guidata e intrattenimento musicale “Fantasia di Romagna” e nel corso della serata ci saranno le premiazioni del primo Concorso “Il Ponte d’Oro”. Mentre sabato 7 maggio alle ore 10.00 presso il salone dei convegni della scuola elemntare di primo grado laboratorio degustazione olio con gli alunni dell’Istituto Comprensivo Ponte-Paupisi; mentre alle ore 20.30 in piazza Mercato apertura stand enogastronomici con degustazione guidata e intrattenimento musicale “Liscio…e non solo” con Davide e Daniela. Mentre domenica, ultima giornata della manifestazione alle ore 16.00 in piazza Mercato corteo storico con gli sbandieratori e musici ‘Città regia di Cava dei Tirreni’; seguirà poi l’apertura degli stand enogastronomici “I Sapori dell’antica cucina Longobarda” e intrattenimento musicale con “Rocco e gli amici del liscio”.

Presentato il Napoli Teatro Festival: tutta la Campania in scena dal 26 giugno al 16 luglio e dal 27 settembre al 7 ottobre

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

napoli_teatro_festivalLa quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia si terrà a Napoli dal 26 giugno al 16 luglio e dal 27 settembre al 7 ottobre. La scelta di dividere la manifestazione in due parti è del nuovo direttore artistico Luca De Fusco che ha preferito “spalmare” il programma durante un periodo più lungo, così come avviene in altre manifestazioni del mondo, anche vista la sua recentissima nomina (marzo scorso).
27 gli spettacoli che si vedranno tra giugno e luglio per un totale di 119 repliche, 5 i titoli in cartellone tra settembre e ottobre per un totale di 12 repliche. In tutto 32 spettacoli per 131 repliche. Oltre a uno “spettacolo a sorpresa”. E il Premio Maschere del Teatro (i nuovi Premi Olimpici) organizzato in collaborazione dal Napoli Teatro Festival Italia e Agis, previsto l’8 settembre al Teatro di San Carlo con diretta televisiva su Raiuno. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Campania dei Festival presieduta da quest’anno dalla prof.ssa Caterina Miraglia.
Come nei primi tre anni il Napoli Teatro Festival Italia sarà un festival internazionale che produce e co-produce con le grandi realtà teatrali del mondo, ma anche italiane e cittadine (come il Teatro Stabile di Napoli); utilizza come palcoscenico architetture e intere parti della città; invita artisti in residenza a Napoli; propone ai registi spettacoli site-specific.
19 i luoghi e gli spazi della città coinvolti, ancora una volta con l’intento di scoprirne sempre nuovi e inediti per il grande pubblico.
La quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia prenderà il via il 26 giugno al Teatro di San Carlo con la prima italiana, The blue dragon di Robert Lepage, il regista canadese di cui nel 2010 il Festival aveva coprodotto Lipsynch, una maratona che in nove ore di durata raccontava nove storie in quattro lingue. Quest’anno Lepage torna a Napoli lanciando allo spettatore una nuova sfida con uno spettacolo che è una sorta di sequel dell’ormai mitica Trilogie des dragons del 1985 (Le Dragon vert, Le Dragon rouge, Le Dragon blanc), della durata è di un’ora e mezza. Seguono due prime assolute e una europea di danza, genere quest’anno molto presente al festival: Drought and rain–recreation 2011 (spettacolo coprodotto dal Napoli Teatro Festival con il Festival di Edimburgo), firmato da Ea Sola, coreografa franco vietnamita di fama internazionale che propone una nuova versione di un suo famosissimo spettacolo del ’95 che vedeva in scena danzatori non professionisti, donne di età compresa tra i 55 e gli 80 anni che durante la guerra in Vietnam avevano dovuto imbracciare il fucile. Ora in palcoscenico ci sono 9 donne che non hanno fatto la guerra, ma sono state al fronte a consolare i soldati con il loro canto. La creazione dello spettacolo avverrà durante una residenza artistica al Teatro San Ferdinando. Dopo Ea Sola, andrà in scena all’Albergo dei Poveri, Sacrificium-Victims of musical sensuality e Le sacre du Printemps del coreografo brasiliano Ismael Ivo e Le trous du Ciel ed Étude no. 1, coreografie della canadese Marie Chouinard, rispettivamente un balletto in un atto il primo, e un solo il secondo. Les Trous du Ciel arriva per la prima volta in Europa, vede quattordici danzatori in scena e si ispira alle peregrinazioni di una antica tribù eschimese; Étude no. , invece, è stato appositamente ideato per la danzatrice Lucie Mongrain e ha segnato il ritorno della Chouinard alla forma solista. E in programma si ritrova anche La Strada coreografia di Mario Pistoni che vedrà impegnata la Compagnia di balletto del Teatro di San Carlo. Uno spettacolo molto amato dal grande pubblico.
Tra le coproduzioni nazionali (Napoli Teatro Festival Italia, Teatro Stabile di Napoli in collaborazione con Fondazione Teatro di San Carlo) spicca L’Opera da tre soldi, regia di Luca De Fusco, protagonisti Massimo Ranieri e Gaia Aprea, con la partecipazione di Lina Sastri. Lo spettacolo era già in programma nell’edizione 2010 del Festival di Napoli. E torna anche Enrico Frattaroli che nell’edizione 2009 aveva portato a Napoli un lucido e appassionato lavoro sulla figura del Marchese De Sade e quest’anno presenta un progetto sul mito della tragedia greca per eccellenza: Edipo. Il titolo dello spettacolo è Hybris, il termine con cui, nella tragedia greca, veniva indicato il peccato di eccesso, dismisura, tracotanza, superbia dell’uomo (e di ogni tiranno) che osi prevaricare le leggi dell’armonia naturale e divina. La particolarità della messinscena è quella di essere recitata in greco antico. Tra gli spettacoli coprodotti con il Teatro Stabile c’è anche Variazioni sul mito-femminile sotterraneo Arianna, Elena, Antigone, regia di Bruno Garofalo, interprete Giovanna Di Rauso che impersonerà tre donne della storia in un luogo speciale, il Tunnel Borbonico,cunicolo sotterraneo mai prima d’ora utilizzato come spazio teatrale. Ferito a morte-Preludio, è invece lo spettacolo che quest’anno firma al Festival Claudio Di Palma, con protagonista Mariano Rigillo in occasione dei 50 anni del romanzo.
Come nelle precedenti edizioni, particolare attenzione viene data ai giovani: Luigi De Angelis e Chiara Lagani, Funny & Alexander, compagnia nata nel 1992 che lavora soprattutto su testi originali e su riscritture, presenta il progetto T.E.L. (acronimo di Thomas Edward Lawrence), dedicato a Lawrence d’Arabia; Lorenzo Gleijeses è il regista di Ritratto dell’artista da giovane; Mascia Musy firma La tana di Franz Kafka; la napoletana Antonella Monetti presenta Otello e Jago, viaggio in mare che andrà in scena a bordo di una barca a vela. Homunculus, il Nerone di Napoli è invece lo spettacolo scritto e interpretato da Giancarlo Condè con la regia di Paolo Castagna.
Tra le presenze internazionali di grande prestigio segnaliamo quella della regista inglese di fama internazionale, Declan Donnellan, che da 11 anni lavora con la stessa compagnia di attori russi e che porta per la prima volta in Italia The Tempest di Shakespeare proponendo un allestimento che, pur rimanendo fedele al testo, offre allo spettatore una chiave di lettura contemporanea. Il testo sarà interpretato in russo. Nella splendida cornice del Salone da ballo del Museo di Capodimonte andrà in scena Tokyo Notes, uno dei testi più interessati del giapponese di Oriza Hirata, autore di una trentina di drammi, ma anche regista, teorico del teatro e direttore di compagnia. Un testo che è stato tradotto in nove lingue e rappresentato in dodici città del mondo. I dialoghi si basano su un’economia linguistica basata di parsimonia di parole, una lingua ellittica che caratterizza il teatro di Hirata. Lo spettacolo arriverà a Napoli anche grazie al sostegno della Japa Foundation/Performig Arts Programme for Europe insieme a Yalta Conference, altro testo firmato da Hirata e presentato dalla Compagia Seiedan..
E, infine, altre tre prime assolute: Cristiana Famiglia, drammaturgia e regia di Fortunato Calvino, Il ragù, ovvero l’amicizia e la diversità, testo di Rosi Padovani e regia di Giancarlo Cosentino, Faust o della bella vita, con regia di Sara Sole Notarbartolo, e Saïd de Feliz ideato e interpretato da Thomas Germaine.
A chiudere la prima parte del Festival, il 16 luglio, sarà Enzo Avitabile in versione “classica”, con Exeradati mundi, cantata scenica in 15 stazioni per Coro, Orchestra sinfonica e voce recitante. Un inno ai diseredati del mondo che da sempre vivono ai margini della storia combattendo tra il bene e il male. Anche quest’anno nelle strade di Napoli, infine, si vedrà Ramblas, spettacolo di strada realizzato dalla Compagnia Taverna Est. Due i progetti speciali legati al Festival: la mostra fotografica di Karen Stuke OPERA OBSCURA di Napoli organizzata in collaborazione con la Galleria Primo Piano e Figli, percorso di ricerca e creazione ideato e diretto da Davide Iodice che si concluderà nel 2012 con uno spettacolo. Il percorso è articolato in più fasi e vedrà lavorare insieme il gruppo di attori e danzatori della compagnia di Iodice e i loro genitori.
Infine, come previsto dal progetto sottoscritto nel 2010 dal Napoli Teatro Festival e Teatro Stabile di Napoli, Fringe2Fringe, debutterà al Festival lo spettacolo Inner City, proposto dalla compagnia britannica Prodigal Theatre prescelta tra le quattro presenti al Fringe2Fringe al Teatro San Ferdinando, precedentemente selezionate a E45 Napoli Fringe Festival 2010.
Dopo i Premi Le Maschere del Teatro, la seconda parte del Napoli Teatro Festival proseguirà dal 27 settembre con La casa di Bernarda Alba testo di Federico Garcia Lorca, regia dello spagnolo Lluis Pasqual, protagonista Lina Sastri prodotto dal Napoli Teatro Festival Italia con il Teatro Stabile di Napoli e il Teatro Stabile di Catania, per proseguire con Il sogno dei mille firmato da Maurizio Scaparro con Giuseppe Pambieri, e La trilogia del male di Laura Angiulli. A concludere la quarta edizione del Napoli Teatro Festival Italia, sarà uno “spettacolo a sorpresa” che il direttore artistico De Fusco si riserva di comunicare quanto prima.

I BIGLIETTI DEL NAPOLI TEATRO FESTIVAL ITALIA SARANNO IN VENDITA DAL 30 MAGGIO

Fucci esprime solidarietà ai 6 consiglieri e attacca Pepe

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

fucciIl segretario provinciale dei Popolari per il Sud - Udeur Vittorio Fucci, esprime solidarietà ai 6 consiglieri vittime della campagna diffamatoria messa in atto dal Pd e dal candidato sindaco Fausto Pepe.

“Dopo l’ennesima “ripassata” nel corso della notte appena trascorsa, senza pudore alcuno, dei vergognosi manifesti che etichettavano come “traditori” 6 consiglieri comunali dimissionari, esprimiamo piena e convinta solidarietà a Massimo Ficociello, Giovanni Quarantiello, Oberdan Picucci, Luigi De Nigris, Antonio Feleppa e Sergio De Marco, vittime di una feroce campagna denigratoria”.
Il segretario provinciale rimane sconcertato sulle motivazioni di questo atto: “Il presunto capo d’imputazione, per loro, è di aver mandato a casa un sindaco che, partito con 26 consiglieri di maggioranza, si è ritrovato a governare con il supporto di appena 15 di questi, al punto da avere quasi più assessori che consiglieri. I 6 sono giudicati colpevoli di aver contribuito al commissariamento di un ente che negli ultimi 5 mesi non aveva visto riunirsi una sola seduta di Consiglio comunale, tranne per una occasione, resa tale dal senso di responsabilità dell’opposizione. Un ente che in questo periodo aveva prodotto solo atti di Giunta e determine dirigenziali di chiaro stampo elettoralistico, assegnando incarichi e distribuendo prebende in alcuni casi senza neppure la necessaria copertura finanziaria”.
Fucci si concentra poi sui motivi di tale reazione da parte dei vertici del Pd: “La reazione scomposta di Fausto Pepe e del Pd contro chi ha avuto il coraggio di reagire rispetto allo sfascio, non fa che confermare che la brusca interruzione di questa diffusa pratica propagandistica, con la macchina comunale utilizzata in maniera strumentale senza il minimo ritegno, li ha colpiti al punto tale da scatenare in loro una rabbia e cattiveria senza precedenti, sentimenti di collera e di odio profondo che stanno facendo riflettere una intera comunità. Come mai se la sono presa tanto? E’ questa la domanda che la gente si sta facendo, interrogandosi anche sui reali motivi di tanto rancore. Cosa c’è sotto? Parliamoci chiaro: alla teoria della città “paralizzata” per 30 giorni non crede nessuno. Ma davvero Fausto Pepe e il Pd pensano che i beneventani siano stupidi? Che credono ancora alle favole?”
Infine una frecciata diretta all’ex-Sindaco: “Il candidato sindaco del Pd poteva infine risparmiarsi quell’ipocrita coup de theatre con il quale si è dissociato da manifesti firmati (dal suo partito) e vigliacchi volantini anonimi (chissà chi li ha commissionati…) che riportavano per filo e per segno le parole pronunciate da lui stesso dal palco di piazza Roma”
Cosa dire, in tutto questo bailamme apprezziamo almeno il suo senso dell’umorismo”.

Apice, sabato 30, al centro sociale, convegno sul tema “Apice - un borgo medievale alla ricerca del suo futuro”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

apice-centro-storico“Apice – Un borgo medievale alla ricerca del suo futuro” è il titolo del convegno organizzato dal Comune per sabato 30 aprile 2011, a partire dalle ore 17, al Centro Sociale. Nel corso dell’incontro, saranno presentati alla popolazione i progetti messi in campo dall’Amministrazione per il recupero e la valorizzazione del centro storico di Apice grazie alla collaborazione degli ordini professionali provinciali.

Dopo il saluto introduttivo del sindaco Ida Antonietta Albanese, previsti gli interventi dell’ing. Francesco Cardone, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Benevento, su “Proposte e strategie di interventi”; dell’arch. Sabatino Falzarano, presidente dell’Ordine degli Architetti di Benevento, su “Recupero ecosostenibile del borgo antico”; dell’avv. Giacomo Papa, docente dell’Università del Molise, su “Project financing: un connubio tra pubblico e privato”; del prof. Nicola Pagliara, noto studioso e architetto, su “Cenni storici e memoria”.

Al convegno, moderato dal presidente dell’Assostampa sannita Giovanni Fuccio, parteciperanno anche Aniello Cimitile, presidente della Provincia di Benevento; Gennaro Masiello, presidente della Camera di Commercio di Benevento; Giuseppe D’Avino, presidente di Confindustria Benevento; Antonio Campese, presidente di Confartigianato Campania; Gianluca Alviggi, presidente della Confesercenti provinciale del Sannio; Silvano Capossela, presidente di Ance Benevento; Alfredo Minieri, presidente di Federturismo Confindustria; Mario Rinaldi, presidente del Collegio Geometri Benevento.

Sottolineando l’importanza dell’iniziativa, il sindaco Albanese ha dichiarato: “Dal nostro passato scaturisce una speranza per il domani perché la valorizzazione delle tipicità locali, e in particolare il recupero della nostra identità storica, culturale e architettonica, ci permetterà di conoscere meglio le nostre radici e di conservare la memoria storica con nuove opportunità di crescita anche in termini economici per la comunità di Apice nella quali risiedono grandi potenzialità”.

L’antico borgo di Apice, probabilmente di origine romana, si sviluppò in epoca medievale. Ne è testimonianza il Castello di epoca normanna, i cui lavori di restauro sono quasi ultimati. Il tessuto urbano del nucleo originario è incentrato su due percorsi ortogonali che hanno come rispettivi poli il castello e la chiesa dell’Assunta, con i palazzi nobiliari disposti a pettine parallelamente all’asse Nord – Sud. A poca distanza dall’attuale centro storico si trova il convento di Sant’Antonio che risale al 1530. Nel 1217 il Santo, proveniente da Lisbona e malandato in salute, fu ospitato presso il castello dell’allora signore di Apice, Conte Maletta, e qui una mano ignota ed esperta lo ritrasse. Il quadro, conservato dapprima nella cappella gentilizia annessa al castello, fu in seguito donato ai Padri Cappuccini del Convento di Sant’Antonio, dove è tuttora custodito.

Buttiglione a Benevento: “Il Pit esempio di una nuova classe dirigente”. Santamaria contro Pepe sull’inaugurazione del parcheggio

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

buttiglionenardonebuttiglionesantamaria“Nardone è un amministratore capace che ha già dato prova di saper governare; la scelta dell’Udc di appoggiarlo è una scelta per il territorio nell’interesse della comunità”. Esordisce così l’onorevole Rocco Buttiglione dell’Udc, intervenuto stamane presso l’Hotel Una Mulino, alla manifestazione del suo partito. Il presidente nazionale del partito centrista ha anche ribadito che le alleanze, nelle prossime amministrative, varieranno a seconda delle esigenze territoriali.
Poi una battuta sulle affermazioni rilasciate da Cosentino a Benevento durante la presentazione delle liste Pdl: “Cosentino pensasse prima di parlare. Sa bene che senza l’Udc la Regione Campania non va da nessuna parte”.
Buttiglione appare entusiasta del progetto PIT per Nardone Sindaco: “Questa coalizione ha idee, cuore e orgoglio; grazie per avermi fatto incontrare una vera e nuova classe dirigente”. Il Presidente dell’Udc insiste: “In questa coalizione vedo progettualità, onestà, intelligenze e voglia di lavorare per il bene del territorio; prima degli interessi personali e delle ideologie bisogna affrontare le questioni vere; il Pit è l’esempio di come possa svilupparsi una nuova classe dirigente che scalzi gli incompetenti, gli incapaci e i disonesti”.
Buttiglione si sofferma poi sulle questioni nazionali e sui problemi del Mezzogiorno: “Il blocco dello sviluppo del Mezzogiorno non è dovuto alla mancanza di soldi, ma al deficit di classe dirigente competente; molti amministratori del Sud preferiscono non spendere i soldi e non rispettare le regole; oggi purtroppo la politica italiana è bloccata dai processi di Berlusconi. In Parlamento non riusciamo più a lavorare e il Paese soffre questa situazione di non governo; stiamo condannando i nostri giovani, e sarà solo con un governo di grandi intese e di unità nazionale che sarà possibile attuare riforme concrete”.
Infine un appello a non sottovalutare le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro territorio: “Questa non è terra di camorra, ma bisogna stare sempre attenti perché la criminalità organizzata, soprattutto nei momenti di crisi economica e sociale, prova ad inserirsi anche e soprattutto nelle cosiddette oasi felici”.
Prima dell’intervento di Buttiglione il dirigente locale dell’Udc Santamaria aveva etichettato come una pagliacciata l’inaugurazione di stamane, da parte dell’ex sindaco Pepe, del parcheggio di Porta Rufina: “Pepe quando si tratta di fare bella figura ci mette sempre la faccia dimenticando che il progetto del parcheggio era stato ideato dall’amministrazione Pietrantonio e appaltato da quella D’Alessandro; quando invece si tratta di prendersi delle responsabilità su operazioni negative, scarica le colpe sui passati amministratori e sui suoi assessori”.
Santamaria ricorda che il Pit ha deciso di non partecipare al clima infuocato di queste elezioni: “Nardone è sempre stato corretto a differenza del Pd e degli altri schieramenti che hanno affisso manifesti umilianti nei confronti dei consiglieri che hanno voluto interrompere la gestione clientelare dell’amministrazione comunale di Pepe”.
Sul programma del Pit afferma: “Abbiamo formulato una proposta programmatica chiara che unisce storie e culture politiche diverse ma migliori; Nardone è il candidato Sindaco giusto per gestire la città e guidare la nostra coalizione”.
Santamaria ha anche elogiato l’operato del Commissario Cagliostro e ribadito la bontà della scelta di far cadere l’amministrazione Pepe: “Eravamo preoccupati. Vedevamo una gestione a fini clientelari e affaristici; Abbiamo deciso di interrompere la legislatura Pepe perché abbiamo visto situazioni torbide e poco chiare con dietro interessi e soggetti strani”.
Alla manifestazione è intervenuto anche il candidato Sindaco del Pit Carmine Nardone: “Noi siamo davvero qualcosa di nuovo sulla scena politica ed è anche grazie al contributo essenziale dell’Udc che è stata possibile questa sperimentazione”. L’ex presidente della Provincia ricorda che l’obiettivo del Pit è quello di sviluppare una territorialità positiva e innovativa: “Dobbiamo fare territori intelligenti che non hanno paura del confronto, delle diversità e della globalizzazione; bisogna sfruttare la conoscenza e le nostra potenzialità, sviluppando le nostre qualità, recuperando i nostri paesaggi agrari e i nostri fiumi, ormai ridotti a cloache”.
Nardone conclude sottolineando la situazione debitoria in cui versa la città, l’importanza di ritrovare unità nella risoluzione dei problemi e le grandi opportunità che l’innovazione tecnologica può portare alla crescita del territorio: “Ormai le piccole città o diventano bio-città intelligenti o sono destinate a morire; Benevento deve diventare un’abile città pensatrice che vuole competere grazie alle sue qualità, all’originalità e ai suoi giovani. Produzione di energie pulite e ciclo virtuoso dei rifiuti sono di fondamentale importanza per noi e per la collettività; lotteremo fino in fondo contro le speculazioni private e il pericolo di infiltrazioni camorristiche nel nostro territorio”.

Fabio Marcarelli
foto di Luigi Aquino

“Alle origini del concetto di responsabilità: Ulisse e il controllo delle passioni”. Eva Cantarella ne parla all’Auditorium di Sant’Agostino

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

cantarella_evaLunedì 2 maggio, alle ore 16, all’Auditorium di Sant’Agostino di Benevento, si terrà una conversazione con Eva Cantarella, antichista di fama internazionale, ordinario di Diritto romano e diritti dell’antichità dell’Università degli Studi di Milano. Introduce Aglaia McClintock, docente di Istituzioni e Storia del Diritto romano. Interviene Felice Casucci, ordinario di Diritto privato comparato. “Alle origini del concetto di responsabilità: Ulisse e il controllo delle passioni”, sarà il tema affrontato dalla professoressa Cantarella. Nei poemi omerici l’agire degli uomini non è libero: troppo spesso essi agiscono per volere degli dèi, o sotto il giogo di potenti passioni, senza essere in grado di opporsi. Ma Ulisse non è come gli altri. È capace di dominare le passioni, di controllare i suoi sentimenti. Grazie a tale capacità è in grado di superare anche la più devastante delle passioni: la vendetta, e aprire così la strada al principio di responsabilità. L’incontro è stato organizzato dalla Facoltà di Economia dell’Università del Sannio e dal Dipartimento di Studi dei Sistemi Economici Giuridici e Sociali “SEGIS” con la collaborazione dell’Associazione “I Giannoniani” e dell’Istituto Italiano per lo studio e lo sviluppo del territorio, nell’ambito della XIII Settimana della Cultura Scientifica e della Creatività Studentesca.

Fragneto L’Abate. Giovane denunciato per furto aggravato

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

fragneto-labate1Le vittime, due famiglie del comune di Fragneto L’Abate, le quali avevano denunciato l’ammanco di alcuni gioielli di famiglia dalle proprie abitazioni i cui infissi ed accessi, però, non risultavano aver subito alcun tipo di effrazione o danneggiamento. Improbabile che ambedue le case fossero state lasciate con le porte e le finestre aperte, altrettanto improbabile che l’intrusione fosse stata eseguita con tanta perizia da non lasciare alcuna traccia, così i Militari hanno cominciato ad approfondire le frequentazioni delle due abitazioni, scoprendo che i due nuclei famigliari avevano un parente in comune che frequentavano non di rado, M.S., 21enne della zona. Avviati gli accertamenti i Carabinieri hanno raccolto numerosi elementi a carico del giovane, fino a rintracciare gli esercizi commerciali di comprevendita di preziosi presso i quali il “parente infedele” aveva piazzato i gioielli rubati e che avevano regolarmente registrato l’acquisto della merce a suo nome. Il giovane è stato così deferito in stato di libertà per furto aggravato ed ulteriori per rintracciare la refurtiva che risulta essere già stata rivenduta.

Festeggiamenti Unità d’Italia in pieno svolgimento in tutta la Provincia

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

l-unita-d-italiaE’ in pieno svolgimento il programma di incontri, patrocinati dalla Provincia di Benevento e dal Comitato promotore delle Celebrazioni per il 150° della Provincia e dell’Unità d’Italia, promossi dalla ”Associazione Nuova Morcone Nostra”, dal “Centro Culturale per lo Studio della Civiltà Contadina nel Sannio” e delle Università degli Studi del Sannio e del Molise.
Il nuovo appuntamento è stato fissato per le ore 10.30 di venerdì 29 aprile 2011 nell’Aula consiliare di Colle Sannita, con l’organizzazione dell’ Associazione Culturale “Colle Sannita” ed il patrocinio della locale Amministrazione Comunale, svolgerà il tema “Dal Risorgimento alla Resistenza: la Costituzione italiana come coronamento della formazione dello Stato nazionale”.
Dopo i saluti di Giorgio Carlo Nista, sindaco di Colle Sannita, sono previsti gli interventi di: Giovanni Cerchia dell’Università del Molise e di Antonio D’Aloia dell’Università di Parma e le comunicazioni dei ricercatori Nicola Pilla e Fabio Paolucci
Coordina e presiede i lavori Tammaro Chiacchio dell’Università del Sannio.

Sinistra Unita: “Il nostro impegno per una Benevento moderna e solidale”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

sinistra-unitaIn questa tornata elettorale l’associazione “Sinistra Unita”, tra le cui fila appartiene l’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto, è rappresentata da Giulio Musco, candidato indipendente all’interno delle lista del PD. Il portavoce dell’associazione Giuseppe Addabbo sostiene che questa “è una campagna elettorale molto difficile soprattutto per lo scontro politico-personalistico e l’asprezza dei toni usati che fanno passare in secondo piano programmi e questioni sociali. Da parte nostra vogliamo rilanciare l’azione politica e amministrativa nel centro sinistra. Siamo consapevoli che in questo dobbiamo anche ritrovare un nuovo spazio politico per la sinistra, per questo ritengo che la candidatura e quindi la possibile elezione di Giulio Musco sia molto importante. Il nostro impegno è quello di contribuire a costruire una Benevento moderna, aperta, solidale, orientata allo sviluppo e alla crescita, nella quale tutti possono vivere con serenità e fiducia. Mirare ad una riforma delle Istituzioni comunali affinché il cittadino non sia più suddito, ma protagonista della vita civile e per ottenere tutto questo bisogna ritrovare la fiducia in se stessi e nel nostro futuro con una nuova politica fatta di responsabilità, etica e trasparenza”.
Il candidato Giulio Musco aggiunge che “lo sviluppo di Benevento in ogni settore programmatico ed economico non può prescindere dagli aspetti ambientali. Le Istituzioni locali non possono non tener conto, nelle loro pianificazioni e programmazioni, di uno sviluppo orientato verso la sostenibilità ambientale. Paradossalmente Benevento, sempre considerata la cenerentola della Campania, per la mancanza di grandi manufatti industriali o commerciali, adesso in tempi di crisi, deve trovare nelle bellezze ambientali, artistiche e culturali i fattori di traino per lo sviluppo economico e produttivo. La nostra città deve diventare polo di attrazione turistica puntando strategicamente sulla valorizzazione del suo immenso patrimonio: i monumenti, i fiumi e il territorio”.

Circello, i Carabinieri mettono in fuga dei malviventi

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

posto-controllo-circello-bivio-stampa1I Carabinieri della Compagnia Carabinieri di San Bartolomeo in Galdo, Aliquota Radiomobile, coadiuvati dai militari della Stazione di Colle Sannita, nel corso di un servizio di controllo del territorio, finalizzato a frenare la recrudescenza del fenomeno dei furti notturni ai danni delle abitazioni, verso le 3,30 della scorsa nottata, nei pressi del cimitero del comune di Circello, hanno intercettato due persone a bordo di una autovettura Opel Astra, provenienti dalla limitrofa regione Molise, le quali, alla vista dei militari operanti fermavano immediatamente il veicolo a distanza, dandosi alla fuga a piedi per le campagne e zone boschive circostanti. Gli uomini sono stati subito inseguiti dai militari.
Le ricerche proseguivano per tutta la notte e proseguono tuttora con l’aiuto di numerose pattuglie di Carabinieri dipendenti dalla Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, fatte convergere sul posto, nonché allertando i Comandi Stazione viciniori, tuttavia ancora senza esito.
I successivi accertamenti hanno permesso di appurare che l’autovettura Opel Astra era stata appena oggetto di furto pochi minuti prima in Gambatesa (CB), ai danni di un impiegato di 44 anni R.S., colà residente, che, non essendosi ancora accorto del furto dell’auto, ancora non lo aveva denunciato.
Questa mattina la sveglia dell’impiegato è suonata prima, svegliato dai Carabinieri della Compagnia di San Bartolomeo in Galdo, che hanno comunicato la buona notizia del recupero dell’autovettura, senza alcun danneggiamento, invitandolo a portarsi sul posto per la riconsegna, non appena terminati i rilievi.
L’auto non risulta assicurata contro il furto, per cui l’intervento dei Carabinieri è stato provvidenziale per la famiglia dell’impiegato, che questa mattina, al momento della riconsegna del veicolo, quasi in lacrime, ha ringraziato i Carabinieri. Le indagini sono in corso a cura della Stazione Carabinieri di Colle Sannita.

Pepe invita al mega parcheggio di Porta Rufina: “Siamo l’amministrazione del fare: chiusi cantieri ventennali”

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parcheggiorufinajpfpeperufinaFausto Pepe, sindaco uscente, chiama a raccolta la stampa beneventana. Dove? Al mega parcheggio di Porta Rufina. Una delle opere che l’amministrazione avrebbe dovuto inaugurare se fosse stata ancora in carica. I lavori sembrano quasi terminati: struttura di due piani adibiti a parcheggio e all’esterno una piazza di oltre tremila metri quadrati. “Siamo qui per dimostrare che siamo l’amministrazione del fare. Abbiamo concluso in questi anni opere importanti per la città. C’erano cantieri aperti da oltre vent’anni e noi li abbiamo chiusi, rivalutando ampie zone della città e le sue bellezze archeologiche”, ha dichiarato Fausto Pepe. Il parcheggio, 170 posti auto, sarà gestito dall’Amts e a pagamento. I reperti archeologici, saranno visitabili al secondo piano interrato della struttura. “Con le nostre opere per il miglioramento della mobilità, la razionalizzazione dei parcheggi e la valorizzazione delle aree archeologiche - ha concluso Pepe - abbiamo fatto di Benevento una relatà turistica importante”.

ma.ra.

foto di Luigi Aquino

Adiconsum Valle Telesina. Istituito un fondo per agevolare l’accesso al mutuo per la prima casa per le giovani coppie

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

adiconsumL’Adiconsum della Valle Telesina attraverso una nota stampa del suo Dipartimento Credito e Fisco, comunica che è stato istituito un fondo per agevolare l’accesso al mutuo prima casa per le giovani coppie e le famiglie monogenitoriali con figli, sotto i 35 anni e con situazione lavorativa precaria.
Offrendo all’istituto di credito una garanzia diretta del Fondo per 75.000 euro, si rende possibile la concessione di un mutuo a tassi normali di mercato a chi altrimenti non lo avrebbe ottenuto o avrebbe dovuto remunerare il rischio dell’istituto di credito pagando interessi più elevati.
In dettaglio con il decreto del 17 dicembre 2010 n. 256 entrato in vigore il 18 febbraio 2011, fa sapere l’associazione di difesa dei consumatori, è stato emanato il Regolamento recante la disciplina del Fondo per l’accesso al credito per l’acquisto della prima casa da parte delle giovani coppie o dei nuclei familiari monogenitoriali. Sono ammessi alla garanzia del Fondo i mutui ipotecari erogati in favore dei mutuatari per l’acquisto dell’abitazione principale per un importo non superiore a 200.000 euro.
L’Adiconsum precisa che i mutuatari richiedenti, alla data di presentazione della domanda di mutuo, devono possedere i seguenti requisiti: un’età inferiore a 35 anni (per le coppie coniugate entrambe i coniugi devono rispettare il requisito), un reddito complessivo rilevato dall’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) non superiore a 35.000 euro e non più del 50% del reddito complessivo imponibile ai fini IRPEF deve derivare da contratto di lavoro dipendente a tempo indeterminato (il Fondo intende supportare i giovani in condizioni di lavoro precario e atipico).
Inoltre i richiedenti non devono essere proprietari di altri immobili a uso abitativo, salvo quelli di cui il mutuatario abbia acquistato la proprietà per successione a causa di morte, anche in comunione con altro successore e che siano in uso a titolo gratuito a genitori o fratelli.
Particolare importante, sottolinea l’Adiconsum Valle Telesina, per l’avvio effettivo del fondo è la stipula di un Protocollo d’intesa tra il Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI) relativo alle modalità di adesione dei finanziatori, le condizioni economiche di erogazione dei mutui e, in particolare, il costo massimo dell’operazione di finanziamento garantita dal Fondo, gli eventi che consentono ai mutuatari una sospensione delle rate del mutuo fino a 12 mesi, l’accettazione esplicita da parte dei finanziatori delle regole di gestione del Fondo previste dal decreto.
In base a quanto detto gli intermediari dovranno anche impegnarsi a non richiedere ai mutuatari garanzie aggiuntive, oltre all’ipoteca sull’immobile.
L’intermediario ha il compito di verificare i requisiti richiesti per i mutuatari: attestazione ISEE e un documento di autocertificazione che attesti il rispetto dei requisiti richiesti. Effettuate le verifiche, l’intermediario comunica al Gestore la richiesta al Fondo che in maniera progressiva e secondo le disponibilità attiverà la garanzia, salvo il caso di fondi totalmente già impegnati. In quest’ultimo caso il gestore deve comunicare il rifiuto entro tre giorni lavorativi.
Si tratta , quindi, di una importante e fattiva opportunità soprattutto per le giovani coppie per cercare di risolvere il principale “problema” che in genere si affronta appena sposati, e cioè quello dell’acquisto della casa.
L’Adiconsum comunica a tutti i cittadini che per ulteriori informazioni e consulenza su tale questione, possono recarsi presso la sede territoriale dell’associazione sita in Dugenta alla via Novelleto, 4.

Sabato pomeriggio Nardone incontrerà i cittadini di Benevento

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

nardone2La coalizione Patto per il Territorio annuncia che sabato 30 aprile, alle ore 18:30, presso il cinema-teatro San Marco, nei pressi dell’Arco di Traiano, il candidato a sindaco di Benevento Carmine Nardone incontrerà i cittadini di Benevento. La manifestazione, che vedrà la partecipazione dei massimi esponenti dei partiti e movimenti della coalizione, spiegherà ai beneventani l’essenza politica, le linee programmatiche e la valenza per Benevento del Patto per il Territorio.

Sguera critica Jean Pierre el Kozeh su cultura e politica: “Il mio amico si contraddice”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

nicolasgueraNicola Sguera risponde a Jean Pierre el Kozeh in una nota stampa in cui critica l’amico di contraddirsi sui temi della cultura e della politica.

Quando il mio amico Jean Pierre el Kozeh mi ha detto dell’incontro tra operatori culturali e artisti che stava organizzando, gli ho dato immediatamente il mio entusiastico assenso. Avrei preferito che rimanesse, come si era detto all’inizio, un incontro tra “pari”, e non l’iniziativa di “Parliamone”. Il limite della proposta di Jean Pierre è proprio nel suo essere inevitabilmente di parte, soffrendo di ciò che la psicologia definisce “legame doppio”: da una parte invita tutti a mettersi attorno ad un tavolo per elaborare una strategia condivisa sulle politiche culturali, dall’altra bastona, nel documento inviatoci come base di discussione, l’operato dell’amministrazione Pepe, accusandola di aver sperperato denaro e non aver costruito nulla di duraturo. Questa contraddizione nasce, a mio avviso, dall’essenza stessa dell’associazione che JP rappresentava oggi. Ho sempre trovato, francamente, contraddittoria (malgrado la presenza in essa di persone per cui nutro la più grande stima) un’associazione che, dichiarando di essere super partes, ha tra i suoi promotori un politico “di professione” come Orlando. E ho trovato stucchevole la lettera (scritta da chi?) che l’associazione ha inviato al suo referente politico per “convincerlo” a candidarsi, a fronte delle sue (giustificate, a dirla tutta) resistenze… Voglio dire che la cultura, l’arte o sono assolutamente liberi o, semplicemente, non sono. E il dilemma dell’uomo di cultura, dell’artista a Benevento è proprio quello di dover “scegliere” una parte politica, ben sapendo che sarà premiato in caso di vittoria… È molto triste che la politica abbia utilizzato e utilizzi (prassi rigorosamente bipartisan o tripartizan, bisognerebbe dire a Benevento) questo mondo per creare clientele. Allora, dico a JP che la sua proposta avrebbe avuto senso se fosse stata una chiamata a raccolta di tutti gli operatori del settore senza il “cappello” politico di Nazzareno Orlando o di chiunque altro… E dico ai politici professionisti: non applicate lo spoil system anche a questo mondo, non costringete gli attori, i musicisti, i creativi a svendere la propria professionalità, la propria creatività, a fare le file davanti ai vostri uffici. FATE UN PASSO INDIETRO. Questo sarebbe una bellissima novità per una città che negli ultimi anni si è arricchita di luoghi, professionalità, eventi di spessore. Al futuro assessore alla cultura, chiunque egli sia, dico: bisogna incentivare ciò che c’è, che è molto, anche se disperso, e non fare dell’Assessorato un crocevia di clientes senz’arte (ma con molta parte… ).
Al mio amico JP ricordo l’impegno preso stasera: essere con me sulle barricate a difendere quanto di buono fatto, nel campo della cultura, dalla giunta appena caduta. Ma, si badi, solo per una questione di principio. La stessa che mi spinse a criticare aspramente la giunta Pepe per la cancellazione di eventi di grande qualità come “CantarPasqua” promossi proprio da Nazzareno Orlando. Realisticamente so che questo non accadrà, che i vincitori reclameranno il bottino intero. Sarà un’altra sconfitta. Per tutti. Così, pare, va il mondo.

Nicola Sguera

Feleppa querela gli autori dei manifesti “infamanti”: “Volantini subdoli, lesa la mia credibilità”

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

querela1Stamattina Antonio Feleppa, tra i destinatari dei manifesti targati Pd che accusavano 6 ex consiglieri di tradimento, ha sporto querela nei confronti degli autori degli scritti: “Per il reato di ingiuria, diffamazione, chiedendone l’espressa punizione”, si legge nella querela, consegnata alla Procura della Repubblica.
Nell’esposto viene ricostruito l’accaduto, che coinvolge pure Picucci, de Nigris, Ficciello, Quarantiello e De Marco: “Nella mattina di Pasqua venivo informato da amici che in tutta la città erano stati affissi, negli spazi destinati alla campagna elettorale, dei manifesti recanti i simboli del PD con la foto mia e di altri cinque consiglieri con la scritta ‘Hanno già tradito il mandato, tradiranno sempre’. Mi sono recato personalmente sul posto e, incredulo, ho accertato che corrispondeva al vero”. Feleppa aggiunge che “due giorni dopo sono stati inseriti nelle buche da lettera di molti edifici dei volantini anonimi contenenti le foto e riportanti le frasi ‘Si sono venduti per meno di trenta denari. Non votateli”. Feleppa ricusa: “Simili affermazioni sono ingiuriose e diffamanti perchè subdole ed insinuanti sospetti. Contrariamente a quanto insinuato non ho tradito il mio mandato ma semplicemente, insieme ad altri 20 consiglieri, ho presentato le mie dimissioni”. Perciò, si legge, “sia il manifesto che i volantini sono privi di qualsiasi dialettica politica e sono finalizzati a screditarmi generando nei lettori una falsa rappresentazione del mio operato. Scritti del genere sono da censurare in toto, sconfinano nella palese lesione della mia reputazione”. Feleppa reputa arbitraria la scelta di affiggerle: “Le espressioni sono gratuite e dileggianti perchè evocano una mia indegnità ed inadeguatezza personale”. Gli autori devono essere puniti, secondo l’ex consigliere, “perchè degradano il dibattito politico ad uno scontro tra pregiudizi alimentato da contumelia”. Dopo aver premesso ed esposto tanto, “sporgo formale querela nei confronti degli autori (da identificarsi) dei manifesti e dei volantini per il reato di ingiuria, diffamazione e per tutti quelli riscontrabili nei fatti come esposti, chiedendone l’espressa punizione. Antonio Feleppa”. Alla querela sono state allegate le copie dei manifesti e dei volantini.

Donato Alfani

Uno Strega senza nomi promette di tornare a Benevento l’anno prossimo

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

dpp_0027dpp_00401dpp_00471dpp_00822dpp_00962dpp_00921strega2011Un pò in sordina, il premio Strega fa tappa a Benevento (Teatro san marco), sua sede d’origine. Serata ordinaria, con Margherita Buy a introdurre i libri con letture - fortunatamente - brevi, e Paolo Gambescia a svolgere il compitino dei tre minuti di intervista per i 12 finalisti. Ne è venuta fuori una passerella di due ore e passa, considerato il rituale ritardo dei grandi eventi. Alla fine l’unica notizia, annunciata dalla Fondazione Bellonci: “L’anno prossimo lo Strega ripartirà da Benevento”. E’ stato annunciato anche un Premio speciale alla memoria Franco Alberti, fondatore dell’azienda beneventana. Molta gente è accorsa al San Marco: ad introdurre la serata il commissario prefettizio Giovanna Cagliostro, mentre si sono notati in sala i candidati sindaco Raffaele Tibaldi e Carmine Nardone, più Sandra Lonardo, e il direttore artistico di Benevento Città Spettacolo Giulio Baffi.
Il Premio, alla 65esima edizione, nato nel 1947, quest’anno ha proposto soprattutto romanzi di autori emergenti, a parte Luciana Castellina e Mario Desiati, l’enfant prodige editor di Fandango, che con il suo “Ternitti” (Mondadori) è in pole position. Una finale “giovane”, dunque, quasi a rispondere alle rinunce di Arbasino e Eco. Tra le novità più interessanti, sembra ben promettere “Settanta acrilico trenta lana” (E/O) della ventitreenne Viola Di Grado.
Proprio dalla Castellina, il cui “La scoperta del mondo” racconta la sua adolescenza trascorsa con la figlia di Mussolini, qualche battuta più stimolante: “La sinistra italiana non è più attrezzata a comprendere la cultura del Paese”. O dallo stesso Desiati che ha proposto qualche riflessione sul tema universale dell’emigrazione. Buone impressioni hanno suscitato “Storia della mia gente” di Edoardo Nesi, pubblicato da Bompiani, e “A cosa servono gli amori infelici” (Playground) di Gilberto Severini; curiosità per “La città di Adamo” (Fazi) di Giorgio Nisini: racconta la vicenda di un figlio che scopre il padre a fare affari con un boss, in un imprecisato paese della provincia di Caserta. E “La vita accanto” di Mariapia Veladiano, sulla storia di una donna brutta, edito da Einaudi.

Giovanni Chianelli
foto di Luigi Aquino

Lo stato della cultura a Benevento, Parliamone.

Scritto da: redazione aprile - 28 - 2011 COMMENTI

orlandoL’associazione culturale Parliamone esprime grande soddisfazione per le modalità di svolgimento dell’ incontro tra operatori culturali promosso per tentare di avviare una riflessione sullo stato della cultura a Benevento e individuare possibili scenari di sviluppo per la Città legati a questo ambito.
L’ incontro, prodromo di un percorso che delinii un quadro d’insieme tale da  contestualizzare le azioni in ambito culturale delle future amministrazioni, ha consentito di palesare posizioni anche molto distanti tra loro ma tutte indispensabili per disegnare uno scenario sostenibile che consenta la nascita a Benevento di un sistema cultura stabile e produttivo.
La stessa dialettica del dibattito e la variegatezza delle posizioni espresse è, per gli organizzatori, la ricchezza che lascia in eredità questo primo incontro cui dovranno, per raggiungere l’obiettivo finale, necessariamente seguirne altri.
La prosecuzione o meno di questo percorso dipenderà, però, dagli operatori stessi cui ora è lasciato il compito di dimostrare di aver raggiunto davvero quella maturità necessaria per fare sistema individuando modi e forme di confronto ed elaborazione, prima, e sintesi, poi.
L’ associazione, felice di aver favorito questa prima occasione di incontro e confronto, parteciperà da ora in poi attivamente a questo percorso con il proprio contributo di idee e proposte sperando che anche altri soggetti si facciano promotori delle necessarie future attività per evitare che un eccesso di “personalizzazione” possa inficiare il raggiungimento dell’ obiettivo ultimo.
L’associazione ringrazia tutti coloro che hanno partecipato a questo incontro, con l’auspicio che sia solo la prima tappa di un cammino proficuo per la Cultura ma soprattutto utile alla crescita che Benevento merita.














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