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ARCHIVIO PER febbraio, 2011

Manutenzione stradale, partiti i lavori nelle contrade

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

stradaÈ partito oggi il programma di manutenzione delle strade extraurbane. Lo rende noto l’assessore Aldo Damiano.
Gli interventi, per un importo totale di circa 1.200.000,00 euro, saranno realizzati in tutte le contrade cittadine e, in particolare per le seguenti viabilità: strada vicinale Monte Pino e traverse; strada comunale Morante; strada comunale Fontana Cerasa; strada vicinale Sciabacca Scafa; strada vicinale Casini; strada comunale Benevento-Pietrelcina; strada comunale Pietrafitta; strada vicinale Panelli; strada vicinale Cierro Lungo; strada comunale Benevento-Pesco Sannita; strada comunale Spezzamadonna; strada comunale La Francesca; strada vicinale Carovana Valicana; strada vicinale Santa Caterina; strade complanari Benevento –Caianello; rampe Superstrada Benevento–Caianello (località Olivola).

Gli interventi saranno ultimati entro 90 giorni lavorativi. L’amministrazione comunale ha intenzione di utilizzare anche i ribassi per dare il via ad ulteriori lavori nelle contrade.

Nucleo di valutazione regionale, soddisfazione per gli investimenti realizzati

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

logoregione3Il Nucleo di valutazione e verifica degli investimenti pubblici della Regione, impegnato nella verifica di quanto realizzato all’interno della programmazione 2000-2006, ha testato l’esperienza della Progettazione Integrata del Comune di Benevento, alla luce delle informazioni già acquisite che hanno classificato la città come polo d’eccellenza, ed ottimo esempio in Campania, per l’indice di spesa.

Rispetto alla stesura originaria, è stata apprezzata soprattutto la capacità di attrarre nuova finanza in conseguenza della rimodulazione degli investimenti operata dall’attuale amministrazione. E’ stata, inoltre, oggetto di attenzione in positivo da parte del Nucleo la capacità del Comune di Benevento di spendere, entro il 2006, ulteriori risorse aggiuntive concesse dalla Regione.

Dalle indagini ad hoc, svolte durante alcune visite in città da parte dei componenti dell’organismo competente, è emerso inoltre che i lavori effettuati all’interno del centro storico e la riqualificazione dei monumenti più importanti di Benevento hanno prodotto effetti positivi sulla qualità dell’offerta culturale, nonché aspetti positivi sull’economia del territorio.

Particolare soddisfazione è stata espressa nei riguardi degli interventi realizzati per il rifacimento di piazza Roma, di piazza Ponzio Telesino, per la riqualificazione dell’Arco del Sacramento e per i lavori all’interno della chiesa di Santa Sofia.

In particolare, la possibilità di utilizzo dell’arena ha consentito lo svolgimento di molteplici attività culturali, mentre le migliorie apportate al complesso monumentale di Santa Sofia, secondo il parere del nucleo di valutazione, incoraggeranno un giudizio favorevole nell’ambito della candidatura per la World Heritage List Unesco. Molti dei siti visitati sono inseriti nel Piano di gestione della candidatura.

Lo Spartak Montesarchio vince 2-0 col Durazzano e rientra in corsa per la promozione in seconda categoria

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

Nell’ultima giornata del girone d’andata del campionato di Terza categoria , girone A, lo Spartak Montesarchio vince per 2-0 col Real Durazzano piazzandosi al quarto posto in classifica a soli sei punti dalla capolista Pol. Apollosa e con una partita ancora da recuperare. Basta solo un tempo agli uomini di Bolognini per chiudere la pratica Real Durazzano e tornare ad inserirsi di diritto nella corsa alla promozione in seconda categoria. Eroe di giornata l’attaccante Emanuele Rame che con una doppietta, ad inizio e a fine primo tempo, fa volare i suoi. Mister Bolognini, cercando di sfruttare il fattore campo, schiera una squadra tutta grinta e corsa che interpreta il match alla grande rinchiudendo già dai primi minuti gli avversari nella propria metà campo. Il pressing a tutto campo da subito i frutti sperati tanto che al settimo del primo tempo lo Spartak si trova già in vantaggio: Rame riceve al limite si gira e con un destro preciso scaraventa la palla alle spalle dell’incredulo Vigliotti che nulla può fare. Galvanizzati dal vantaggio i padroni di casa spingono ancor di più per chiudere in fretta la partita, ma rischiano di essere raggiunti con Piscitelli che però una volta giunto in area non riesce ad impattare bene la sfera. Lo Spartak si ricompone ed inizia a gestire la gara con grande esperienza. Con un asfissiante possesso palla, i caudini cercano di far venir fuori gli avversari per poi sorprenderli. Tutto ciò avviene allo scadere del primo tempo quando Rame, a tu per tu con l’estremo difensore avversario, finalizza di giustezza un’azione corale della squadra. La prima frazione di gioco si conclude dunque con i padroni di casa in vantaggio e gli ospiti non pervenuti. Nei secondi quarantacinque minuti, però , la musica cambia: il Real Durazzano inizia a prendere coraggio e prende in mano il pallino del gioco. Alza il baricentro e conquista metri preziosi, ma una volta giunto in area mostra la scarsa vena realizzativa dei suoi attaccanti. All’ottavo della ripresa, infatti , Posillico , sulla respinta in uscita dell’estremo difensore Faraone, a porta sguarnita conclude sul corpo di un avversario. E’ capitan Maccarone ad avere, poi, la palla del possibile 2-1, ma la sua conclusione termina alta sulla traversa. Lo Spartak, dopo i primi 20’ di sofferenza si riaffaccia in avanti e al 25’ va in rete con Ambrosone, ma il direttore di gara annulla per carica al portiere. Sulla ripartenza avversaria è Abbatiello a provarci con un pallonetto che però supera di molto la traversa. I minuti scorrono veloci come il vento e l’ultima occasione del match è per De Mizio che dalla lunga distanza scaglia un destro che va ad infrangersi contro l’incrocio dei pali.

S.MONTESARCHIO – R. DURAZZANO 2-1

S. MONTESARCHIO: Faraone, Siletti, Mauriello, Tranfa, Procaccini, Compare, Ciavattone (29’ st De Mizio C.), Argenziano, De Mizio, Rame, Ambrosone. All. Bolognini.

R. DURAZZANO:Vigliotti, Abbatiello B., Abbatiello M., Iadevaia A. (19’ st Crisci), Pascarella D., Piscitelli, Posillico A., D’Iglio, Vacchio, Maccarone (30’ st Icolari), Suppa (30’ st Posillico G.).
A disp. Pascarella A., Iadevaia T., Vigliotti, Cioffi. All. Piscitelli
RETI:7’ pt, 47’ pt Rame
AMMONITI: Siletti, Compare, Rame (SM). D’Iglio (RD)
Clemente Pesce
spartak-montesarchio-3

Seconda categoria, l’ Ac Airola ne prende 8 dal Cusano ed è sempre più ultima in classifica

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

dsc01352Nella sedicesima giornata del campionato di seconda categoria, girone C, si affrontano Ac Airola e Cusano. I padroni di casa, sempre più ultimi a quota 0 in classifica, subiscono una rovente sconfitta per 8-0 che non lascia adito a commenti. Partita senza storia quella che si disputa ad Airola; il Cusano , invischiato nella lotta al primato, non lascia nulla al caso e si porta ad una sola lunghezza dalla prima classificata il Dugenta, battuto di misura nel big match col Puglianiello. La gara, come detto, è a senso unico: il Cusano attacca e l’Ac Airola cerca disperatamente di ridurre ai minimi termini i danni. Sorprendentemente la prima frazione di gioco si conclude con un passivo relativamente “leggero”. I padroni di casa, infatti, subiscono solo due reti: al 20’ con Petrillo che finalizza un’azione corale e con De Simone, 10’ dopo, che in azione personale firma il raddoppio. I secondi quarantacinque minuti però diventano un vero inferno per i padroni di casa. Il Cusano va a valanga e segna ripetutamente con De Simone (tripletta per lui), Petrillo ( autore di una doppietta), Amato( doppietta anche per lui) e Mastrocola per un roboante 8-0. Vittoria preannunciata quella del Cusano, resa ancor più importante dalla concomitanza di risultati favorevoli. La squadra di Petrillo, a questo punto della stagione, non può permettersi più passi falsi se vuole puntare alla vittoria del campionato. Nel prossimo turno ,dunque, contro il Puglianiello, il Cusano dovrà dimostrare e riproporre quanto di buono fatto con i meno blasonati avversari odierni. Per quanto riguarda l’Ac Airola: prestazione pessima degli uomini di Rungi; mai propositivi e capaci solo di difendersi con l’unico obiettivo di ridurre al minimo le reti incassate. Con questo atteggiamento non si va da nessuna parte e continuando così la salvezza ora resta solo un’utopia.

AIROLA – CUSANO 0 – 8
AIROLA: Ruggiero, Ciaramella, Brighetti, Falzarano, Cusani, Rumo, Del Giudice, Di Cuozzo, Oropallo, Masi, Melisi.
A disposizione: Samela, Faranda, Ruotolo, Rampone, Borrillo. Allenatore : Rungi
CUSANO: Turriccio, Civitillo, Gagliardi, Ferrara, Ludovico, Marzano, Meglio,Mastrocola, Petrillo, De Simone, Amato.
A disposizione: Prece, Franco. Allenatore: Petrillo.
RETI: 20’pt Petrillo, 30’pt De Simone, 10’st Mastrocola, 15’st Amato, 20’st De Simone, 30’st Petrillo, 36’st Amato, 40’st De Simone.
NOTE: spettatori 50 circa, terreno di gioco in pessime condizioni.
Clemente Pesce

A Casalduni “L’Oro del Sannio, opportunità e sfide”

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

casalduni1Il 4 Marzo a Casalduni si terrà una giornata all’insegna della riscoperta del sapore dell’olio Casaldunese. La manifestazione, “Oro del Sannio, opportunità e sfide” è solo la vetrina di un grande evento che si terrà a settembre nel piccolo paese sannita. L’evento è stato organizzato dal Comune di Casalduni in collaborazione con la società Mediastat sas, Gruppo Imperiali, la pro Loco di Casalduni, l’istituto comprensivo di Casalduni, la Confederazione nazionale dell’artigianato della piccola e media impresa e Sinspse 2.0. La giornata prevederà alle ore 10,00 presso l’Auditorium “Aldo Moro” un incontro con gli alunni dell’istituto comprensivo di Casalduni, i quali protagonisti illustreranno i loro lavori sulle caratteristiche qualitative dell’olio e guidati da un gruppo di assaggiatori esperti effettueranno il baby panel test. La manifestazione proseguirà presso il Castello Ducale, dove alle ore 16,00 si terrà un convegno il cui obiettivo è mostrare alle imprese locali i possibili sviluppi sui mercati nazionali e internazionali e sostenere gli operatori del settore nella commercializzazione del prodotto creando sinergie con tutte le realtà locali che partecipano alla filiera olivicola. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare.

UIL: “Una presa di coscienza andrebbe a beneficio della collettività”

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

uil-benevento-200x1503“Negli ultimi 10 anni i costi della politica sono stati incrementati del 40%. I redditi dei lavoratori sono aumentati poco più del 20%. In nessun altro Paese europeo si e’ avuto un incremento di questo spessore”. Lo sottolinea il segretario generale della Uil di Benevento, Fioravante Bosco, presentando - anche nel Sannio - la campagna nazionale per la riduzione dei costi della politica che definisce il dirigente sindacale “una delle tante anomalie italiane”. “Nel nostro Paese – rimarca - spendiamo il 30% in più per il funzionamento della politica, con una dinamica di crescita doppia rispetto alle altre nazioni
dell’area euro. La strada non sarà facile, ci saranno ostacoli da parte del sistema politico che in Italia è pesante. La Uil è invece convinta che questo è un obiettivo da raggiungere per il bene del Paese e, ovviamente, del Sannio”. Secondo il leader della Uil “una presa di coscienza andrebbe a beneficio della collettività. Consentirebbe ai politici locali e non di avere un atteggiamento più morigerato e restituirebbe un po’ più di credibilità alla politica italiana”. Infatti a parità di popolazione, spiega Bosco, “abbiamo il
più alto numero di persone elette a cariche pubbliche e il più elevato numero di persone nominate dalla politica che svolgono funzioni parapubbliche, pagati dalle casse pubbliche”. “Il differenziale con gli altri Paesi europei va ridotto”, continua il sindacalista. “Se poi ci riferiamo alla Regione Campania la situazione si fa drammatica per via dei danni incalcolabili che sono stati prodotti negli ultimi 10 anni per spese inutili relative a collaborazioni e consulenze. Denaro sborsato senza che siano state prodotte opere infrastrutturali utili allo sviluppo del Territorio”.

Di seguito lo studio della segreteria generale della Uil, diretta da Luigi Angeletti

Secondo le nostre stime, sono oltre 1,3 milioni le persone che vivono direttamente, o indirettamente, di politica.
Un esercito composto da oltre 145 mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali di cui 1.032 Parlamentari nazionali ed europei, Ministri e Sottosegretari; 1.366 Presidenti, Assessori e Consiglieri regionali; 4.258 Presidenti, Assessori e Consiglieri provinciali; 138.619 Sindaci, Assessori e Consiglieri comunali.
A questi vanno aggiunti gli oltre 12 mila consiglieri circoscrizionali (8.845 nelle sole Città Capoluogo); 24 mila persone nei Consigli di Amministrazione delle 7 mila società, Enti, Consorzi, Autorità di Ambito partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; quasi 318 mila persone che hanno un incarico o una consulenza elargita dalla Pubblica Amministrazione; la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti dei consigli di amministrazione degli ATER e degli Enti Pubblici.
Ogni anno i costi della politica, diretti e indiretti, ammontano a circa 18,3 miliardi di euro, a cui occorre aggiungere i costi derivanti da un “sovrabbondante” sistema istituzionale quantificabili in circa 6,4 miliardi di euro, arrivando così alla cifra di 24,7 miliardi di euro.
Una somma che equivale al 12,6% del gettito Irpef (comprese le Addizionali locali), pari a 646 euro medi annui per contribuente.
Vediamo di seguito il dettaglio.
Per il funzionamento degli Organi dello Stato centrale (Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, Presidenza del Consiglio, Indirizzo politico dei Ministeri) secondo il Bilancio preventivo dello Stato, quest’anno i costi saranno di oltre 3,2 miliardi di euro (82 euro medi per contribuente).
Per gli Organi di Regioni, Province e Comuni (funzionamento Giunte e Consigli) i costi ammontano a 3,3 miliardi di euro (85 euro medi per contribuente).
Per il funzionamento della Presidenza della Repubblica, Camera dei Deputati, Senato della Repubblica e Corte Costituzionale, per il 2011, sono previste spese per quasi 2 miliardi di euro.

Per il funzionamento della Corte dei Conti, Consiglio di Stato, CNEL, CSM, Consiglio Giustizia Amministrativa della Regione Sicilia, nel Bilancio dello Stato sono stati stanziati 529 milioni di euro.
Per il solo funzionamento della Presidenza del Consiglio, per il 2011, sono previste spese per 477 milioni di euro.
I costi per l’indirizzo politico dei Ministeri (che comprendono esclusivamente i costi di funzionamento dei Centri di responsabilità amministrativa quali il Gabinetto e gli uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro) ammontano nel 2011 a 226 milioni di euro.
Nel 2010 il solo costo per il funzionamento dei Consigli e Giunte Regionali è stato di circa 1,2 miliardi di euro, pari al 14,1% del gettito derivante dall’Addizionale Regionale IRPEF.
Per le Province il costo per il funzionamento dei rispettivi Consigli e Giunte, come si ricava dai certificati consuntivi del 2008 (ultimo dato omogeneo pubblicato dal sito del Ministero degli Interni) è stato di circa 455 milioni di euro.
Per i Comuni, comprese le Comunità Montane e le Unioni dei Comuni, nel 2008 (vale lo stesso discorso delle Province) il costo per il funzionamento delle Giunte e Consigli è stato di oltre 1,6 miliardi di euro, che equivale al 55,8% del gettito delle Addizionali Comunali IRPEF.
Per le consulenze, gli incarichi, le collaborazioni e le spese per i comitati e varie commissioni la spesa nel 2009 è stata di 3 miliardi di euro.
Per i compensi, le spese di rappresentanza, il funzionamento dei consigli di amministrazione, organi collegiali, delle Società pubbliche o partecipate ed Enti, locali e nazionali, si sono spesi nel 2010 2,5 miliardi di euro.
I costi di gestione del parco auto della Pubblica Amministrazione (auto blu e grigie), secondo una stima molto prudente, ammontano a circa 4,4 miliardi di euro l’anno.
Il costo per la direzione delle 255 Aziende sanitarie e ospedaliere è di oltre 350 milioni di euro; mentre il costo dei Consigli di Amministrazione degli Ater/Aler è di circa 40 milioni di euro.
I costi per il personale contrattualizzato, di nomina politica, per le Segreterie di Presidenti, Sindaci e Assessori, secondo nostre stime, si aggirano intorno a 1,5 miliardi di euro l’anno.
Fin qui i costi diretti e indiretti della politica per un importo – come già sopra precisato - pari a 18,3 miliardi di euro.
Si possono, inoltre, ottenere risparmi di spesa, quantificabili in almeno 6,4 miliardi di euro, approntando una riforma per ammodernare e rendere efficiente il nostro sistema istituzionale.
Basti pensare, ad esempio, che se le Province si limitassero a spendere risorse, soltanto per i propri compiti attribuiti dalla Legge, il risparmio sarebbe quantificabile in 1,2 miliardi di euro annui.
Inoltre, se si accorpassero gli oltre 7.400 Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti, il risparmio ammonterebbe a circa 3,2 miliardi di euro. Senza contare che con una più “sobria” gestione del funzionamento degli uffici regionali, si potrebbero risparmiare 1,5 miliardi di euro.
Oltre 500 milioni di euro l’anno potrebbero arrivare da una razionalizzazione del funzionamento dello Stato centrale e degli uffici periferici, anche a seguito del
decentramento amministrativo avvenuto in questi anni (come nel caso dei Ministeri del Turismo, dei Giovani, degli Affari regionali e di vari dipartimenti affidati a diversi sottosegretari).
È del tutto evidente che sarebbe impossibile una riduzione tout court dei costi analizzati. Riteniamo, tuttavia, che senza ridurre minimamente il servizio ai cittadini e senza intaccare i processi democratici, alla base delle Istituzioni, si possa determinare una riduzione del 20% dei costi diretti e indiretti della politica (18,3 miliardi di euro).
Si potrebbero così ottenere 3,7 miliardi di euro a cui aggiungere i risparmi per l’efficientamento delle Istituzioni pubbliche (6,4 miliardi di euro).
Si tratterebbe complessivamente di 10,1 miliardi di euro l’anno a disposizione per politiche fiscali e/o sociali a vantaggio di tutti i cittadini.
È significativo sottolineare che questa cifra sarebbe sufficiente per azzerare del tutto le addizionali regionali e comunali Irpef.
Se poi questa cifra dovesse essere dirottata esclusivamente a favore dei lavoratori dipendenti e pensionati si potrebbe, ad esempio, ottenere una permanente detassazione della tredicesima con un vantaggio economico pari a circa 400 euro in busta paga.

Il derby caudino va al Montesarchio, Verlezza e Mastroianni stendono il Cervinara

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

dsc01362Nella diciannovesima giornata di campionato di PRIMA categoria, girone C, va in scena l’attesissimo derby caudino tra Montesarchio e Cervinara. Al “Pignatelli” di San Martino i padroni di casa si impongono con un secco 2-0 che li porta al secondo posto in classifica a soli due punti dalla capolista Messercola. Gli uomini di Simonelli corrono, lottano, ci mettono grinta e di conseguenza vengono premiati da una delle più belle prestazioni messe in campo dall’inizio del campionato. Il Montesarchio si schiera con un semplice e classico 4-4-2 con l’intento di allargare il gioco sugli esterni per poi colpire all’improvviso con Marino e soprattutto Mastroianni. Il Cervinara, invece, più timoroso del solito, non riesce a resistere alle offensive avversarie ed esce ridimensionato per quanto visto in campo. Già dai primi minuti di gioco la squadra di casa sembra aver chiaro il suo intento: attaccare e mettere in difficoltà il Cervinara. Mastroianni, migliore in campo, impensierisce non poco la difesa avversaria, ora con accelerate improvvise, ora con tiri da fuori che in più di una occasione chiamano l’estremo difensore Chiavelli al grande intervento. Al ventesimo minuto ecco la prima vera occasione del match: Lombardo supera in dribbling due avversari, si accentra e lascia partire un bolide che l’attento Chiavelli riesce solo a mandare in angolo. Dalla bandierina va Sicignano, ma Lucchetti prima e Belmonte poi sciupano clamorosamente. I padroni di casa ci credono ed intensificano la loro offensiva che si concretizza al 30’ del primo tempo con Verlezza che da due passi mette dentro una palla vagante in area. Gli uomini di Ferraro non sembrano aver la forza di reagire e si limitano solo a difendere senza proporre gioco. La prima frazione si chiude dunque col Montesarchio in grande spolvero e il Cervinara non pervenuto. Nel secondo tempo però la musica sembra cambiata: il Cervinara entra in campo con un altro spirito. Gli ospiti prendono n mano il pallino del gioco ed iniziano a conquistare metri preziosi. Nonostante gli sforzi, però, il Cervinara non riesce ad impensierire concretamente il Montesarchio, supportato dai circa trecento spettatori accorsi a vedere la partita. L’unica vera occasione per gli ospiti si concretizza al 70’: Verdicchio, imboccato benissimo da Martone, a tu per tu con Lanci gli spara addosso l’ipotetica palla dell’ 1-1. Da qui in poi la gara cala d’intensità a farle da padrona sono il nervosismo e i continui falli, spesso al limite del regolamento. Nonostante la grande carica agonistica , il direttore di gara ha sempre in mano la gara. Quando ormai la partita sembra giunta al termine ecco che l’arbitro concede un’ultima punizione al Cervinara: si catapultano tutti in area di rigore, compreso il portiere Chiavelli. La punizione però viene respinta dalla difesa del Montesarchio e Mastroianni, che era rimasto in avanti, si invola verso la porta lasciata sguarnita e mette al segno la rete del definitivo KO. Risultato più che giusto per ciò che entrambe le compagini hanno espresso in campo. Il Montesarchio con questa vittoria accorcia il divario che lo separa dalla vetta e crede ancor di più nella vittoria del campionato. Il Cervinara di mister Ferraro invece sembra ben lontano dai fasti di un tempo, quando si lottava per ben altri traguardi. Nonostante ciò, ha comunque dimostrato , nella seconda frazione di gioco di essere una squadra tosta, ma non si può concedere un tempo all’avversario, ancor di più se quest’ultimo aspira alla vittoria del campionato.

MONTESRCHIO – CERVINARA 2-0
MONTESARCHIO: Lanci , Verlezza, Sicignano, Pisaniello, Lucchetti, Giglio, Lombardo , Belmonte , Verruso, Mastroianni,Marino.
A disp: Testa, Abete, Grande , Borriello, Napolitano. ALL: Simonelli.
CERVINARA. Chiavelli, Cioffi, Medina, D’Apollonio, Girardi ,Clemente, Ceglia, Miele, Tretola, D’Agostino, Orlacchio.
Adisp: Marro, Marro G, Latronica, ZEPPELLI, Verdicchio, Tranfa, Martone. All: Ferraro.

RETI. 30’ pt Verlezza , 45’st Mastroianni
NOTE: terreno sintetico e in buone condizioni, giornata fredda. Spettatori circa trecento.

Clemente Pesce

Il San Martino V.C ferma la capolista Torrecuso sul 2-2

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

san-martinoGrande impresa del San Martino che ferma la striscia positiva della capolista Torrecuso a sei risultati utili consecutivi. Gara condizionata dall’espulsione di De Palma che già ammonito, commette un ingenuo fallo a metà campo e viene allontanato dal direttore di gara; ma ancor di più dalle scelte adoperate dai due mister. Mentre Gaito riesce a raddrizzare la sua squadra con l’inserimento di Lauriello, mister Vetrone, causa l’inferiorità numerica, decide di richiamare a sé, con troppa fretta, bomber Esposito, che era riuscito, per buona parte della gara, a far reparto da solo e a costringere i difensori del San Martino a compiere numerosi falli in prossimità dell’area di rigore. Nonostante gli episodi, la capolista non è riuscita ad esprimersi al meglio regalando la prima parte del match al San Martino; una volta riacciuffata la gara, poi, troppo ingenuamente ha mollato facendosi riprendere a 2’ dal termine. Pareggio, dunque, che scontenta entrambe le compagini, ma la squadra caudina può comunque sorridere per il punto conquistato in trasferta su un campo ostico come quello della capolista. Il match si apre con il San Martino in avanti e il Torrecuso che si limita a difendere e a ripartire con Clemente ed Esposito. Nei primi 30’ di occasioni se ne vedono ben poche, le due squadre si temono, cercano di studiarsi,ma senza ottenere dei risultati concreti fino al 33’ quando l’equilibrio viene spezzato: lancio di Petecca per Cava che supera due uomini e lascia partire un destro che si insacca alle spalle dell’incolpevole Romagnini. Subita la rete, il Torrecuso si getta in avanti alla ricerca del pareggio. La reazione della capolista è rabbiosa e si concretizza con un tiro dalla distanza di Clemente che colpisce in pieno la traversa. Questo non è altro che il preludio alla rete del pareggio che arriva al 38’: angolo di Santini, esce in presa Compare che però non trattiene, sulla palla si avventa come un falco Pedicini che insacca di testa. Galvanizzati dal pareggio, gli uomini di Vetrone continuano a spingere alla ricerca del vantaggio che arriva 5’ dal termine su infortunio di Compare che, su retropassaggio di Benedetto, si avventa in un dribbling insperato su Esposito, il quale però ruba palla all’estremo difensore e deposita facilmente in rete. La prima frazione di gioco si conclude dunque con i padroni di casa in vantaggio. I secondi quarantacinque minuti si aprono con il San Martino che spinge con veemenza e il Torrecuso che inizialmente fa fatica a resistere alle iniziative avversarie. Con il passare dei minuti però il Torrecuso sembra prendere le misure al San Martino che però continua a guadagnare metri preziosi. Al 35’ della ripresa ecco la svolta del match: De Palma già ammonito, commette un fallo ingenuo a metà campo e viene espulso. A questo punto Gaito le tenta tutte e manda in campo il claudicante Lauriello. Mossa azzeccata quella del mister dei caudini, infatti a 2’ dal termine è proprio Lauriello a risolvere una mischia in area e ad acciuffare l’ormai insperato 2-2. Punteggio tutto sommato giusto per quanto visto in campo. Il Torrecuso ormai sicuro dei tre punti ha mollato proprio sul finire della gara, mentre il San Martino conferma le aspirazioni di inizio campionato: raggiungere i play off, obiettivo ampiamente alla portata dei caudini.

TORRECUSO – SAN MARTINO V.C. 2-2

TORRECUSO: Romagnini, Mortaruolo, Borzillo, Pedicini, Ciampino, Rillo (21′st Mele), Garzone, Santini, Esposito (41′st Simone), Clemente (30′st Di Monti), De Palma.
A disp.: Panella, Masone, Antonaci, Iannella. All.: Vetrone

SAN MARTINO V.C.: Compare, Petecca, Benedetto, Cioffi, Melisci, Villanova, Cava (16′st Gianquito), De Simone F., Bizzarro (13′st Lauriello), Rivetti, Giardiello F.
A disp.: Blanco, Ciardiello, Crisci, D’Argenzio, De Simone A. All.: Gaito
RETI: 33’pt Cava; 38’pt Pedicini; 40’pt Esposito; 43’st Lauriello.
NOTE: fondo di gioco in sintetico, spettatori circa 150. Recupero: 2′pt, 4′st

Clemente Pesce

Peugeot Benevento, la sconfitta arriva solo nei minuti finali

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

magic_teamLa dea bendata, quest’anno, ha proprio voltato le spalle alla Magic Team che ancora una volta perde al termine di una gara ben giocata sul campo della Due Esse Martina Franca, una delle formazioni più forti del girone.
I ragazzi di coach Casadio, a due minuti dal suono della sirena, quando il punteggio li vedeva sotto di soli tre punti, falliscono l’occasione per riportarsi sul -1, con un’azione sfortunata del capitano Credendino, che sbaglia il canestro ma forse subisce un fallo non visto dalla coppia arbitrale .
L’occasione mancata dalla Peugeot da il la al parziale decisivo della Due Esse che si aggiudica l’incontro con il punteggio finale di 87-77.
La gara si è mantenuta quasi sempre sui binari dell’equilibrio con i padroni di casa che solo negli ultimi due minuti del secondo quarto tentano la fuga.
Dal 38-37 a 2’20” dall’intervallo lungo si passa al 53 -40 in un amen, con i sanniti che commettono i soliti errori di concentrazione.
Fin li le tripla di Lombardo, le penetrazioni di Credendino avevano tenuto pienamente in partita la Magic Team.
Nella Due Esse Martina si erano ben messi in luce il play campano Desiato e l’ala Bazzoli, veri e propri rebus per la difesa ospite.
Al rientro dagli spogliatoi i sanniti cambiano atteggiamento, stringono le viti in difesa e con una attacco ben bilanciato rimontano pian pianino lo svantaggio accumulato nella prima parte di gara.
Si risvegliano anche Vetrone e Mascolo che danno una grossa mano su tutti e due i lati del campo, ma la sfortuna colpisce per la prima volta i sanniti che perdono per molti minuti il contributo di Claudio Ciampi, costretto ad uscire per una distorsione alla caviglia.
Il pivot della Magic Team proverà a rientrare in campo ma il dolore gli impedirà di fornire il solito apporto di punti e rimbalzi.
In questi frangenti anche gli arbitri danno una grossa mano ai pugliesi con due falli tecnici fischiati a distanza di pochi minuti ai danni della compagine del presidente Di Nunzio.
C’è da dire che per l’ennesima volta si è visto ieri un metro di valutazione della coppia arbitrale troppo sbilanciato a favore della squadra più forte e più esperta.
Nonostante le circostanze sfortunate, Benevento crede nella rimonta e nel quarto conclusivo grazie ai canestri di Credendino, Mascolo, Vetrone, Roselli e Lombardo arriva fino al -2 sul 76-74.
Subito dopo sul 77-74, l’azione per il possibile -1 si concludenel modo sfortunato già descritto.
I padroni di casa trovano, poi, i due punti di Desiato e la bomba di Raskovic che mettono in ghiaccio la gara.
La Peugeot Benevento esce sconfitta dal Pala Wojtyla di Martina Franca ma l’atteggiamento positivo di tutto il gruppo di atleti beneventani fa ben sperare in vista delle ultime sei gare della stagione.
Giocando con questa determinazione Credendino & co. possono sicuramente recuperare lo svantaggio in classifica e raggiungere l’agognato obbiettivo della permanenza in serie B.
La situazione in classifica è rimasta invariata dal momento che tutte le squadre in lotta per non retrocedere hanno perso .
Domenica prossima, turno casalingo per la Magic Team che ospita sul parquet del Pala Tedeschi l’Accademia Britannica Campobasso terza in classifica.

Tabellino
Due Esse Martina: Desiato 18 , Serino 9, Dip 11, Magnani 17, Raskovic 8, Simeoni , Santoro1, Fazio 5, Bazzoli 18, Lasorte. All. Meneguzzo
Peugeot Benevento: Credendino 17, vetrone 9, Caputo , Robba 4, Mascolo 13, Lombardo 13, Cavalluzzo , Enzo, Roselli 10, Ciampi 11. All Casadio
Arbitri: Michele Canazza di Solesino (PO) e Alessandro Cunico di Altavilla Vicentina (VI)
Parziali: 29-26; 53-40;64-54;87-77

Il presidente dell’ASIA conferma che la cassa integrazione per i lavoratori dei consorzi rifiuti è un imbroglio

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

luciolonardoUn gruppo di lavoratori dei consorzi rifiuti della provincia di Benevento ha diffuso il testo di un esposto denuncia presentato alla Procura della Repubblica contro altri lavoratori della FLAICA CUB e i loro avvocati che si sono rivolti al Giudice del lavoro perché illegittimamente posti in cassa integrazione. CGIL CISL e UIL, invece, da diversi mesi cercano di convincere i dipendenti dei consorzi ad accontentarsi della C.I.G. piuttosto che rivendicare il diritto a mantenere il posto di lavoro per occuparsi della raccolta differenziata dei rifiuti.
Anche il presidente dell’ASIA, Lucio Lonardo, con alcune recenti dichiarazioni alla stampa ha spiegato che non può utilizzare i lavoratori dei consorzi rifiuti perché sono stati posti in cassa integrazione e questo conferma che la C.I.G. è stato un imbroglio. Infatti, l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n 3564 del 9/2/2007 all’articolo 5 stabilisce testualmente: “i comuni della Regione Campania sono obbligati ad avvalersi in via esclusiva per lo svolgimento del servizio di raccolta differenziata dei consorzi di bacino….” Tale obbligo è stato ribadito dalla legge n. 87 del 2007.
Pertanto anche il Comune di Benevento e per esso l’ASIA, per la raccolta differenziata dei rifiuti dovevano utilizzare i lavoratori dei consorzi che fino alla fine del 2009 sono stati pagati dalla Regione. Invece Lucio Lonardo ha preferito spendere altri soldi per assumere altri lavoratori attraverso le agenzie interinali. Per l’anno 2010 gli stipendi dei lavoratori dei consorzi sono a carico dei comuni in proporzione alle quote consortili. Il Comune di Benevento, pertanto, per i primi sette mesi dello scorso anno deve versare € 500.000 mila euro per gli stipendi dei dipendenti del consorzio BN1 ma non li ha voluti utilizzare per la raccolta differenziata, nonostante l’obbligo previsto per legge e ribadito dalla Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri. Per garantire il servizio l’ASIA ha speso altri 580.000 euro per gli interinali con ulteriore aggravio di spesa per i cittadini.
E’ evidente che secondo legge, i consorzi non dovevano mettere i lavoratori in cassa integrazione perché avrebbero dovuti utilizzarli per la raccolta differenziata e ciò avrebbe comportato per i comuni una spesa minore rispetto a quella che invece continuano a sostenere per pagare gli interinali o le ditte private. Per questo motivo siamo contrari alla Cassa Integrazione che, tra l’altro, non può essere concessa ad dipendenti pubblici come quelli dei Consorzi Rifiuti che, pertanto devono essere ricollocati in servizio ed utilizzati per le loro competenze. Ovviamente presenteremo anche noi esposto in procura per accertare chi elude la legge e chi intimidisce i lavoratori.

Pid e le autorizzazioni sismiche

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

pid-beneventoI Pid del Sannio hanno incontrato il presidente dell’Ance Benevento Silvano Capossela, in merito alla delicata problematica inerente il rilascio delle autorizzazioni sismiche da parte del Genio Civile, che stanno subendo un forte rallentamento a causa delle modifiche apportate al vigente Regolamento n. 4/2010 per il deposito dei progetti ed il rilascio delle autorizzazioni ai fini della prevenzione dal rischio sismico. Il provvedimento in questione è stato emanato dalla regione Campania nel febbraio dello scorso anno e recentemente ha subito modifiche peggiorative. I Pid nel condividere nel merito le osservazioni e le preoccupazioni espresse dal presidente dell’Ance Benevento, circa i danni all’economia che mettono in ginocchio il già fragile tessuto imprenditoriale e l’indotto che tale provvedimento sta arrecando oltre che alle imprese della provincia di Benevento ma anche dell’intera regione Campania, hanno informato il presidente dell’Ance Benevento, che i Pid su indicazione del dipartimento economico, costituito da uno staff tecnico di avvocati e dottori commercialisti, i cui responsabili sono Rolando Di Bernardo e Eriberto Di Blasio, di quelli per gli Enti locali e per il Territorio, affidati alle competenze di Lorenzo Principe, Roberto Di Dio, Antonio Viola e Arturo Sangiuolo, hanno già provveduto ad allertare il capo gruppo dei Pid in Consiglio regionale on. Vessella Pisacane Annalisa, inviando una dettagliata relazione sull’argomento. Nello specifico i Pid di Benevento nelle loro osservazioni hanno fatto rilevare le gravi incongruenze presenti nel provvedimento già nel mirino dell’Ance, licenziato dal Consiglio Regionale in data 10 novembre 2010 ed emanato dalla giunta regionale a voti unanimi, nella seduta del 14 febbraio 2011. Nelle relazione inviata i Pid fanno notare al capogruppo on. Vessella che il provvedimento emanato contiene il parere contrario del capo dell’Ufficio Legislativo del Presidente Caldoro, Antonio Ferrara, che segnala la non conformità delle modificazioni al Regolamento approvate dal Consiglio Regionale nella seduta del 10 novembre 2010, in contrasto con le disposizioni contenute nella legge regionale recante le Norme per l’esercizio delle funzioni regionali in materia di difesa del territorio dal rischio sismico n. 9/83.
“E’ stata data ampia rassicurazione al presidente dell’Ance Capossela – tiene a precisare il coordinatore Antonio Verga - dell’impegno dei rappresentanti del gruppo consiliare regionale dei Popolari d’Italia presieduto dall’on. Vessella a far proprie le osservazioni formulate dall’Ance e recepite dai Pid del Sannio. Le osservazioni formulate andranno ad integrare una proposta di modifica del Regolamento per l’espletamento delle attività di autorizzazione e di deposito dei progetti, ai fini della prevenzione del rischio sismico in Campania, che verrà inoltrata al presidente della IV Commissione Urbanistica, Lavori Pubblici, Trasporti, on. De Siano, competente in materia. Il nuovo provvedimento – conclude il coordinatore Verga – oltre a modificare le incongruità presenti nel testo già licenziato dal Consiglio, dovrà contenere norme atte a snellire le procedure di rilascio delle autorizzazioni a costruire, oltre che a velocizzare gli iter procedurali, ingessati da una burocrazia lenta, dispendiosa ed inefficiente, al fine di evitare in Campania il definitivo tracollo del settore edilizio mettendo così a rischio la tenuta dell’intera economia della regione”.

VI Nazioni femminile, l’Italia batte il Galles con una meta di Cioffi

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

mariagraziacioffi3Prestazione maiuscola messa in campo dalle ragazze della Nazionale femminile. A La Spezia, nel terzo turno del Torneo VI Nazioni, le Azzurre battono il Galles per 12-08 (p.t. 12-03) con una meta decisiva di Maria Grazia Cioffi, giocatrice del Benevento Rugby. Una gara tutta coraggio e difesa, soprattutto nella seconda frazione di gioco, ha regalato una vittoria meritata alla formazione italiana, bissando così il successo dello scorso anno, quando l’Italia passò in Galles per 19-14. Grande gioia negli spogliatoi per l’atleta beneventana che ha festeggiato la sua prima meta ed il primo successo targato Italdonne nel Torneo VI Nazioni 2011. “Devo ringraziare tutte le mie ragazze – sintetizza il coach Andrea Di Giandomenico – abbiamo raccolto meno nel primo tempo, nonostante le due mete segnate, rispetto al volume di gioco espresso in campo. Nella ripresa, abbiamo difeso senza sbagliare. Ottima la mischia chiusa e le rimesse laterali. Sono contento per loro perché hanno lavorato tanto. Anche dentro gli spogliatoi, subito dopo la vittoria, ho ripetuto che devono credere nei loro mezzi e credere nel gioco che facciamo. Partite così alla fine si portano a casa”. Nel prossimo turno, in programma proprio a Benevento il 13 marzo (ore 14,30), le Azzurre affronteranno la Francia al campo Pacevecchia.

La Spezia, Stadio A. Montagna
27 febbraio 2011, ore 14.30
ITALIA – GALLES: 12-08 (P.T. 12-03)
Italia: Furlan, Veronese, Cioffi (79 Tondinelli), Zangirolami Cap, Castellarin (71 Rochas), Schiavon Ver., Barattin, Gaudino, Campanella, Este, Pettinelli, Severin, Gai, Zanon, Cucchiella.
All. Di Giandomenico.
A disposizione: Peron, Vaghi, Raponi, Trevisan, Bado, Tondinelli, Rochas.
Galles: Young, Evans M., Taviner (67 James), Evans E., Lake, Snowsill, Prosser (41 Day), Owens (71 Willams), Harris, Newton, Powell, Rowlands, Edwards, Harries (41 Bowden), Davies (71 Thomas).
A disposizione: Bowden, Lawrence, Thomas, Williams, Day, Leung, James.
Marcatori: 6 CP Young; 14 Mt Veronese; 40 Mt Cioffi tr Schiavon; II° Tempo: 50 Mt Lake.
Arb. Alan Campbell (Scozia)
Giudice di Linea: Monia Salvini (Firenze), Barbara Guastini (Prato)

2° Forum dei consumatori della Provincia di Benevento. Presentate le prime iniziative

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

logo_movimento-consumatoriSi è svolto presso lo sportello del consumatore della Lega consumatori e del Movimento Difesa del Cittadino presso il Palazzo del Volontariato la seconda riunione del Forum dei consumatori della provincia di Benevento.
Presenti all’incontro le associazioni Federconsumatori, MDC, Lega Consumatori, Codici e Cittadinanzattiva.
La riunione ha fatto il punto sulle principali problematiche che attanagliano l’utenza del Capoluogo sannita e della sua provincia ed in particolare sui problemi legati alla Tarsu 2009 e 2010 nonchè sul prossimo affidamento del servizio idrico integrato e sui contratti di fornitura dell’acqua potabile.
Sono state inoltre presentate le prime iniziative precedentemente concordate.
Quanto agli aumenti stratosferici della tassa rifiuti in città le associazioni prsenti hanno concordato di tutelare legalmente i contribuenti qualora il Comune di Benevento dovesse procedere all’esecuzione coattiva degli importi contestati. In relazione al servizio idrico la sede provinciale del Movimento Difesa del Cittadino ha presentato le richieste formalizzate a nome delle associazioni all’Alto calore servizi ed alla Gesesa.
Entrambe le aziende sono state sollecitate ad emanare una “Carta della qualità dei servizi”, da redigere e pubblicizzare in conformità ad intese con le associazioni di tutela dei consumatori e con le associazioni imprenditoriali interessate, recante gli standard di qualità e di quantità relativi alle prestazioni erogate così come determinati nel contratto di servizio, nonché le modalità di accesso alle informazioni garantite, quelle per proporre reclamo e quelle per adire le vie conciliative e giudiziarie nonché le modalità di ristoro dell’utenza, in forma specifica o mediante restituzione totale o parziale del corrispettivo versato, in caso di inottemperanza;
All’Alto Calore Servizi spa che si propone quale futuro gestor del servizio idrico integrato dell’Ato Calore Irpino MDC ha nuovamente proposto:
1. l’avvio di un confronto con le associazioni dei consumatori finalizzato all’istituzione di due tavoli permanenti per l’utenza per le province di Avellino e Benevento con le associazioni accreditate ed operanti nei rispettivi ambiti provinciali
2. la verifica in contraddittorio della rimodulazione tariffaria effettuata in relazione alla Delibera CIPE n. 117/08 sulla base dell’analisi dei dati comunicati nella relazione prevista dalla norma di cui con la presente si richiede formale accesso e copia anche ai sensi della Legge n. 241/90
3. la sospensione dell’invio agli utenti delle note congiunte con la società Equitalia spa caratterizzate da molteplici errori, richieste di importi ampiamente prescritti ed infine indebiti avvertimenti di avvio di procedure esecutive di carattere fiscale anche in presenza di presunte morosità relative al solo utilizzo dell’acqua.

Jean Pierre el Kozeh: “Benevento si prepari ad una nuova violenta campagna elettorale”

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 1 COMMENTI

untitled6Da Jean Pierre el Kozeh riceviamo e pubblichiamo:
“Ancora una volta la classe dirigente della nostra Città ha deciso di sacrificare l’interesse collettivo all’ occupazione del potere fine a se stesso.
In parole più semplici i vari protagonisti politici invece che tentare di spiegarci che progetto hanno per il futuro della Città di cui si contenderanno il governo sono, alcuni, in attesa tattica, o impegnati, gli altri, a costruire potenti conglomerati elettorali probabilmente capaci di vincere ma che saranno poi assolutamente incapaci di elaborare contenuti.
Di idee, progetti, sogni, visioni neanche l’ombra!
E così accadrà che, nell’imminenza ed urgenza delle elezioni, per tentare di accaparrarsi il voto, sarà lotta senza quartiere.
La campagna elettorale sarà quindi giocata non sul confronto tra progetti ma sulla guerra tra soggetti, sulla demonizzazione dell’ avversario, sull’insulto retorico o esplicito e sull’esasperazione del conflitto.
Si merita questo la nostra Città?
D’altro canto è probabile che abbiano ragione i nostri politici.
È probabile che il beneventano ami più il sangue che il confronto dialettico sulla prospettiva e sul futuro, apprezzi più la guerra tra fazioni che l’ idealità di aderire ad un progetto.
O altrimenti l’unica altra spiegazione è che siamo ormai talmente annichiliti o disillusi che consideriamo il futuro e tutte le sue declinazioni, quali giovani o sviluppo, argomenti da campagna elettorale che verranno archiviati il giorno dopo le elezioni.
In verità qualcuno - tra cui il sottoscritto - ha tentato di aprire una riflessione (con il forum organizzato a giugno dall’ associazione Mezzogiorno Nazionale) o denunciare la situazione (mi riferisco alla recente nota di Nazzareno Orlando) ma francamente quell’ appello giunge quasi fuori tempo massimo risultando retorico.
E’ vero che sono le idee di pochi che fanno battere il cuore di molti ma bisogna che, ad un certo punto, ci si metta in marcia per realizzarle.
La politica se scarica sul popolo il proprio ruolo di guida, di elaborare proposte o, semplicemente, di indicare la via rinuncia al proprio primato.
Ma in fondo la verità è proprio che la politica ormai non è più in grado da tempo di dare risposte e anche chi è sulla strada maestra spesso resta ai suoi margini senza il coraggio di percorrerla e di raggiungere la meta.
La qual cosa forse è un peccato ancor maggiore che essere su quella sbagliata.
Ed intanto Benevento si prepari ad una nuova violenta campagna elettorale!”

Vallone (La Destra): “Elezioni, basta tentennamenti”

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

cirovalloneu
Si scalda il clima elettorale a Benevento. Ciro Vallone, segretario provinciale “La Destra”
esprime così le sue perplessità sui continui tentennamenti nella scelta del candidato a sindaco: “Non vorrei che dietro questo ritardo vi sia una specie di tacita desistenza per favorire Pepe”. “Ovviamente – precisa Vallone - non penso assolutamente una cosa del genere ma purtroppo la iniziano a pensare i beneventani che si sentono infastiditi innanzitutto sul chiacchiericcio che vedrebbe Bello candidato del centrodestra cosa che sarebbe difficile da spiegare. Poi il proclamato rinnovamento dovrebbe essere tale anche nei fatti e nei metodi in quanto la scelta in tempi ragionevoli consentirebbe ai candidati di prepararsi e di sostenere adeguatamente la campagna elettorale del candidato Sindaco. Mi sembra autolesionistico attendere ancora in quanto il centrodestra può vincere.
Il fatto che il PD si sia affidato ad un sondaggio fasullo la dice lunga sulle condizioni politiche del centrosinistra dilaniato da faide interne e la dice lunga sul gradimento di Pepe che con tutti gli apparati di potere arriva solo al 41%.
Quindi – conclude Vallone - basta con il gioco tattico e convinciamo gli indecisi che sono molti, forse proprio perché il centrodestra non scioglie la riserva sul candidato.
Abbiamo il dovere di cambiare Benevento e di cacciare il centrosinistra da Palazzo Mosti definendo subito il programma e scegliendo il Sindaco altrimenti il sospetto di molti beneventani potrebbe diventare credibile”.

Netto successo per l’Accademia volley

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

accademia41Con il settimo 3 a 0 stagionale con parziali di 27-25, 25-18 e 25-22, l’Accademia continua a tenere viva la speranza di aggancio alla zona play off; anche se la Nemesi di Castellammare di Stabia dimostra di meritare il terzo posto dominando il Volalto Caserta con un eloquente 3 a 0.
L’incontro del Palaiadonisi, ieri particolarmente gelido, inizia con l’Accademia che mette subito qualche punto tra sé e Trepuzzi. Le giallorosse gestiscono il vantaggio, incrementandolo fino al 22-17.
Da qui s’inceppa il meccanismo e le leccesi trovano un break di 7 a 0 per giocarsi addirittura un set point, prontamente annullato.
Il finale thrilling si conclude a favore delle beneventane 27 a 25.
Il secondo set vede l’Accademia sempre al comando e nel finale domina con le proprie bocche di fuoco chiudendo 25-18.
Nella terza frazione il Trepuzzi prova a rimettersi in corsa e inizia lanciandosi subito 7 a 1. L’Accademia riesce a malapena a rosicchiare qualche punto; ma compie l’aggancio solo dopo il secondo t.o. tecnico, per poi allungare sulle ospiti che ormai alzano bandiera bianca; 25-22.
Ottima prova dell’Accademia e buone indicazioni per Vittorio Ruscello che comunque dovrà lavorare molto per evitare errori gratuiti che le giallorosse continuano a regalare alle avversarie.
Avversarie leccesi guidate dalla panchina da Giuseppe De Giorgi, fratello di Fefè, monumento vivente del volley italiano; e dal campo della fenomenale Corvino, quasi quarantenne e quattro volte mamma, ma che hanno trovato sulla loro strada l’Accademia volley che vorremmo vedere sempre.
Domenica prossima Principe e compagne giocheranno a Potenza contro l’insidiosa Livi Volley.

Lo Spartaco Rotondi pareggia in rimonta col Samnium Faicchio

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

Sul campo neutro di San Martino Valle Caudina, lo Spartaco Rotondi gioca una partita a due facce. Accade tutto in uno scoppiettante primo tempo, nel quale le due compagini danno vita ad un pirotecnico pareggio che diverte gli spettatori presenti. E’ il Faicchio il primo a passare in vantaggio dopo appena cinque minuti: cross dalla destra di Giannotta per l’accorrente Beatificato che con un preciso colpo di testa manda la palla in rete. Passano altri cinque minuti e gli ospiti raddoppiano ancora una volta di testa: sempre dalla destra arriva un cross preciso sul quale, questa volta, si avventa Troisi che firma il raddoppio. A questo punto, invece, di demoralizzarsi, lo Spartaco Rotondi , inizia a giocare e dimostra che la gara è tutt’altro che conclusa. Al ventesimo del primo tempo la squadra di Turtoro accorcia le distanze: Soriano, da centro campo, verticalizza per Moscatiello, che sul filo del fuorigioco beffa la difesa avversaria e scarica un preciso destro che va ad insaccarsi nell’angolo alla sinistra di Riccio. Galvanizzati dal vantaggio, i caudini spingono ancor di più, mentre il Faicchio non riesce a fermare le avanzate avversarie. Questo non è altro che il preludio al pareggio che si concretizza al a dieci minuti dal termine del primo tempo: Pisaniello riceve al limite e con una stupenda conclusione a giro batte nuovamente l’incolpevole Riccio. I primi quarantacinque minuti di gioco si concludono in parità. La seconda frazione di gioco si apre con le due compagini che si sfidano a viso aperto; entrambe alla ricerca della rete del vantaggio, ma nonostante la voglia di vincere nessuna delle due squadre riesce più a segnare. L’emozione finale del match la concede il direttore di gara che per le vibranti proteste espelle Pisaniello. Al termine di una gara avvincente come quella disputata dallo Spartaco Rotondi e dal Faicchio, il risultato sembra più che giusto. Anche se nella ripresa i padroni di casa hanno dimostrato freschezza atletica e aggressività in mezzo al campo di gran lunga superiori agli avversari: infatti molti spettatori hanno parlato di due punti persi dallo Spartaco Rotondi.

SPARTACO ROTONDI – SAMNIUM FAICCHIO 2-2
SPARTACO ROTONDI: Scutiero, Pancione, Gervasi, Maietta, Guida, Pisaniello G, Soriano , Criscuoli, Moscatiello, Pisaniello L.
A disposizione: Perrotta, Russo, Soriano M, Verlezza. Allenatore: Turtoro.
SAMNIUM FAICCHIO: Riccio, Lavorgna, Raggio, Landino, Beatificato, Troisi, Di Dario, Cioffi , Spinosa, Marcgesano, Giannotta.
Adisposizione. Navaretta, Petraccone, De Rosa, Fucito, Varenna. Allenatore: Troisi.
RETI: 5’pt Beatifcato ; 10’ pt Troisi; 20’ pt Moscatiello; 30’ pt Pisaniello L.
ESPULSI: al 40’ st Pisaniello L. per proteste.
NOTE. Campo sintetico ;giornata piovosa; spettatori circa cento.
Clemente Pesce
spartaco-rotondi

ISIDEA chiede la rimozione dell’intitolazione del Viale della Ferrovia

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

viale-principe-di-napoliIl “Principe di Napoli” a cui è dedicato il bellissimo Viale che porta alla stazione centrale di Benevento è il vivente Vittorio Emanuele di Savoia, al centro di numerose inchieste della Magistratura e ritornato protagonista della cronaca nera proprio in questi giorni.
Il Fatto Quotidiano dal 25 febbraio scorso pubblica sul suo sito web un video del 2006 in cui il principe, detenuto nel carcere di Potenza per l’inchiesta su “vallettopoli”, ammette di aver ucciso col suo fucile Dirk Geerd Hamer e si vanta di aver gabbato il tribunale parigino, che l’ha assolto grazie alla sua “batteria di avvocati”.
È un filmato inequivocabile, che rievoca la notte tra il 17 e il 18 agosto 1978 sull’isola di Cavallo, in Corsica: un ragazzo tedesco di 19 anni viene raggiunto da due colpi di fucile alla gamba destra. Muore dopo 111 giorni, 19 operazioni e l’amputazione dell’arto. Unico imputato, assolto dopo tre giorni, Vittorio Emanuele Principe di Napoli, autoproclamatosi IV re d’Italia.
ISIDEA già lo aveva fatto nei mesi scorsi, senza alcuna attenzione da parte degli amministratori, ma, alla luce di queste gravissime “novità” sul Principe di Napoli, chiede con forza l’immediata rimozione dell’intitolazione del Viale della Ferrovia, da dedicare invece, a sommo esempio, al Principe Arechi II.

Stregati Curva Sud: ” Tutti allo stadio per incoraggiare la squadra”

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

bncalciologoSalve popolo sannita,
in occasione della gara notturna che vede il nostro Benevento affrontare il Cosenza, ci preme suonare la carica a tutto l’ambiente, ed in particolare al tifo giallorosso. Vi invitiamo tutti ad essere presenti e partecipi allo stadio: spegnete la televisione ed accendete la passione. I nostri colori, seppur anche quest’anno stanno deludendo le aspettative, sono sempre lì in alto, ai vertici della classifica, e si stanno giocando ad armi pari un piazzamento che può ancora regalare quella promozione che tutti vogliono.
Il momento della stagione è particolare, importante e decisivo: il Benevento ha bisogno del beneventano, ha bisogno del sostegno, ha bisogno del nostro incitamento!
Ed allora, senza alcuna esitazione, accorrete tutti allo stadio, fuori la voce ed in alto i colori!
In occasione della suddetta gara, noi ultras della curva sud volevamo organizzare una mega coreografia, era già tutto in programma, tutta organizzata! Ma, come spesso accade in questo calcio d’oggi arriva subito il divieto di introdurre nello stadio il materiale da noi scelto, seppur era lo stesso ed identico materiale visto e rivisto in tantissimi stadi d’Italia.
Purtroppo, consapevoli che la repressione ha raggiunto livelli stratosferici al punto da vietare l’ingresso anche ad una bandierina con la scritta “STREGATI”, accettiamo l’ennesimo divieto ed andiamo comunque avanti: la coreografia è stata annullata, la nostra presenza NO! Quella MAI! Allo stadio portate con voi qualsiasi vessillo giallorosso, e coloriamo i gradoni. Pensiamo solo a quanto appena detto, evitando di guardare indietro e di pensare alle varie frizioni tra i gruppi che campano nella Sud: da questo momento in poi non c’è più tempo da dedicare alle chiacchiere, c’è bisogno solo del SOSTEGNO ASSIDUO. La voglia di fare bene c’è, l’adrenalina pure, c’è solo l’esigenza della vostra presenza. Vi ricordiamo che noi ultras viviamo di tifo, di giorno in giorno stiamo sempre insieme a confrontarci, a socializzare: abbiamo una sede (al rione Libertà, nei pressi della chiesa SS Addolorata), un luogo che riteniamo opportuno per ospitare tutti coloro che vogliono parlare di tifo, che vogliono essere partecipi. Per la gara in questione la sede è aperta dalle ore 18, e siamo lieti di sorseggiare un drink con voi, e di confrontarci.
Detto ciò, vi anticipiamo anche che, nella gara in questione, ci sarà una rappresentanza del tifo cosentino al seguito: quel che vi chiediamo è semplicemente MASSIMO RISPETTO. Nella gara d’andata, in quel di Cosenza, siamo stati accolti con tanto di rispetto, ed il gesto va contraccambiato. Con i cosentini non c’è amicizia, non c’è gemellaggio, ma c’è semplicemente rispetto ULTRAS! Ciò, giusto per dare una risposta a chi di dovere, a chi non vuole più il tifo negli stadi, a chi pensa che l’ultras è il cancro del calcio. Confidando nella vostra intelligenza, non aggiungiamo null’altro a quanto detto e vi salutiamo con un caloroso FORZA STREGA, AVANTI BENEVENTO!!!

La Campana dai due volti

Scritto da: redazione febbraio - 28 - 2011 COMMENTI

calcioUn insolito carattere ha mostrato la Campana nella partita contro l’MC5 , per colpa della poca dimestichezza nel riuscire a gestire contemporaneamente la sicurezza del vantaggio e del campo amico e l’improvvisa consapevolezza di non poter perdere la disputa che avrebbe deciso la provvisoria vittoria del bronzo.
Il 22 è stato un po’ il numero chiave della gara: 22 i punti in classifica di entrambe le squadre, 22 è un numero palindromo, con le due cifre gemelle ma di carattere diverso, 22 è il numero che la smorfia meglio definisce come “o pazzo”.
Ed è un po’ così che si può riassumere la partita, con la classifica da decidere, i grigioneri uguali ma che mostrano caratteri diversi nelle due fasi del gioco, e la follia di rischiare di buttare al vento un cospicuo punteggio iniziale.
Il primo tempo, infatti, non lascia dubbi: la Campana lo conquista totalmente, con una tripletta di Emanuele Esposito, consumata nei primi sette minuti di gioco, la rete di Gianmarco Burno al 17° e la doppietta di Alessandro Cilento, realizzata nei minuti 24 e 27. Gli avversari avvertono la loro non appartenenza al terreno di gioco e lasciano i grigioneri appropriarsi dei loro spazi e farla da padroni. I minuti di recupero consegnano l’unico gol della prima frazione di tempo agli ospiti, grazie al vincente tentativo di Luca Ceglia. La ripresa lascia il pubblico esterrefatto: i grigioneri si cullano sugli allori del vantaggio e si riposano dal boom di energie investito nel precedente tempo. Stavolta nello spazio di 7 minuti sono gli avversari a regalarsi una doppietta, siglata da Giuseppe Di Somma. I giocatori di casa sembrano non spaventarsi ancora troppo per il recupero, ma lo fanno al 23°,quando Geppino Vitagliano porta il risultato sul 6 a 4. La Campana allora risponde con la rete di Fabio Marcarelli al 25°, ma l’MC5 è ritornata a crederci e torna a segnare al 28°, con un tiro di Anthony Caporaso. Ceglia, autore del primo gol degli ospiti, ripeterà l’impresa al 31°, ma ormai i giochi saranno decisi. Prima dei tre fischi finali si saranno assegnati due tiri liberi per la squadra perdente, entrambi salvati dal portiere grigionero Gianluca Timoteo, che spesso si rivela decisivo per le sorti della partita. Anche gli ospitanti potranno tentare un tiro libero, fallito, però, da Cilento.
Una Campana a rischio, che si è lasciata travolgere dalla sicurezza dimenticando la pericolosità degli avversari. L’umiltà ritrovata nella fase finale ha concesso alla squadra di sedere sola al terzo posto del podio. I grigioneri torneranno in campo sabato prossimo a Cerreto Sannita.

TABELLINI:

Società Ospitante: CAMPANA FUTSAL CLUB 1997
Convocati:
21 Timoteo Gianluca
2 Esposito Emanuele
3 Facchiano Giambattista
4 Mazzeo Marco
6 D’Aronzo Giovanni
7 Marcarelli Fabio
9 Fascione Nicola
10 Porcaro Luigi
16 Arigliani Antonio
18 Bruno Gianmarco
20 Cilento Alessandro
99 Montella Delfino
Allenatore: Lombardi Francesco

Società Ospite: A.S.D. MC5
Convocati:
1 Panella Nicola Junior
3 Ceglia Luca
4 Vitagliano Geppino
5 Riccio Orazio
6 Genito Claudio
7 Cecere Alfredo
8 Caporaso Anthony
9 Barbato Carlo
10 Ambrosone Luca
12 Paragona Gregorio
14 Di Somma Giuseppe



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