Salvaguardare le risorse idriche, la Provincia invia una richiesta alla Regione
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La Provincia di Benevento appoggia l’iniziativa del Presidente della Provincia di Caserta per la salvaguardia delle risorse idriche della Regione Campania.
Dalla Rocca dei Rettori è partita la richiesta alla Regione per la stipula di un “Accordo di Programma” per contrastare l’inquinamento delle falde e dei corpi idrici superficiali della Campania. E’ quanto si legge in una lettera inviata al presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro, dal presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, e dall’assessore provinciale all’ambiente, Gianluca Aceto.
L’iniziativa del presidente della Provincia di Caserta, On. Zinzi, di istituire un Tavolo di lavoro congiunto con le Province di Benevento e Avellino per impostare politiche di salvaguardia delle risorse idriche viene giudicata alla Rocca dei Rettori in linea con quella dettata dal “Piano di Gestione delle Acque - Distretto Idrografico dell’Appennino Meridionale”, che pone come obiettivi principali la tutela delle acque e degli ecosistemi afferenti e garantisce gli usi legittimi delle stesse.
Nella nota inviata alla Regione Campania e per conoscenza ad Autorità nazionali, regionali e locali, che hanno potestà in materia, nonché alla Deputazione parlamentare e regionale, il presidente e l’assessore della Provincia di Benevento ricordano che l’obiettivo cui stanno lavorando ormai da mesi è un “Accordo di Programma” che riconosca al tema della salvaguardia dei corsi d’acqua “una priorità assoluta e strategica”, tanto più che il miglioramento, la tutela e la gestione delle acque sono lo strumento essenziale per garantire il futuro delle produzioni agricole sannite e adeguati standard ambientali, insieme ad una significativa ed efficace riqualificazione. Nella lettera inviata al presidente Caldoro, Cimitile e Aceto ricordano che “la situazione dei corsi d’acqua della Provincia di Benevento, a cominciare dai principali fiumi quali Calore, Sabato e Isclero, è allarmante. Tra l’altro è tuttora in vigore un’ordinanza presidenziale che vieta tutti gli attingimenti dai fiumi per scopi irrigui”.


















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