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Adiconsum, ecco come proteggersi dai contributi scolastici

Scritto da redazione febbraio - 22 - 2011   Stampa articolo Stampa articolo

adiconsum1Riceviamo e pubblichiamo una sorta di vademecum di Adiconsum sulla complicata vicenda dei contributi scolastici.
Fine Febbraio è la scadenza indicata dal Ministero della Pubblica Istruzione per le iscrizioni alle scuole secondarie di II grado per l’anno scolastico 2011-2012. Molto spesso però insieme alla modulistica per l’iscrizione e all’eventuale richiesta di pagamento delle tasse, le famiglie si vedono recapitare da parte della scuola (sempre con scadenza fine febbraio) anche la richiesta di pagamento del c.d. contributo scolastico, contributo che ormai ha raggiunto cifre consistenti: dai 100 ai 300 euro a figlio a seconda della scuola.
Adiconsum sta monitorando da alcuni anni il “fenomeno” e ha raccolto una casistica di centinaia e centinaia di segnalazioni e assistito le famiglie.
È bene innanzi tutto chiarire cosa si intende per contributo scolastico. Nell’ambito dell’autonomia scolastica, le scuole hanno la possibilità di richiedere alle famiglie il pagamento di un contributo per l’arricchimento dell’offerta formativa o a sostegno dell’attività di laboratorio.
Tali contributi sono però da considerarsi sempre e comunque “erogazioni liberali” cioè volontari e non tasse o contributi obbligatori. Pertanto sono da considerarsi illegittime le richieste di alcune scuole che subordinano l’iscrizione degli alunni al pagamento del contributo.
Adiconsum intende precisare che non è contraria ai contributi quando il loro obiettivo è quello di migliorare il servizio scolastico, ma ritiene che tale richiesta debba essere posta in maniera corretta.
L’associazione dei consumatori ricorda inoltre che i contributi liberali sono scaricabili dalla Dichiarazione dei redditi nella misura del 19%. A tal fine è necessario apporre sulla causale del bollettino la dicitura “erogazione liberale” per innovazione tecnologica oppure ampliamento dell’offerta formativa o edilizia scolastica.
Adiconsum consiglia di richiedere all’atto dell’iscrizione a scuola l’indicazione dettagliata delle spese che dovranno sostenere per la realizzazione delle attività inserite nel POF e a quale cifra ammonta il “contributo volontario” e quali spese copre.
Per informazioni e segnalazioni è possibile visitare il sito www.adiconsum.it alla voce “scuola” oppure inviare una mail a scuola@adiconsum.it

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