Al via il censimento dei cinghiali presenti nell’Oasi di Campolattaro
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Un censimento della popolazione di cinghiali presenti nell’area dell’Oasi di Campolattaro in prossimità della diga sul fiume Tammaro sarà effettuato nei prossimi giorni.
E’ quanto ha stabilito dal Comitato tecnico sul rimodellamento del perimetro dell’Oasi di Campolattaro, convocato dall’assessore provinciale all’ambiente Gianluca Aceto. Hanno preso parte ai lavori del Comitato i rappresentanti provinciali delle Associazioni venatorie, funzionari della Provincia del settore Caccia, il WWF, un faunista ed uno zoonomo del mondo accademico.
L’Organismo è chiamato ad esaminare la richiesta dei proprietari di terreni agricoli ricadenti nel perimetro dell’Oasi di rivedere i limiti della zona protetta, nella fattispecie quelli della riva destra dell’invaso. I richiedenti infatti lamentano danni alle colture agricole causate dalla colonia di cinghiali che hanno trovato un habitat a loro congeniale proprio a ragione della zone umida dell’Oasi. L’ipotesi di rimodularne il perimetro, sulla scorta di tali lamentele, concerne dunque la possibile estensione dell’area protetta a monte di quella attualmente istituita e sempre lungo il corso del fiume: in questo caso non ci sarebbe una riduzione dell’estensione dell’Oasi, quanto piuttosto un suo riassetto che non penalizzerebbe il sito. Nell’Oasi di Campolattaro sono state censite infatti finora 170 specie tra nidificanti, svernanti, migratrici e residenti, tra le quali alcune rarissime. Il Comitato ha dunque deciso di procedere nei prossimi giorni ad una serie di sopralluoghi che culminerà col censimento della popolazione di cinghiali presenti nella zona per avere a disposizione dati scientifici attendibili da valutare e quindi sottoporre al confronto con le istituzioni territoriali, i cittadini e le associazioni ambientaliste.


















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