Giuseppe De Lorenzo: ” L’assistere, da spettatore, a quello che si sta verificando lascia increduli e perplessi”
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Da Giuseppe De Lorenzo, ex assessore alla Mobilità di Benevento, riceviamo e pubblichiamo:
“Malgrado abbia imposto a me stesso il più assoluto silenzio, poichè ho partecipato, sbagliando per averci creduto con tutto me stesso, per ben diciassette anni, alla vita politica della nostra comunità, mi sia concesso una breve e solitaria riflessione, è ovvio, dal mio modesto angolo visuale. L’assistere, da spettatore, al di fuori della mischia, a quello che si sta verificando, giorno dopo giorno, ormai da alcuni mesi, nella nostra città, lascia increduli e perplessi. Mai come oggi, si erano verificati, con una ritmicità incredibile, episodi, l’uno più grave dell’altro, dalla valutazione dei quali, il cittadino, nel difficile momento economico che il Paese attraversa, non può che rimanere esterefatto. Nella vita, che ormai è avviata al tramonto, ho commesso tanti errori, lo ammetto, ma, forse, una delle decisioni più sagge è stata quella assunta il 2 aprile scorso: prendere arnesi e bagagli ed andare via. Da quel momento, la mia esistenza si è trasformata. Ho ripreso finalmente a vivere ed il guardare da spettatore allo spettacolo impietoso cui stiamo assistendo mi convinve di essere stato lungimirante. Tra qualche mese, si andrà a nuove elezioni. Mai come questa volta anche il politico più esperto non può fare previsioni. Può accadere tutto ed il contrario di tutto dall’attenta valutazione di quanto si sta verificando. Dal concorso presso l’Amts è ormai un crescendo. Il prossimo consiglio comunale, a seguito del nuovo dettato legislativo, dovrà avere meno consiglieri ed assessori il che, senza tema di smentite, fa prevedere un totale ricambio e molti attuali rappresentanti del civico consesso, per la legge dei numeri che in politica prevale, non ritorneranno più nell’aula consiliare di palazzo Mosti. La campagna elettorale sarà una lotta agguerrita solo tra chi i voti, e non pochi, sa di averli. E’ questa, purtroppo, la realtà della politica. Se oggi, personalmente, dovessi decidere, mi si creda, non saprei, per quanti sforzi possa fare, prendere una decisione. Spinto da un lato, per l’esperienza negativa, a restare ormai lontano, dall’altro, venir meno alla promessa fatta, a caldo dopo le dimissioni, ai tanti amici con i quali, nel rigoroso riserbo impostomi, abbiamo la lista già pronta per intero. Lista, sia ben chiaro, che dovrebbe affiancarsi ad una coalizione tra quelle che scenderanno in campo e che, nei limiti del possibile, dia maggiore fiducia per il programma. Le civiche solitarie, nell’attuale scenario, anche se, nel passato, io ne sia stato un convinto assertore, non hanno, allo stato, ragione di esistere. Alle prossime settimane la definitiva decisione. Per adesso, non resta che assistere allo spettacolo ed attendere la prossima puntata. Con l’amarezza che non si tratti di commedia, ma di una tragedia che suona offesa ai tanti nostri concittadini che fanno fatica ad arrivare a fine mese”.


















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