Rifondazione Comunista: “le lotte e il conflitto sociale come unica via d’uscita”
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E’ necessario continuare le mobilitazioni contro i tagli all’istruzione e al personale del sistema scolastico e tentare di impedire l’avvio dell’anno scolastico.
Quello che abbiamo dinanzi è un Governo sordo alle esigenze dei cittadini, un Governo che fa lotta di classe coprendo gli interessi dei poteri forti e delle banche, sostenendo palesemente gli istituti privati nella gran parte dei casi gestiti dalla chiesa, potenziando il servizio privato a scapito di quello pubblico.
Il maestro unico, l’aumento di alunni per classe, sono provvedimenti che presumono il taglio del personale e che in tendenza determinano un peggioramento dell’offerta formativa del sistema pubblico.
Il Governo taglia e risparmia sull’istruzione pubblica, lasciando poi ai cittadini “la libertà di scegliere” l’offerta formativa migliore, dunque i ricchi potranno accedere al servizio privato, i figli delle classi meno abbienti e del ceto medio non avranno che la scelta di un sistema pubblico depotenziato.
E’ veramente paradossale la manifestazione di solidarietà da parte di esponenti del pdl locale alle lotte dei precari. Tutti si affrettano ad istituire tavoli di discussione per trovare soluzioni alternative, tentando di nascondere miseramente che il loro partito rappresenta un blocco sociale del paese, rappresenta un blocco di poteri forti che vanno assecondati. Le intenzioni personali a nulla valgono se non determinano un cambio di rotta nelle decisioni strategiche che riguardano la vita del nostro paese.
Se Viespoli è veramente solidale riconosca per primo a se stesso di aver approvato leggi scellerate e che l’unico atto di solidarietà sarebbe quello di mandare a casa il Governo che ha finora rappresentato.
Altrimenti dobbiamo leggere le prese di posizione di esponenti locali del partito di Berlusconi, funzionali allo scontro di egemonia tra le due correnti e ancor di più funzionale alle prossime elezioni comunali nella nostra città.
Sempre più inadeguate le prese di posizione della diretta emanazione del premier sul territorio beneventano, Nunzia De Girolamo che deve avere il coraggio, in qualità di donna di spicco di Berlusconi, di affermare la giustezza dei tagli al sistema formativo voluti dal Governo e degli obbiettivi strategici ad essi collegati. Le presunte soluzioni della Regione Campania altro non sono che palliativi per sedare la protesta degli insegnanti precari.
La smetta di gettare fumo negli occhi accollando le responsabilità ai precedenti governi di sinistra. Ricordiamo alla De Girolamo, che forse in quegli anni pettinava bambole, che la formazione politica che rappresenta ha governato il paese con gravi conseguenze dal 2001 al 2006.
Ricordiamo inoltre che l’Assessore Regionale poteva essere incontrato anche con una semplice richiesta scritta e che il suo intervento è a dir poco inutile come del resto grottesco e poco rispettoso rivendicare come politica dei fatti un atto dovuto per la carica che si ricopre.
Ricordiamo alla De Girolamo che è deputata della Repubblica Italiana e non della Repubblica di Berlusconi e che c’è ben poco di straordinario nella sua attività.
La Federazione Provinciale di Rifondazione Comunista, che si è unita al presidio dei precari della scuola, invita tutti a partecipare alla manifestazione nazionale contro i tagli del Governo Berlusconi per l’otto Settembre a Roma.
Le mobilitazioni, le lotte e il conflitto sociale rappresentano oggi l’unica arma e via d’uscita possibile alla crisi che stiamo vivendo. Soltanto con la mobilitazione di massa è possibile sconfiggere Berlusconi e il blocco sociale che rappresenta.


















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