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Il Pd Torrecuso sul servizio idrico locale

Scritto da redazione agosto - 17 - 2010   Stampa articolo Stampa articolo

pd6È stata presentata nella giornata di lunedì 16 agosto la richiesta di integrazione dello Statuto del Comune di Torrecuso, per prevedere l’inserimento di un nuovo articolato avente ad oggetto il riconoscimento del diritto di accesso all’acqua, ed il riconoscimento del servizio idrico integrato quale servizio pubblico comunale essenziale privo di rilevanza economica. La richiesta, presentata dai consiglieri di opposizione Cutillo, De Nigris, Iannella, Maffei, Mortaruolo, accoglie le istanze avanzate dal locale circolo del Partito Democratico che durante il mese di luglio è stato impegnato in varie iniziative di sensibilizzazione della comunità sul delicato tema della privatizzazione dell’acqua. Il testo della proposta redatto dal PD prevede il riconoscimento da parte del Comune di Torrecuso dell’accesso all’acqua quale diritto umano, universale, indivisibile, inalienabile, sancendo il principio della proprietà e della gestione pubblica del servizio idrico integrato. Inoltre è previsto che tutte le acque, debbano essere riconosciute quali pubbliche perchè rappresentano risorse da utilizzare secondo criteri di solidarietà ed equità sociale. Infine è richiesto il riconoscimento della gestione del servizio idrico integrato quale servizio pubblico locale privo di rilevanza economica, in quanto servizio pubblico essenziale per garantire l’accesso all’acqua per tutti e pari dignità umana a tutti i cittadini. “L’acqua è una fonte di vita insostituibile per tutti gli ecosistemi, dalla cui presenza dipende il futuro di tutti gli esseri viventi, dichiara Calabrese coordinatore del circolo PD di Torrecuso. L’acqua è diritto naturale, oltre che un bene comune pubblico, che non può essere oggetto di mercificazione ma solo di condivisione equanime da parte di tutti i cittadini. Con il decreto Ronchi, il governo Berlusconi ha regalato l’acqua alla speculazione dei privati, sottraendolo ai cittadini e gettandolo in pasto agli interessi delle grandi multinazionali. Tale decreto prevede il collocamento di tutti i servizi pubblici essenziali locali sul mercato alla data del 31 dicembre 2011, conferendone la gestione ad imprenditori o società in qualunque forma costituite. Tale norma è gravemente posta a danno dei cittadini in nome dell’efficienza e dell’economicità della gestione, non prevedendo alcun meccanismo di solidarietà per quelle persone che potrebbero ritrovarsi nella condizione di non poter far fronte al realistico aumento delle tariffe; infatti nelle realtà ove in passato si è proceduto con la privatizzazione dei servizi pubblici (è il caso ad esempio della città di Parigi) si è prontamente imboccata la strada della ripubblicizzazione a fronte del peggioramento dei servizi offerti e del notevole aumento delle tariffe. Tali soggetti privati rappresenteranno di fatto società di profitto con l’unico scopo di massimizzare gli utili societari gestendo servizi pubblici in totale dispregio di ogni principio di solidarietà e coesione sociale. Il senso civico di ogni cittadino non può tacere dinanzi a tale scempio della cosa pubblica, ed è per questo che il Circolo PD di Torrecuso ha deciso di schierarsi fortemente contro tale forma di ultra-liberismo sfrenato. A tal proposito significativo è stato il pronto sostegno all’iniziativa da parte dei quattro consiglieri di opposizione Cutillo, Iannella, Maffei, Mortaruolo tutti di area PD, che hanno deciso di condividere l’azione dei democratici e spostare il dibattito in sede di Consiglio Comunale. A conferma della bontà del progetto, è da sottolineare il consenso registrato presso altre forze politiche, in primis l’UDC, che ha deciso di aderire all’iniziativa mediante la sottoscrizione della richiesta di modifica dello Statuto Comunale da parte del consigliere De Nigris. È da notare inoltre la significativa adesione alla raccolta firme promossa dal PD da parte di importanti esponenti dell’amministrazione comunale, segno che un dibattito politico è ancora possibile all’interno dello scenario locale. Noi democratici siamo certi che un percorso di ripubblicizzazione è concepibile, chiaramente a patto che ciò incontri la volontà politica dei soggetti responsabili ed in particolare del Sindaco e del Consiglio Comunale. Questa iniziativa ha una valenza politica notevole ma è soprattutto una battaglia di civiltà che sicuramente registrerà il consenso della maggioranza che siamo certi non ostacolerà tale iniziativa per meri calcoli politici, ma che sicuramente farà proprio il risveglio di senso civico di tanti cittadini che liberamente e spontaneamente hanno deciso di aderire all’iniziativa per tutelare ciò che di più libero vi è in natura, l’acqua.”

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