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sala1pp1Stamattina, negli ufici dell’Asl, durante la protesta dei comitati per la difesa dell’opedale di Cerreto Sannita, il sindaco Pasquale Santagata ha informato i cittadini dell’apertura di un tavolo tecnico previsto per domani mattina presso la prefettura, “vedremo i tempi necessari per ristrutturare in modo immediato le sale operatorie. Abbiamo raggiunto un grosso risultato. Prima non si sapeva che cosa bisognava fare, quali fossero i tempi… Dobbiamo cominciare subito i lavori…Se non ci sono tempi certi fra oggi e domani continueremo questa civile forma di protesta. Ringraziamo Luca Colasanto, tutti coloro che hanno abbandonato l’aula del Consiglio per venirci a dare la loro solidarietà…io mi sono dimesso alle 11:45, non cateneintendo tornare sui miei passi. L’obiettivo è uno, lo sentano bene tutti: l’ospedale non si tocca!”
Di seguito riportiamo le interviste ai protagonisti della difficile vicenda, il sindaco Borrelli, il consigliere Lombardi e il sindaco Santagata e il consigliere Rubano.

-Sindaco Borrelli, l’esito di questo tavolo tecnico?
- “Secondo me è operativo. L’istituzione di un tavolo tecnico, che da domani mattina esaminerà le problematiche relative alle sale operatorie dell’ospedale per attrezzarne almeno una provvisoriamente per garantire la continuità del servizio, è un fatto estremamente positivo, molto molto positivo.”

ragazzonei-corridoi-Consigliere Lombardi, a che punto era il tavolo sopra e che decisioni sono state adottate rispetto all’Ospedale di Cerreto?
-“Noi come consiglieri provinciali abbiamo abbandonato la seduta di consiglio, motivando non solo la nostra forte di sensibilità ma il sostegno affinché si riaprano le sale operatorie perché questo è stato l’accordo fatto in prefettura e con i commissari. Venendo meno questo impegno, che francamente è uno schiaffo all’istituzione, quindi, noi non solo abbiamo abbandonato l’aula, la seduta di Consiglio, ma abbiamo partecipato anche se con un po’ di ritardo al tavolo dell’Asl con la rappresentanza dei commissari e con la rappresentanza politica. Qui si è giunti all’accordo che domani mattina alle 10 ci sarà questo tavolo tecnico e gli ispettori che hanno redatto il verbale per la chiusura delle sale operatorie e dei tecnici di parte nominati dalla rappresentanza politica affinché si trovi la soluzione quanto meno di lasciare le sale operatorie aperte e poi definirle in una fase successiva affinché si possa non solo salvaguardare ma salvare questa struttura per il territorio perché la salute è un diritto del cittadino.”
-Ovviamente la gente, i comitati sono esasperati, infatti in questo momento risultano occupati i piani superiori della direzione generale dell’Asl Benevento uno
-“Comprendo le ragioni del comitato, anzi dei comitati perchè’ rivendicano in maniera legittima quello che è stato il provvedimento dei commissari della chiusura delle sale operatorie. E diciamoci questo è stato sicuramente l’atto per avviare sindaco4la chiusura di questo ospedale. La nostra posizione, come parte politica, come rappresentanza delle istituzioni, non vuole essere né una posizione speculativa, né tanto meno, voglio dire, di rappresentanza politica. Penso a tutti quanti in questo momento, i sindaci, i consiglieri provinciali, la deputazione regionale e nazionale devono mettersi insieme non per salvaguardare una parte del territorio, ma il territorio del Sannio che non può essere abbandonato a se stesso.”

_Sindaco Santagata cosa succede?
-“Ci siamo sostituiti all’Asl perché tutto questo l’avrebbero dovuto fare loro prima di chiudere perché se le sale vanno adeguate bisogna sapere cose fare, progettare, bisogna sapere i tempi per la risoluzione delle inadempienze richieste dall’81/08. Questo non l’hanno fatto, ho nominato io un consulente, l’ingegnere Urbano che oggi sarà qua, insieme ai tecnici dell’Asl, per un sopralluogo tecnico presso le sale operatorie per cercare di capire tecnicamente quanto tempo ci vuole, cosa va fatto per adeguarsi all’81/08. Domani mattina questo risultato l’andremo a discutere sul tavolo del prefetto in un incontro presso la prefettura. Per la verità, credo poco che domani si possa raggiungere qualche risultato perché il prefetto Mazza poteva fare di più e io l’ho avvertito che sarebbero successi dei problemi di ordine pubblico, che i sindaci si sarebbero dimessi. Nonostante questo la sua azione non è stata incisiva per evitare preventivamente quello che è successo oggi.”
-Io ho sentito prima uno slogan importante:l’ospedale di Cerreto non si tocca.
-“L’ospedale di Cerreto non si tocca. Questo lo devono capire loro,lo deve capire l’Asl, lo deve capire Zuccadelli, mi auguro che lo capisca Caldoro, che io ho sostenuto, ma se non lo capisce faremo in modo di farlo capire anche a lui.”
-A proposito di quella lettera che lei ha inoltrato al presidente Caldoro, ha avuto riscontri?
-“Il presidente Caldoro, come tu sai, è stato proclamato solo ieri, martedì entrerà di fatto nelle funzioni e alla sua segreteria Roberto Aiello mi ha garantito che nei prossimi giorni si occuperà della nostra questione, ovviamente ha tante cose importanti in questo momento, ma nei 20 giorni io mi auguro di avere risposte. Io mi sono dimesso alle 11:45 insieme a tanti altri sindaci che ringrazio per il gesto di grande sensibilità che hanno fatto, di grande amore per questa terra e per questa gente. Li ringrazio tutti, mi auguro anche che altri seguano questo esempio, altri cerretesi che rivestono delle figure istituzionali perché dobbiamo protestare tutti insieme. Ringrazio in particolare Luca Colasanto. Grazie a lui abbiamo avuto questo incontro. Grazie a lui, grazie alla protesta di questi amici che sono qui alle nostre spalle e al lavoro fatto da Luca, siamo riusciti a raggiungere questo risultato. Mentre prima era tutto nella nebulosa, non sappiamo quando saranno ristrutturate queste sale operatorie, non sappiamo i soldi che ci vogliono oggi li abbiamo costretti a fare un sopralluogo. Fra mezz’ora staremo lì a verificare tecnicamente le soluzioni e ad avere tempi certi per la riapertura delle stesse. Perché la salute della gente non può attendere e non deve attendere.”

-Consigliere Rubano una battuta sull’abbandono dell’aula in cui no c’è stata totale solidarietà.
-“Guardi evidentemente hanno dimenticato la maggior parte dei colleghi la delibera che fu approvata da 14 consigli comunali e che fu portata a Bassolino per chiedere che l’ospedale di Cerreto restasse in vita e continuasse a prestare servizio in questa area… L’ospedale non è di Cerreto, è della provincia di Benevento, serve 60000 cittadini, un comprensorio di 14/ 15 comuni, io sono consigliere provinciale dell’intera provincia di Benevento e non ho mai disdegnato il mio interessamento per nessuna problematica dell’intera provincia.”

Laura De Tomo

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