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“Welcome Day”, presentato oggi il progetto Erasmus

Scritto da redazione aprile - 15 - 2010   Stampa articolo Stampa articolo

furnopart-salappAncora l’Università del Sannio, ma questa volta il motivo è decisamente piacevole. Oggi, alla 16 nella Sala Blu di piazza Guerrazzi si è tenuto Il Welcome Day per il progetto Erasmus. In una sala in genere affollata dei visi preoccupati per le sedute di laurea, oggi erano presenti solo sorrisi di ragazzi italiani e stranieri che esprimevano tutta la voglia di studiare e divertirsi. Erano presenti il Rettore, prof. Filippo Bencardino, la moderatrice Angela Del Grosso, il canzonieroresponsabile del progetto eLink, Matteo Savino, la prof. Lorella Canzoniero, la dott.ssa Sara Furno e i rappresentanti dell’Esn Maleventum (Erasums Student Network), Giuseppe Melillo e Valentina Palmieri. Nel dare il benvuto a tutti, il Rettore ha affermato che il progetto Erasmus serve soprattutto per permettere un proficuo dialogo interculturale e vivere un’esperienza piacevole. Forse pensando ad altre importanti questioni, il Rettore ha continuato dicendo che la “nostra è una piccola università e ciò mi consente di avere buone relazioni con docenti e studenti”. La prof.ssa Lorella Canzoniero ha spiegato che l’Erasmus ha il compito di “aumentare gli scambi culturali e accrescere le opportunità in campo lavorativo. L’Università degli Studi del Sannio è un piccolo Ateneo, ma sta diventando sempre più importante come centro di eccellenza”. Non ci sono solo i 130 accordi con le università europee, ma anche il progetto Mundus e quello eLink che accolgono studenti e docenti di tutto il salamondo. La dott.ssa Sara furno, per anni responsabile dell’Ufficio Relazioni e Mobilità Internazionale, si è detta felice ed orgogliosa degli sviluppi di questo progetto in dieci anni di attività. Giuseppe Melillo, neopresidente dell’Esn, cioè dell’associazione che in concreto si occupa dell’integrazione dei ragazzi stranieri, ha spiegato che per fare bene questo lavoro è necessario”sporcarsi le mani, essere Erasmus, sentirsi cittadini del mondo, perché non esistono barriere, siamo uomini. Parlare altre lingue e confrontarsi con altre persone vale anche un anno fuori corso”. In chiusura, il prof. Savino e il prof. Hossain hanno presentato il progetto eLink che coinvolge 11 parteners, le università di Cina, Bangladesh, Tailandia, Nepal, Pakistan, Francia e molte altre. All’esterno della Sala blu è stato offerto ai partecipanti un rinfresco e, il caso ha voluto, che il profesntutto fosse allietato dalle note di una nota canzone napoletana “Malafemmena” intonata da due artisti di strada quasi come un involontario e gradito “benvenuto”.

Laura De Tomo

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