Il ritorno di Acori: “Non cerco rivincite, ora massimo impegno per i play off”
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Un grande sorriso stampato sul volto, strette di mani a tutti, i vari “bentornato” urlati a gran voce: così si è ripresentato oggi al Santa Colomba Leonardo Acori. Il tecnico di Bastia Umbra torna dunque a Benevento dopo 4 mesi, torna richiamato a gran voce dai fratelli Vigorito, torna con una speranza: portare il Benevento ai play off. Badate bene, una speranza, non una certezza e né tantomeno una promessa: 4 gare difficili attendono il Benevento a cominciare da quella con il Novara. Non sarà facile, ma il tecnico metterà in queste 4 gare tutta la sua grinta, la sua esperienza, la sua voglia di fare. L’allenatore si è intrattenuto con la stampa per circa 10 minuti, ha accolto il “bentornato” della società dalle parole dell’addetto stampa, Iris Travaglione, ha detto tutto quello che c’era da dire e poi è corso all’antistadio. “Ben ritrovati a tutti” sono state le sue prime parole, fiero e felice di riprendere l’avventura. “Sono molto contento di essere ritornato – ha aggiunto- dispiace per Camplone, so cosa si prova in questi casi”. Il messaggio che l’allenatore ha lanciato è chiaro: “ Non cerco rivincite con nessuno, non ho rivincite da prendermi. Non sono stato fatto fuori da nessuno e non me la prendo con nessuno. Quello che è successo, è anche colpa mia. Ci tengo solo a dire che non voglio illudere nessuno. Dobbiamo mettere massima energia in queste gare che ci restano e alla fine raccoglieremo i frutti”. Domenica l’esordio- bis di Acori sarà con la capolista Novara. Il mister ha le idee chiare: “Fa bene cominciare con una grande squadra. Vuol dire mettersi subito alla prova. Mi aspetto molto entusiasmo e voglia di ricominciare – ha continuato - mi rendo conto che giocare sotto pressione non è facile ma abbiamo tutta la voglia di fare bene”. Promesse non ne fa, il tecnico ex Livorno ma evidenzia che per lui non sarà importante la posizione nella griglia play off quanto piuttosto arrivarci nelle migliori condizioni fisiche e mentali. “Dobbiamo recuperare la spensieratezza di giocare- ha concluso- e sarà tutto diverso”. Dopo Acori, è toccato al Gladiatore Oreste Vigorito che ha finalmente ritrovato la voglia di parlare. Come al solito, è un fiume in piena. Prima lancia frecciate di fuoco contro certi giornalisti capaci solo di creare false aspettative ed illusioni nei tifosi, poi spiega la scelta (peraltro molto coraggiosa) del richiamare Acori ed infine svela un importante retroscena sull’esonero di Camplone. “Nell’interesse del Benevento, lo scorso 9 dicembre esonerammo Leo Acori. D’altronde non potevamo fare diversamente con un allenatore che in 16 gare aveva conquistato solo 25 punti. Pensavamo di dare una scossa alla squadra. E sempre nell’interesse del Benevento abbiamo deciso di cacciare Camplone a 4 giornate dal termine. Vi assicuro – ha evidenziato a più riprese- che, se il Lumezzane avesse vinto e dunque la speranza play off fosse naufragata, Camplone sarebbe rimasto al suo posto. In quel caso non avrebbe avuto molto senso cambiare. Avevamo pensato di prendere Marcello Lippi – scherza suscitando l’ilarità di tutti – ma siccome è impegnato, abbiamo richiamato Acori. La nostra è una scelta solo ed esclusivamente per il bene della squadra e per il nostro progetto”. Il presidente poi spiega la posizione della società: “Noi non vogliamo dare garanzie di serie B. In B ci va o chi si compra le partite o chi, come il Novara, riesce a fare un campionato di marziani contro le aspettative. Noi garantiamo impegno, presenza, volontà, partecipazione”. Il massimo dirigente poi fa appello a tutto l’ambiente: “Siamo ancora in tempo, il campionato non è finito. Proviamo a mettere da parte le tensioni e alla fine del campionato faremo le riflessioni del caso”. Non c’è che dire: il Gladiatore colpisce ancora. Serio, preciso, pungente, la parola giusta al momento giusto. Pochi avrebbero avuto il coraggio di richiamare un allenatore silurato 4 mesi fa e rimettergli la squadra in mano. Una squadra che ora ha solo necessità di ritrovare se stessa prima di ritrovare armonia e gioco. Subito dopo la conferenza, Acori si è recato all’antistadio, dove l’allenamento si è svolto a parte aperte, raggiunto poco dopo da Oreste Vigorito. Oggi si respirava un’altra aria. Il Novara è avvisato.
Giovanna Romano























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