Tassa rifiuti, Lonardo risponde a Bocchino e Di Pietro ribadendo i motivi degli aumenti Tarsu
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Il Presidente dell’Asia Lucio Lonardo, risponde al comunicato del duo Bocchino – Di Pietro in merito agli aumenti Tarsu.
“Dalla lettura del comunicato del duo Luigi Bocchino- Costanzo Di Pietro ritengo sia giusto dare a Cesare quello che è di Cesare, nel senso che dobbiamo convenire che nello spazzamento siamo ancora carenti nelle zone non servite visto che nell’ultimo biennio abbiamo dovuto privilegiare la raccolta dei rifiuti solidi urbani. L’Azienda, infatti, era un’abusiva, proprio come taluni taxi, perché operava in assenza di licenza e soprattutto perché spendeva centinaia di migliaia di euro per trasporti conto terzi, trasporti che adesso siamo in grado di fare in proprio con un notevole risparmio di risorse.
Nella conferenza programmatica di inizio anno abbiamo, però, assicurato che l’estensione delle aree servite da spazzamento e l’apertura di impianti industriali sono gli obiettivi prefissati e difatti stiamo provvedendo all’acquisto di 4 spazzatrici meccaniche e all’acquisizione di forza lavoro nelle liste di mobilità dei lavoratori della ex-falegnameria Russo.
Invito, inoltre, l’amico Di Pietro, valente economista, a guardare con attenzione la foto acclusa a questo articolo: è quanto quotidianamente raccogliamo in punti fissi della Città che sono divenuti punti di ritrovo per discariche abusive essendo insoddisfacente la vigilanza ambientale territoriale. Non sfuggirà ai Nostri interlocutori quanto pesi economicamente all’Azienda la rimozione di tali rifiuti che spesso contengono sostanze nocive per la salute pubblica e il cui costo di smaltimento rimane elevatissimo e questo è nocivo per la TARSU.
A volte, leggendo il tenore certi interventi sembra quasi che si vogliano criminalizzare gli operatori ASIA, rei di non essere in servizio permanente effettivo h 24, piuttosto che i vandali che creano vulnus al nostro territorio. Eppure si sa che sporcare è più facile che pulire! Senza contare che l’ASIA ha preventivato un importo di 80.000 euro nel suo bilancio da impegnare per progetti incentivanti da destinare alla Polizia Municipale per controlli territoriali in orari al di fuori di quello del normale servizio.
Accade così che vadano disperse risorse economiche aziendali importanti, di provenienza TARSU peraltro, per sostituzione e smaltimento cassonetti bruciati ( ben 500.000 euro), bonifica discariche con smaltimento oneroso di rifiuti pericolosi, controllo per inadempienze nella raccolta differenziata: ecco perché confidiamo nell’aiuto dei cittadini virtuosi per segnalare questi nuovi vandali all’autorità giudiziaria perché sono questi i soggetti che realmente mettono le mani nelle tasche dei contribuenti e non certo l’Amministrazione Pepe, veramente oculata sul piano degli investimenti.
Certo riesumare Papa Leone I per fermare questi Unni sarebbe più economico e valido che ricorrere agli spot di Lonardo e Pepe che comunque ci mettono la faccia e di questi tempi non è poco! E meno male che i cani hanno i microchip altrimenti, qualcuno, secondo il leit motiv di questi giorni, avrebbe l’ardire di dire che la responsabilità della presenza dei loro escrementi sui marciapiedi non è adducibile a proprietari incivili ma piuttosto alla presenza in Città del Fido Park di Castiello”.
Lucio Lonardo


















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