L’assessore provinciale alle Politiche sociali Annachiara Palmieri sulle proposte di De Luca
Stampa articolo
“L’8 marzo può essere un’occasione per approfondire i problemi e cercare soluzioni alle difficoltà che le donne affrontano in un momento in cui la precarietà e la mancanza di lavoro dilagano nel nostro tessuto sociale ed in particolare nel Mezzogiorno d’Italia – dichiara l’assessore provinciale alle Politiche sociali nonché presidente della Commissione provinciale Pari opportunità Annachiara Palmieri.
L’accesso alle professioni è ormai un diritto acquisito, ma le donne continuano ad occuparsi di tutte le esigenze della famiglia. Le possibilità di avere accesso e di restare stabilmente all’interno di un percorso professionale, trova un suo punto di appoggio fondamentale nelle politiche di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. Arricchire il territorio di servizi pubblici essenziali e di assistenza per minori, disabili ed anziani vuol dire creare le condizioni in cui la professionalità delle donne può crescere e dispiegarsi. E’dovere primario delle istituzioni garantire quei servizi che consentano alle famiglie, e soprattutto alle donne, di non essere lasciate sole ad affrontare questi compiti.
Le proposte del candidato alla Presidenza della Regione Campania Vincenzo De Luca in materia di politiche sociali gettano nuova luce su cosa possiamo fare per contribuire davvero alle pari opportunità. Offrire servizi alle famiglie ed alle donne che lavorano è un obiettivo di civiltà. Fare della regione Campania la prima in Italia per posti negli asili nido, mentre oggi è l’ultima, è una proposta che sottoscriviamo in pieno. Garantire un’assistenza costante ai disabili ed agli anziani, che non si interrompa periodicamente a causa dei ritardi nei pagamenti delle prestazioni da parte della Regione, è un altro obiettivo essenziale che dobbiamo pretendere con determinazione. “Una società che non si occupa dei suoi anziani, dei suoi bambini e dei suoi disabili non può dirsi una società civile”, dichiarava De Luca a Benevento qualche giorno fa e dunque il sistema del welfare e le pari opportunità – conclude l’ass. Palmieri - non vanno considerate un onere per la spesa pubblica, ma una risorsa attraverso cui valorizzare le potenzialità della società civile, a partire dalle donne”.


















EDITORE: