Rutelli a Benevento apre la campagna elettorale di Allenza per L’Italia
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In un Hotel President gremito di gente, addirittura con diverse persone costrette a stare in piedi, si è svolta la manifestazione ufficiale di apertura della campagna elettorale di Alleanza Per l’Italia. Ha introdotto i lavori Giuseppe Marsicano. Il primo intervento è stato quello di Bruno Cesareo, coordinatore regionale di Alleanza per l’Italia che esprime soddisfazione per i primi successi raccolti, affermando “che si è trovata la spinta per risolvere le divisioni interne del Pd” e definisce “il candidato Enzo De Luca come la scelta che si sta rivelando giusta”. Lo stesso sottolinea i progetti interessanti che sono nati in città e la necessità per la Campania, nonostante le difficoltà, di fare uno scatto deciso in avanti. “La campagna elettorale è iniziata nella nostra provincia perché il partito crede nel nostro territorio” afferma Marsicano e sottolinea come “il centrosinistra ha bisogno della parte moderata per evitare gli integralismi”. E’ stato poi il turno di Fausto Pepe, sindaco di Benevento, il quale ha esordito esaltando la scelta di Rutelli “una scelta difficile- queste le parole del primo cittadino- una scelta di affrancamento perché si è reso conto della necessità di un centrosinistra che deve rafforzarsi al centro”. Sottolineando il momento attuale del centrosinistra Pepe ha poi aggiunto: “Il governo del centrosinistra in Campania in 10 anni ha fatto cose buone e cose non buone”. Gli obiettivi e lo scopo di questa campagna elettorale sono “creare posti di lavoro nella nostra terra – ha detto il sindaco- dimostrando che il centrodestra ha torto quando parla di discontinuità. L’errore del centrosinistra non è stato quello della mancanza di idee – ha continuato- piuttosto quello delle lotte intestine da parte di certi personaggi che ora stanno nel centrodestra”. Infine, l’augurio: “Non siamo noi che ci dobbiamo preoccupare del risultato elettorale perché vinceremo”. Segue l’intervento di Maurizio Genito, noto imprenditore locale, che invece sottolinea come nella nostra provincia “ci sono tantissime eccellenze imprenditoriali ed anche d’intelletto” e che “la fuga dei cervelli in Campania riguarda 30-50 mila giovani”. La risposta deve venire dalla politica che deve “creare le condizioni per lo sviluppo di un territorio che non va considerato secondario rispetto a Napoli”. Il candidato sottolinea come “ la sua scelta di abbracciare il progetto di Rutelli sia stata data dall’esempio di Salerno, cambiata dalla mattina alla sera con la deburocratizzazione”. Genito si dice “convinto che un rappresentante dell’Api sarà portato in consiglio regionale” e conclude affermando che bisogna “creare ricchezza per la provincia per distribuirla in solidarietà”. Particolarmente incisivo l’intervento dell’altro candidato, Gianvito Bello (la terza candidata Antonietta Impronta ha rinunciato al suo discorso). Bello ha esordito ringraziando tutti, stampa, presenti, in primis Rutelli facendo sapere che l’on. è il primo Segretario Nazionale di partito a venire a Benevento in questa campagna elettorale. “La nostra campagna parte da due basi – ha detto Gianvito Bello – difesa strenua della autonomia politica e partitica e le nostre idee di fare politica. Abbiamo dato il nostro appoggio a Vincenzo De Luca perché è la persona giusta”. Il candidato poi spiega perché il partito di Rutelli non ha aderito al Pd : “Il Pd ha una struttura ma non ha un cuore – ha detto- quello attuale è un bipolarismo falso con un Pd che ha 1000 concorrenti e 1000 strategie e un Pdl governato ad personam , le cui beghe si ripercuotono anche nel Sannio”. Bello poi attacca l’Uduer: “Qui ha il 25 % dei consensi , oggi chiede voti per il centrodestra dopo aver governato 10 anni con il centrosinistra”. Quando si parla di programmi, il candidato Api spiega come, nel campo delle energie rinnovabili Benevento abbia fatto passi da gigante, essendo l’unica realtà ad avere sottoscritto Accordi di Programma con Bruxelles e il Ministero dell’Interno”. Secondo Gianvito Bello, infine, “il problema viene dalla paura determinata dagli apparati politici che decidono il potere attraverso il consenso mediatico”. A finire l’intervento di Rutelli, che dice di aver ricevuto “un’iniezione d’entusiasmo”. Appena tornato da Barcellona, dove ha ricevuto un premio, Rutelli ha fatto un excursus storico in cui ha ricordato Benedetto XIII, papa di origini sannite, che è stato l’unico pontefice a voler essere allo stesso tempo vescovo di Roma ma anche di Benevento e le famose Forche Caudine, strappando sorrisi ai presenti e parlando di un’amicizia culturale e civile col nostro territorio. L’onorevole dice che “si sta ragionando a medio - lungo termine”, poiché non si tratta di “un nuovo partito ma un’operazione che ridisegni lo scenario politico italiano”. Ed aggiunge: “Se togliamo alla politica la dignità di avere degli ideali i giovani non troveranno nella politica motivazione”. Rutelli sostiene che “c’è una classe di amministratori che sa stare in mezzo alla gente” e riferendosi al candidato De Luca afferma che è stato scelto in un momento non positivo per lui, quando c’era un procedimento a suo carico per la vicenda della variante urbanistica che è servita a non far chiudere un’industria e cancellare posti di lavoro. “La verità ha giovato” e l’accaduto è per De Luca come una “medaglia sul bavero”. Per lui “il centrodestra non è all’insegna di trasparenza e cambiamento e lo spostamento a destra dell’Udc è grave politicamente”. L’ex sindaco di Roma afferma che “la destra è dominata dalla Lega e la sinistra ha un inutile giurisdizionalismo. La Lega è una talpa che scava nella nostra Nazione” e conclude affermando che ciò che interessa all’Api sono: Lavoro, imprese, professioni e il sociale”.
Giovanna Romano e Sara Piacquadio


















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