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March , 2010
Wednesday

ARCHIVIO PER gennaio, 2010

Galderisi: “Meno male che l’arbitro non ha convalidato i gol…”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

giuseppecalderisiGiuseppe “Nanu” Galderisi esordisce con un amarcord: “E’ la seconda volta da allenatore che vinco in questo stadio. La prima volta ero sulla panchina del Giulianova. L’anno scorso, con il Pescara, vincevamo 2-0 alla fine del primo tempo e poi pareggiammo 2-2. Vincere qui non è da tutti i giorni”. L’ex giocatore di Lazio, Milan e Juventus sostiene che quello di Benevento è uno stadio caldo, che ti mette i brividi. Quando gli viene chiesto della partita, risponde: “I miei ragazzi erano arrabbiati. Eravamo reduci dal 2-2 contro il Lumezzane che ha lasciato degli strascichi. In settimana ,ad Arezzo, ci hanno massacrati lo stesso anche se la tifoseria non è calda come questa di Benevento”. Alla fine l’intervista del dopo partita con Nanu si riduce ad una bellissima chiacchierata. “Abbiamo vinto e sono felice anche perché metto a tacere un po’ di chiacchiere- scherza poi continua – vincere contro il Benevento è il massimo anche perché abbiamo vinto contro una grande squadra. C’è andata bene – si lascia sfuggire- anche perché potevamo anche perdere. Sapete- domanda- cosa ho pensato in quei momenti? Che se loro avessero segnato anche a 5 minuti dal termine, sarebbero stati capaci di ribaltare il risultato. Credetemi- aggiunge- quando il Benevento alza il ritmo è fortissimo”. Il tecnico elogia ancora una volta l’ambiente beneventano: “Non so cosa darei per trovarmi in uno stadio simile, dove senti i brividi a pelle. Ci sono stadi – racconta- dove le emozioni te le devi creare tu guardando negli occhi i tuoi ragazzi. Qui è tutta un’altra musica”.
Da uomo di calcio con tantissima esperienza sui campi di A, B e C, Galderisi dribbla da vero fuoriclasse le domande incalzanti sulla direzione di gara di De Benedictis: “ I gol e il rigore? Può darsi che c’erano, può darsi di no. Io non lo dico – glissa poi aggiunge :”Io sono felicissimo che l’arbitro non abbia convalidato quei gol né fischiato quel rigore”. La battuta non sfugge a Oreste Vigorito che, in disparte, non si è perso una parola dell’intervista di Galderisi. Il Presidente del Benevento replica: “Lui è felice che l’arbitro non abbia convalidato i gol né dato il rigore? Io sono infelice”. Già, ma visto come sono andate le cose, oggi infelici lo siamo un po’ tutti…

Giovanna Romano

Convegno ad Apollosa: “I poli dell’innovazione nell’economia campana”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

convegnoapollosa2convegnoapollosa1Si è svolto questo pomeriggio, presso la sede del “Consorzio Sannio Tech” in Via Epitaffio Zona PIP di Apollosa (BN) – il convegno “I POLI DELL’INNOVAZIONE NELL’ECONOMIA CAMPANA”. Ha introdotto la discussione il presidente di Confindustria Cosimo Rummo. “Il Consorzio Sannio Tech” - ha esordito - “insieme a Confindustria, si candida ad essere un polo di eccellenza e di innovazione per il centro-sud, per le idee, per gli uomini, per i mezzi e per le risorse che ha messo a disposizione. Quindi puntare all’innovazione, alla ricerca, alla formazione, significa cogliere le opportunità per poter emergere da questa crisi, così come ha anche ricordato ieri il presidente Napolitano”. Il dott. Filippo Diasco, Commissario Straordinario ASI – Benevento, dirigente Area Attività Produttive Regione Campania – ha illustrato i settori economici di sviluppo individuati sia dalla Commissione Europea che dalla Regione Campania. Il 2009-2010 è il “Biennio europeo della creatività e dell’Innovazione”. Tra gli obiettivi della Commissione Europea vi è quello di accrescere la consapevolezza dell’importanza della creatività e dell’innovazione come competenze chiave per lo sviluppo personale, sociale ed economico. L’economia campana annovera due filoni particolarmente innovativi, il settore aerospaziale (oltre 2200 addetti nel 2006) e il settore nautico. La sollecitazione dei processi di sviluppo sono invece stati al centro dell’intervento del prof. Guglielmo Trupiano, direttore del Centro Interdipartimentale LUPT – Università degli Studi di Napoli Federico II. “Quando andiamo a sollecitare processi di sviluppo” - ha ricordato il docente - “non possiamo fare a meno di coinvolgere le realtà accademiche del territorio. Per questo, ad esempio con il Consorzio Sannio Tech è stata coinvolta anche l’Università degli Studi del Sannio. Ateneo con il quale abbiamo previsto una serie di attività e di sinergie. Il Sannio ha un vantaggio pre-competitivo, quello di non avere il peso della criminalità. Questo vantaggio deve però essere speso puntando ad esportare su scala mediterranea prodotti e servizi, come ad esempio le energie alternative”. Per l’Università degli Studi del Sannio è intervenuto il prof. Alessio Valente del Dipartimento Studi Geologici ed Ambientali. Questi ha focalizzato il significato dei Poli dell’innovazione, che sono “strutture di coordinamento sinergico tra diversi attori (imprese, enti ed organismi di ricerca) interessati ad uno specifico settore con lo scopo di rendere disponibili infrastrutture e servizi ad alto valore aggiunto, e di interpretare le esigenze tecnologiche delle imprese, per indirizzare le azioni regionali a sostegno della ricerca e dell’innovazione. Gli obiettivi sono quelli di favorire l’integrazione tra imprese, enti e università per promuovere progetti innovativi e migliorare la competitività all’interno del territorio-distretto; mettere a punto un nuovo prodotto-servizio utile e strumentale al miglioramento qualitativo e quantitativo delle attività svolte da tutti i soggetti; diffondere un modello di sviluppo sostenibile delle imprese locali in un contesto caratterizzato da rapidi mutamenti economici, sociali e tecnologici ” Nel suo intervento, il parlamentare europeo Andrea Cozzolino ha affermato che “è importante che si faccia ricerca e si producano innovazioni, ma queste non devono essere fini a se stesse, ma devono essere trasferite perché siano realizzati prodotti e servizi che conquistino mercati e possano così assicurare lavoro ai giovani in modo che questi possano restare nel nostro mezzogiorno. Ma perché questo si realizzi è indispensabile darsi un piano di politica industriale. La Regione Campania si è dotata di uno strumento di questo tipo. Senza una moderna industria, infatti, non si va da nessuna parte, ma non possiamo nemmeno immaginare ad uno sviluppo legato alle grandi industrie. Pensiamo invece che uno dei campi di prossima industrializzazione possa derivare dallo sviluppo delle energie rinnovabili”. All’incontro, cui erano presenti numerosi rappresentanti del mondo delle imprese, hanno portato i loro saluti anche il sindaco di Apollosa, Federico Meoli e Aniello Troiano. L’incontro è stato moderato dal direttore di Confindustria Benevento Sergio Vitale. A fare gli onori di casa il dott. Piero Porcaro, responsabile sviluppo e marketing del Consorzio Sannio Tech, che nel suo intervento ha ripercorso le tappe del sodalizio imprenditoriale, avviato nel 2005, che ha portato alla costruzione tra il 2008 e il 2009 della sede e che ha in programma per il 2010 la realizzazione di attività di servizio per gli addetti aperti anche al territorio, in un’ottica di impresa etica.

Luigi De Nigris: “Povero Montesquieu”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

denigris1Da Luigi De Nigris, consigliere comunale dell’Idv riceviamo e pubblichiamo

Nessun commento e nessuna solidarietà è stata localmente espressa ai magistrati che ieri in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario delle 26 Corti d’Appello, con in mano una copia della Costituzione, hanno pacificamente manifestato il proprio “disagio” per alcune iniziative del governo. Questo argomento, inserito nell’attuale agenda politica, non ha registrato commenti - favorevoli o contrari - da parte della politica locale. Si tratta pur sempre di un potere dello Stato, quello giudiziario, che manifesta perplessità su alcuni provvedimenti ed è preoccupato per le devastanti ricadute che possono derivarne. Materiale su cui discutere ce n’è a sufficienza. A cominciare dalle osservazioni di Montesquieu poste alla base della moderna teoria della separazione dei poteri. Uno dei principi fondamentali dello Stato di diritto che oggi di tenta di eliminare per sottomettere il potere giudiziario a quello dell’esecutivo. Non ci sottraiamo a dire la nostra e, per ciò che può contare il nostro umile, forse insignificante pensiero, condividiamo le preoccupazioni di chi spesso mette a repentaglio la propria vita e quella dei suoi familiari per servire lo Stato. Di chi utilizza forme pacifiche di protesta “armato” della sola copia della Costituzione. Il pilastro fondamentale della nostra libertà nata grazie al sacrificio di milioni di italiani. Di lotte ideali, politiche, sociali del movimento dei lavoratori che, nel nostro paese, con coloriture prima mazziniane e garibaldine poi anarchiche, socialiste, cattoliche e comuniste hanno accompagnato il riscatto delle persone più umili e delle classi più deboli. Scritta con l’avvedutezza e la perizia giuridica e filosofica di chi ha voluto farne uno strumento capace di rispondere non solo al tempo presente ma anche alle sfide del futuro. A meno che non si voglia far passare quelli che in questa occasione l’hanno mostrata per giustizialisti o forcaioli, complottisti o al servizio della politica. In questo caso al povero Montesquieu, ed ai suoi ragionamenti sui fondamenti dell’organizzazione statale e sui principi della suddivisione dei poteri e delle garanzia di libertà all’interno dello Stato, non rimarrà che scivolare nel dimenticatoio. Sopraffatto, anche per colpa dei politici, dai concorrenti dei reality show, dalle veline, dai tronisti e da una informazione fuorviata e fuorviante.La politicizzazione dei giudici è negativa ma la retorica antigiudici, esercitata solo per far pendere la bilancia della giustizia a proprio favore, è un male maggiore che porta a soluzioni politiche peggiori.

Il sindaco di Benevento scende a fianco di Vincenzo De Luca

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

faustopepe31Il Sindaco di Benevento Fausto Pepe ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Affrontare la sfida dell’Europa e della modernità”. E’ questa la scelta di fronte alla quale si trova la Regione Campania, ed Enzo De Luca, candidato del centrosinistra alle prossime Regionali, è la persona giusta per vincere la scommessa.
Il Sannio e Benevento hanno il dovere di compiere una scelta chiara, senza lasciare alcuno spazio a calcoli frutto dell’opportunismo o a esasperati tatticismi politici.
Lo dico senza fraintendimenti: io sosterrò convintamene Enzo De Luca, a mio avviso, oggi unica possibilità di riscatto reale per la Regione.
Non c’è appello per lo schieramento di destra, alleati di Bossi e della Lega, meri esecutori degli interessi di una parte del Paese, impegnati a difendere Cosentino e oggi supportati dalle frange più estreme della destra.
Solo un’esperienza di incontaminata autonomia, di assoluta dedizione all’interesse dei cittadini, di rottura con gli schematismi precostituiti, poteva rappresentare adeguatamente le aspirazioni di una terra alla ricerca di una rivincita.
Enzo De Luca è il rappresentante più autentico di tutto quanto di buono ha prodotto il centrosinistra in Campania negli ultimi anni, talvolta suo malgrado!
In rotta coi partiti della coalizione, ha vinto le elezioni perché i suoi cittadini lo hanno giudicato, e lo hanno promosso. Così si vince. E pure la sua candidatura di oggi è tutta meravigliosamente guadagnata sul campo.
Chissà, invece, cosa ha spinto il presidente Berlusconi a scegliere Caldoro, quanto hanno inciso le richieste di arresto inviate in queste settimane e bocciate dalla Camera, chissà cosa ha fornito la spinta decisiva per designare Carfagna capolista.
Di certo, se potessero efficacemente esprimere la propria opinione per tradurla in azione, se davvero potessero parlare, anche due esponenti importanti del Sannio come il sottosegretario Viespoli o l’ex Ministro della Giustizia, Clemente Mastella, si rivolterebbero contro questo sistema che valorizza i senza merito.
Per i nostri giovani non servono questi esempi, basta con l’esaltazione del modello velina; progetti di sviluppo e posti di lavoro, per i nostri territori, serve soprattutto qualcuno che sappia la differenza tra Napoli e la Campania.
E il sindaco di Salerno, politico e amministratore fuori dalle logiche napolicentriche, è la migliore risposta a questa esigenza di valorizzazione delle specificità, di esaltazione delle diversità. A chi pensava di impostare la campagna elettorale promettendo un assessore per il Sannio, e risolvere così con una mossa la diversa importanza che storicamente le province campane riscuotono a palazzo Santa Lucia, non si poteva fornire migliore lezione di politica.
Benevento, già prima per qualità della vita in Campania, deve ricercare la migliore rappresentanza proprio tra chi conosce lo sforzo della buona amministrazione, tra chi sa cosa voglia dire l’impegno di una collettività per affrontare la crisi e i problemi. Esattamente come ha fatto De Luca a Salerno, città simbolo, ad esempio, nella gestione efficace dei rifiuti.
Io supporterò Enzo De Luca, un uomo onesto, un amministratore inviso a tanti, tranne che ai suoi amministrati. Una speranza per la Campania delle persone per bene, un fiero esponente delle ragioni del Sud che si oppone ad ogni sperequazione.
“I valori devono prevalere”, così ha detto nel suo discorso di investitura il candidato del centrosinistra per le prossime elezione Regionali, Vincenzo De Luca. Su questi temi, spero lo comprendano tutte le forze del centrosinistra, bisogna incalzare la destra, che dell’arbitrio e dell’accentramento antidemocratico ha fatto il proprio naturale terreno di confronto.
Per questa e tante altre ragioni, fermo restando il rispetto per l’autonomia di ciascuna forza, chiedo ai partiti del centrosinistra che mi appoggiano al Comune di evitare qualunque confusione: non si candidi nessun esponente dell’amministrazione, se non a sostengano di Enzo De Luca. Il mio appello è rivolto all’area politica di sinistra e all’Idv affinché si comprendano le ragioni dell’unità.
De Luca, come già capitato in passato, affronterà questa sfida senza il favore del pronostico. Ma sono sicuro che anche questa volta dalla sua parte ritroverà i cittadini e le persone normali.
Niente potentati, ma i semplici, per una Campania più semplice e più giusta”.

Lettera aperta dell’assessore alle politiche sociali e giovanili del Consiglio Comunale junior

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

teatroromanoDa Antonio Meoli riceviamo e pubblichiamo

Secondo l’indagine “Noi Italia” fatta dall’ISTAT, risulta che in Italia oltre 7 cittadini su 10 non visitano nemmeno un museo o una mostra nel corso di un anno. Il confronto con gli altri paesi europei non è confortante: rispetto alla frequentazione di siti culturali, scrive l’Istat, l’Italia si colloca al diciannovesimo posto nella graduatoria dei 27 paesi dell’Unione europea rispetto alla frequentazione di siti culturali, alla pari con Malta.
Bisogna Incentivare la cultura tra i giovani, soprattutto nelle scuole, ma mi chiedo come ciò sia possibile nella nostra città, quando si deve pagare per accedere ai più importanti musei delle nostre parti, (quando in altre città, più civilizzate della nostra l’accesso per le scuole e gratuito). Abbiamo chiesto con la nostra scuola di poter visitare il Museo del Sannio, uno dei siti culturali di maggior importanza in tutta la Campania, dove ci hanno chiesto di corrispondere la “modica” cifra di due euro ad alunno, ed il Teatro Romano, che ci ha chiesto 1 euro a testa, ma lo scandalo dov’è? IL teatro Romano è inserito nelle liste dei siti convenzionati con la tessera “IO STUDIO”, istituita da un po’ di tempo dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, sotto l’alto patronato del Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, che da la possibilità agli alunni di non corrispondere l’importo del biglietto di entrata per poter visitare i siti culturali di maggio importanza sul territorio Italiano.
La mia domanda è: “ è’ possibile che un ragazzo debba pagare per poter approfondire la storia del proprio territorio? E chi non ha la disponibilità economica per poter visitare i suddetti musei, è giusto che non possa approfondirla? A voi le considerazioni, io rimango sempre di più stupito dalla società di oggi e dall’amministrazione: comunale, provinciale e regionale che non fanno nulla per poter garantire un futuro migliore a noi ragazzi.

Antonio Meoli,
Responsabile gioventù italiana Benevento, ed
Assessore alle politiche sociali e giovanili del Consiglio Comunale Junior di Benevento.

Note ecosolidali per la scomparsa di Nicola Cocchiarella

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

nicola-cocchiarella-barcellDa Alessio Masone riceviamo e pubblichiamo

Nicola Cocchiarella è stato il portavoce del “Comitato No inceneritore a Fragneto l’Abate”. Lo conobbi quando, a questo titolo, relazionò in un dibattito che si promosse, nel cortile della mia libreria, nell’estate 2007, per contrastare l’insediamento degli inceneritori a biomasse nel Sannio.Da allora, rimase in contatto con la comunità della Rete Arcobaleno, anche come componente del gruppo di discussione di Benevento EcoSolidale. Nell’ottobre 2008, fondò, con alcuni di noi, “Sannio in Movimento per l’identità e l’autonomia del territorio”, un movimento che vuole reagire a quell’egemonia napoletana che utilizza i territori delle province interne per scaricare le conseguenze del proprio fallimentare sviluppo, come quando realizza, nel Sannio, megadiscariche al servizio di una fraudolenta gestione dei rifiuti campani. Con la stessa indole, nel novembre 2009, è stato tra i primi sottoscrittori della “Petizione contro la realizzazione della centrale termoelettrica di Ponte Valentino”, altro megaimpianto deciso, dalla Regione Campania, a scapito del territorio sannita. Grazie a Nicola, saremo più determinati a continuare, a ogni scoraggiamento che incontreremo nella difesa del territorio. Agronomo, a soli 35 anni, è scomparso il 28 gennaio 2010, ma Nicola vive a Fragneto l’Abate: chi non esiste solo per sé, il legame con il territorio lo rende immortale.

Alessio Masone
Rete Arcobaleno

Udc, per Santamaria una serie di incontri in Valle Telesina

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

udc3Il segretario provinciale dell’Udc di Benevento, Gennaro Santamaria, si è recato ieri pomeriggio in Valle Telesina per incontrare i dirigenti di Guardia Sanframondi e Telese Terme al fine di determinare la posizione del partito in vista delle elezioni amministrative fissate nei giorni 28 e 29 marzo. A Guardia, in una partecipata assemblea, il coordinatore cittadino Domenico De Blasio ha rappresentato al segretario Santamaria le difficoltà in cui si trova il Comune definendo altresì irresponsabile l’atteggiamento degli amministratori uscenti che “hanno aperto una crisi al buio non tenendo conto che quest’anno la comunità si appresta a celebrare l’importante appuntamento dei Riti Settennali”. Dopo un’articolata discussione, ha preso la parola Santamaria il quale ha invitato i dirigenti locali dell’Udc a costituire immediatamente un gruppo di lavoro per definire le priorità programmatiche e avviare i contatti con le altre rappresentanze politiche e civili del territorio. Il leader sannita del partito, infine, ha evidenziato che “anche a Guardia l’Udc risulterà determinante per la costruzione di una coalizione di governo stabile e duratura”. Nell’incontro di Telese Terme, presieduto dal coordinatore cittadino Giuseppe De Cicco, è stata effettuata un’analisi delle iniziative e dei contatti sin qui tenuti dall’Udc. Al termine del dibattito e tenuto conto dello stallo nelle trattative, si è deciso di avviare una nuova fase di consultazione con le altre forze politiche e civili del territorio. A tal fine è stata formalizzata una delegazione del partito che sarà composta dal coordinatore De Cicco, dal consigliere nazionale del partito Salvatore Canelli e dal consigliere comunale uscente Massimiliano De Matteo. Il segretario Santamaria ha affermato che “l’Udc è impegnato a costruire una compagine politico-amministrativa che sia in grado di assicurare un governo alla città di Telese. Il confronto con gli altri partiti sarà a 360° senza pregiudizi e preclusioni. A oggi, è bene precisarlo, nessun impegno è stato assunto dal partito e dai suoi rappresentanti locali”.

Camplone: “Le lamentele della settimana hanno colpito in pieno”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

camplone4“Gli errori arbitrali fanno parte del gioco. Quello che non va giù è che le lamentele della settimana ci hanno colpito in pieno”. L’esordio di Andrea Camplone nella rinnovata sala stampa del Santa Colomba lascia tutti spiazzati. Il tecnico poi aggiunge: “L’ Arezzo per tutta la settimana si è lamentato e puntuale è arrivata la direzione di De Benedictis. C’erano 2 gol annullati e 1 rigore negato. Questo fa male”. Il tecnico poi parla della gara: “Nel 1° tempo non c’è stata partita. Nel 2° l’Arezzo ha fatto gol alla prima occasione. A quel punto siamo andati un pò in confusione. Sono saltati gli equilibri, abbiamo buttato avanti tanti palloni senza criterio. Questo è stato il nostro errore”. Nonostante la sconfitta però il tecnico si dice ottimista: “Io la bottiglia la vedo mezza piena - dice- ho visto tante cose positive, tra cui l’esordio di Vacca. Ma non solo. Ho visto una squadra che ha saputo lottare e tenere i denti stretti. Abbiamo fatto un solo errore- ripete - e siamo stati puniti”. Si parla poi del futuro, chiediamo a Camplone: “Andiamo avanti?” e lui risponde deciso: “Andiamo avanti, certo. Io resto ottimista. L’Arezzo non è stato superiore a noi, è una squadra costruita per vincere il campionato ma noi a livello di gioco siamo stati a tratti più bravi. Domenica andiamo a Varese a riprenderci quello che non abbiamo preso oggi”. Ultimo pensiero per i tifosi, che a fine gara, hanno applaudito la squadra: “Mi fa piacere - risponde- hanno visto che i ragazzi hanno buttato il sangue e hanno apprezzato. Oggi siamo stati puniti, oltre che dall’arbitro, dalla voglia di strafare. Io comunque - conclude- continuo a lavorare con serenità”.

Giovanna Romano

Cejas e La Camera all’unisono: “Arbitraggio sfavorevole, ma non ci arrendiamo”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

giovannilacamera1Max Cejas e Giovanni La Camera entrano nella sala stampa del Santa Colomba pronti a rispondere a tutte le domande. Entrambi sono arrabbiati e si vede. Il primo a parlare è il n. 8 giallorosso: “I due gol che ci hanno annullato erano entrambi validi? Allora c’è da arrabbiarsi davvero. Avremmo vinto 2-1. Nel 2° tempo abbiamo giocato troppo con palle lunghe ed è stato questo il nostro errore – ha aggiunto- ovviamente non sarà questa sconfitta a fermarci – ha sottolineato il calciatore – dobbiamo continuare a crederci. Una squadra è forte quando cade e si rialza di nuovo”. Quando gli viene chiesto dell’Arezzo, il centrocampista argentino si arrabbia un po’: “L’Arezzo non è stato assolutamente superiore a noi. E’ una bella squadra, questo si, ma ha vinto grazie ad un episodio e non ad una reale superiorità- sottolinea- purtroppo alla fine contano i gol. Che, tra le altre cose, avevamo anche fatto ma ci sono stati annullati. Poco importa – ha concluso- andremo a Varese per riprenderci quello che ci è stato tolto oggi”.
Sulla stessa scia Giovanni La Camera: “Questa sconfitta non cancella quanto di buono abbiamo fatto fino ad oggi. Noi siamo in grado di vincere con chiunque e non sarà questo a fermarci”. Il centrocampista parla poi della sua azione al 1’: “Peccato, perché se avessi fatto gol, la partita avrebbe preso una piega diversa. E’ stato un mio errore e me ne dispiace”. Sulle cause della sconfitta, La Camera spiega: “Dopo il gol dell’Arezzo, c’è stata un po’ di confusione. Abbiamo cominciato a gettare palla in avanti senza ordine ma comunque abbiamo creato tante azioni”. Poi il discorso si sposta inevitabile sulla direzione di De Benedictis, reo di aver annullato 2 gol al Benevento, di aver negato un calcio di rigore e di non aver saputo tenere la gara delle mani. La Camera risponde: “Le troppe lamentele in settimana hanno colpito. Ora siamo stanchi sul serio. La Pro Patria si è lamentata contro di noi, l’Arezzo si è pure lamentato e oggi puntuale sono arrivati questi erroracci. Non possiamo andare avanti così “

Giovanna Romano

Fausto Pepe al Santa Colomba: “Arbitro nel pallone, avremmo meritato almeno il pari”

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

faustopepe1Fausto Pepe, sindaco di Benevento, non ha gradito la sconfitta di oggi. “Come tifoso e come primo cittadino esco dal campo deluso- ci ha dichiarato- è stata una partita difficile, persa ingiustamente. Avremmo meritato almeno il pari - ha aggiunto. Da tifosissimo giallorosso, il sindaco non può non parlare dell’arbitro: “E’ stata una direzione di gara che ha lasciato molto a desiderare. Per 15-20 minuti l’arbitro ha perso completamente il perno della gara e non si è capito più nulla. Insomma, arbitro nel pallone - sottolinea - peccato che a rimetterci siamo stati noi”

Giovanna Romano

Benevento-Arezzo: 0-1

Scritto da: redazione gennaio - 31 - 2010 COMMENTI

bn-arezzoBenevento: Gori, Pedrelli, Palermo, Ferraro, De Liguori (69′ D’Anna), Landaida, La Camera (89′ Vacca) , Cejas, Evacuo, Clemente, Castaldo( 60′ Bueno). A disp. Corradino, Cattaneo, Ignoffo, Ciarcià. All. Andrea Camplone

Arezzo: Giusti, Figliomeni, Sereni, Miglietta, Terra, Togni, Erpen(80′ Essabr), Venitucci, Chianese, Croce (60′ Rizza), Maniero(60′ Fofana). A disp. Mandini, Music, Ferreira, Bazzoffia. All. Giuseppe Galderisi

Arbitro: Massimiliano De Benedictis di Bari. Assistenti: Antonio Parisse di Avezzano, Andrea Pavesi di Pescara.
Note: spettatori 4045 ( abbonati 3.329) per un incasso totale di 29.134,90euro (spettatori paganti 716, incasso di 9.427,90). Terreno di gioco pesante. Giornata fredda. Nel settore ospiti della Curva Nord presenti circa 50 tifosi dell’Arezzo. Prima dell’inizio della gara affettuoso abbraccio tra Camplone e Galderisi.

Marcatori: Maniero (47′)

Ammoniti: Sereni, Miglietta, Fofana (Arezzo), Ferraro, Clemente, D’Anna (Benevento)

Recupero: primo tempo 1, secondo tempo 5

3° colpo di testa di Evacuo servito da La Camera, pallone alto sulla traversa.
20° dalla destra cross in area di Erpen, il pallone attraversa tutta l’area del Benevento e termina fuori.
22° La Camera fermato in fuorigioco pubblico protesta.
24° errore di Cejas che libera Chianese. Il capitano dell’Arezzo solo davanti al portiere sannita incespica.
31° dalla sinistra Sereni crossa al centro, Chianese tira e la palla finisce di pochissimo fuori alla sinistra di Gori.
32° Clemenete viene fermato in fuorigioco molto dubbio, il capitano protesta e viene ammonito verbalmente.
34° punizione battuta da Togni da 30 metri direttamente tra le braccia di Gori.
36° tiro da fuori di Clemente che impegna Giusti. Sulla respinta si avventa Palermo che chiama il portiere aretino alla seconda parata.
42° Palermo serve Evacuo sponda di quest’ultimo per Clemente tiro del capitano a colpo sicuro, palla fuori di poco.
43° batti e ribatti in area del Benevento, palla a Chianese e tiro a porta vuota, sulla linea salva Palermo.
46° fine primo tempo.

Squadre di nuovo in campo.
47° Maniero fa tutto da solo, si libera di un paio di difensori e lascia partire un bolide che si infila alle spalle di Gori. Arezzo in vantaggio.
49° Scambio Chianese-Maniero, tiro di quest’ultimo stavolta Gori evita il raddopio dell’Arezzo.
il-gol-annullato-a-cejas54° Clemente serve Cejas che tira e segna, ma l’arbitro annulla x un sospetto fuorigioco, ma il pubblico protesta.
56° Clemente viene ammonito per un fallo su Croce, seguono momenti concitati. L’arbitro perde il controllo disciplinare della gara. Croce litiga con alcuni tifosi in tribuna che gli gettano in campo un sacchetto di semi. Afatica il gioco riprende.
66° allontanato Ceravolo dalla panchina dell’Arezzo per proteste.
73° Clemente dal limite tira, Giusti salva sulla traversa sulla ribattuta Bueno fa gol, ma l’arbitro annulla, su segnalazione dell’assistente Parisse, per un fuorigioco inesistente dato che Bueno, durante l’azione è stato superato dalla linea del pallone.
78° Bueno viene messo giù in area per l’arbitro non è rigore, i tifosi inviperiti protestano De Benedictis viene accerchiato dai giocatori giallorossi.
85° ci porova di nuovo Bueno, Giusti para, volano oggetti in campo. All’arbitro è definitivamente scappata dalle mani la partita.
87° ammonito Ferraro.
89° Benevento sostituisce La Camera con Vacca.
92° azione concitata in area dell’Arezzo, c’è un batti e ribatti ci prova Evacuo ma sul più bello l’arbitro ferma l’azione per fuorigioco.
il-saluto-alla-curvaSi chiude dopo 5° minuti di recupero con il Benevento tutto in attacco, i tifosi fischiano la prestazione dell’arbitro che deve essere scortato negli spogliatoi, l’Arezzo festeggia sotto la curva nord occupata da circa 50 tifosi aretini. La squadra è uscita dal campo tra gli applausi del pubblico.

Mi faccia ridere: il riso della ragione non vince

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

roccadeirettoriRiceviamo e publichiamo:

L’Italia è un paese mancante di una cultura teatrale offerta - come in Inghilterra - già in tenera età al popolo. Questa incultura teatrale, unita a programmi di riso basso offerti dalla televisione, modella un pubblico dalla risata facile, rendendolo incapace di cogliere la risata intelligente, se non il riso amaro

Il 5 gennaio presso il Teatro Comunale di Benevento si è tenuto, organizzato dalla Compagnia Stabile Solot e dal Comune di Benevento, il concorso per nuovi talenti comici “Mi faccia ridere”.

Mi faccia ridere è una vera gara dove il giudizio del pubblico è sovrano. Nata nel 2002 dalle menti artistiche di Michelangelo Fetto e Tonino Intorcia, organizzatori dell’evento e presentatori della kermesse.

In concorso sei tra gruppi ed attori con esperienze teatrali, cinematografiche e televisive, ma non ancora noti al grande pubblico:
Adramelek Theater di Roma, con Fiore Ranauro e Gennaro Francione, autore del testo e regista; l’ing. Giuntoni Maurizio proveniente da Carrara; Dotti Francesco, proveniente da Milano; Brancati Paolo, direttamente da Palermo; Duo Tina e Pica, da Catania, composto da Eliana Silvia Esposito ed Amalia Contarini; Paolo Martino da Cosenza.

La particolarità del concorso riguarda la votazione, assolutamente popolare, effettuata per la semifinale, nella prima parte della serata, con il lancio di pomodori (finti, naturalmente!!) che decreta l’eliminazione dei meno graditi e per la finale, nella seconda parte della serata, con il lancio di mazzi di fiori per sancire la vittoria del più bravo.

Questa tipologia di votazione ha riscosso il gradimento del pubblico resosi protagonista e divertito gli artisti che si sono succeduti sul palco, i quali hanno dimostrato di avere una grande carica di autoironia.

Una notazione ritengo di dover fare . L’Italia è un paese mancante di una cultura teatrale offerta – come in Inghilterra - già in tenera età al popolo.
Questa incultura teatrale, unita a programmi di riso basso offerti dalla televisione, modella purtroppo un pubblico dalla risata facile, rendendolo incapace di cogliere la risata intelligente, se non il riso amaro.

Da ciò la vittoria di un cabaret senza storia di pura strapparista, *mentre un testo serio, come Karoshi (Morte da eccesso di lavoro) è stato fatto fuori subito.*

*Quel testo invece rappresenta per noi il vincitore morale del concorso perché ci ha lasciato qualcosa, gli altri niente nel modo più assoluto. * E’ un monologo grottesco. Karoshi è termine giapponese indicante “morte per eccesso di lavoro”.
Di eccessiva fatica si muore ed è quello che capita a Ciro Sciancalepore, amico dall’infanzia di Gennaro Esposito il quale, tra una maledizione, un ricordo e un discorso politico, santifica l’abitudine napoletana della fannulloneria. Meglio non lavorare o lavorare poco che morire stecchiti in un ufficio, divorati dalla macchina mostruosa della società pseudolibertaria che rende schiavi, lanciando slogan orwelliani del tipo “il lavoro nobilita l’uomo”.
Una valanga saettante di meditazioni, di gesti, di sussulti sardonici, fino all’esito finale rivelatorio: lavorare non solo stanca e stressa, come diceva Cesare Pavese, ma per davvero uccide.

*La gente ha seguito attentissima, ha applaudito, ha anche riso divertita o amaramente ma alla fine ha bocciato l’opera, tutta presa dalla voglia di dimenticare i mali del mondo.* Ma quei mali vengono anche dal vuoto culturale e dallo spettacolo della vita, mantenuto basso a tutti i costi dall’intero sistema produttivo di arte e cultura.
Rosanna Carpentieri

Sarà Vincenzo De Luca l’antagonista di Caldoro alle regionali

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

deluca2-pd Il sindaco di Salerno, Vincenzo De Luca, è il candidato presidente di Pd, Verdi e Api (il nuovo partito di Francesco Rutelli) alle elezioni regionali della Campania. Lo rendono noto i segretari regionali delle tre forze politiche, che hanno pertanto rinunciato a elezioni primarie. Non accettano la scelta di De Luca l’Italia dei valori e la Federazione della sinistra, che chiedono al Pd di ripensarci. “Il comitato organizzatore regionale per le primarie ha comunicato che alle ore 12 sono state presentate le firme a sostegno di un unico candidato, Vincenzo De Luca, sindaco di Salerno”, si legge in una nota. “Per questo, in base alle regole statutarie le primarie non saranno svolte”. “Preso atto dell’assenza di altre candidature, affidiamo a Vincenzo De Luca il compito di rappresentare la coalizione come candidato presidente”, prosegue il comunicato, firmato dai segretari regionali di Pd, Verdi e Api. “Con Vincenzo De Luca ci impegniamo a lavorare all’ampliamento della coalizione e alla definizione programmatica di un’alleanza in vista delle prossime elezioni regionali” di fine marzo, scrivono i tre segretari, Enzo Amendola (Pd), Francesco Emilio Borrelli (Verdi) e Bruno Cesario (Api). Ma da sinistra è già arrivata la fumata nera. “Ci dispiace che il Pd abbia deciso di correre in Campania con un candidato che non rappresenta la discontinuità, come l’Italia dei Valori aveva richiesto”, ha detto il leader dell’Idv Antonio Di Pietro definendo quella di De Luca una scelta “isolazionista”. Di Pietro ha chiesto al Pd di ritirare la carta De Luca, ma “se questo non sarà possibile, l’Italia dei Valori presenterà insieme al resto della coalizione un candidato presidente alternativo e unitario”. Il resto della coalizione è rappresentato dalla sinistra di Rifondazione comunista, che con il suo segretario Paolo Ferrero definisce De Luca “improponibile”. De Luca è stato rinviato a giudizio lo scorso anno assieme ad imprenditori e tecnici del comune di Salerno con accuse che vanno dalla truffa aggravata al falso(fonte reuters)

Domani dalle 14.15 la diretta on line di Benevento- Arezzo!

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

beneventogolDomani a partire dalle 14.15 il Corriere del Sannio seguirà in diretta on line la gara Benevento- Arezzo. Un test importante per i giallorossi di mister Camplone alla ricerca del 4° successo consecutivo che, in caso di buone notizie dagli altri campi, li proietterebbe verso le zone ancora più alte della classifica. Appuntamento a domani!

Ritiro di patente e sequestro d’auto per stato di ebbrezza alcolica

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

carabinieriOggi i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di questo capoluogo, nel corso dei servizi per il controllo del territorio finalizzato a prevenire il fenomeno delle “stragi del sabato sera”, hanno deferito in stato di libertà un commerciante di 27 anni di Pago Veiano poiché l’hanno sorpreso alla guida della propria autovettura in stato di ebbrezza alcolica (tasso rilevato 2,39 g/l), accertata mediante l’utilizzo di specifica apparecchiatura. Contestualmente gli è venuta ritirata la patente e l’automezzo è stato sottoposto a sequestro.

Paolisi, incendiato autocarro di un imprenditore edile

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

incendiopullmanIeri, nella tarda serata, a Paolisi, in corso Vittorio Emanuele, per cause in corso di accertamento, si sviluppava un principio d’incendio su un autocarro Fiat Iveco, di proprietà di un piccolo imprenditore di costruzioni. Le fiamme venivano domate dai vigili fuoco del distaccamento di Bonea, coadiuvati dai carabinieri della Stazione di Arpaia. Il il veicolo è stato distrutto in parte. Sul posto non sono state rilevate tracce da far presumere la natura dolosa dell’evento. Sono in corso le indagini del caso da parte della stessa Stazione CC di Arpaia.

Campania Futsal sconfitta dal Dragoni 5-2

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

samnium-calcio1La Campana Futsal Clab 1997 è stata sconfitta oggi in casa dal Dragoni per 5-2. Una gara difficile per i ragazzi di mister Lombardi, una gara caratterizzata da diversi episodi sfortunati. Il Dragoni è passato in vantaggio al 18’ del primo tempo con Panella, dieci minuti dopo arriva meritato il pareggio dei grigioneri con Emanuele Esposito. La prima frazione si chiude in parità. I beneventani passano in vantaggio proprio in aprtura di ripresa con Facchiano. Ma gli ospiti cominciano a giocare duro e al 15’ Diego Esposito ristabilisce la parità per il Dragoni. Minuto 25’: segna Miranda per il 2-1 dei casertani. La Campana Futsal cerca di non arrendersi ma gli sforzi dei grigioneri sono vani. Gli ospiti, in contropiede, con Petrillo prima e Fusco poi, chiudono sul 5-2.

Formazioni:
CAMPANA FUTSAL CLUB 1997

- 21 Gianluca Timoteo;
- 2 Esposito Emanuele
- 3 Facchiano Giambattista
- 4 Mazzeo Marco
- 6 D’Aronzo Giovanni
- 7 Marcarelli Fabio
- 9 Fascione Nicola
- 10 Dello Iacovo Gerardo
- 0 Cosmetico Nazzareno
- 14 Melillo Gianluca
- 32 Passariello Salvatore
- 88 Mastrangeli Giovanni
Allenatore: Lombardi Francesco

A.S.D. AZTECA DRAGONI

- 1 Mirto Antonio
- 12 Vitelli Angelantonio
- 2 Giordano Andrea
- 3 Esposito Diego
- 5 Di Lello Giovanni
- 6 Morelli Nicola
- 7 Aceto Diego
- 8 Miranda Ferdinando
- 9 Fusco Daniele
- 10 Petrillo Lino
- 14 Panella Giacomo
- 17 Miranda Pasquale

Viespoli ospite lunedì sera a “Otto e mezzo”

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

viespoliconf3Il sottosegretario al Lavoro, Pasquale Viespoli, sarà ospite lunedì sera di “Otto e mezzo”, condotta da Lilli Gruber.
La striscia serale di approfondimento de “La 7” si occupa di politica, attualità e cultura.

Cerreto Sannita: riunione di maggioranza

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 COMMENTI

cerreto-sannitapp

Nel pomeriggio è in programma la riunione di maggioranza convocata a Cerreto Sannita che dirà il livello di conflittualità all’interno della maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Santagata.
Ci sarebbero sei consiglieri che spingerebbero contro ossia gli insoddisfatti.
Due che si posizionerebbero a metà strada tra le due posizioni e quattro che sottoscriverebbero l’operato del sindaco.
Bisognerà capire il perché di tale conflitto tra la popolazione e il modo in cui potrà evolversi. Durante la riunione verranno esaminati anche gli argomenti all’ordine del giorno del consiglio convocato per lunedì prossimo.

Lei saggia bambina…

Scritto da: redazione gennaio - 30 - 2010 5 COMMENTI

chagall1Lo squarcio giunge appena in tempo e sparpaglia gli anni istupiditi dal silenzio, da amori finiti che hanno smaltito il loro delitto. I passi risuonano dal sottosuolo dell’animo e il pendolo del passato ritorna come una vaga fosforescenza abbastanza ampia da misurare le orme che separano dalla morte.
L’insonnia dovuta al pensiero della propria persona che sfiorisce diventa furore e parte alla ricerca della sua stella situata agli antipodi della ragione umana. Eccola procedere in quella notte fucilata dai fari, con i suoi capelli da pazza, nelle mani cenci da mendicante e le unghie scassinate per graffiare labbra giovani e fresche di saliva.
Il cadavere dell’età si dissolve e lei freneticamente strappa dalle spalle quella veste senza cuciture e vaga nuda, nascondendo le leggi scritte nel cielo ai suoi occhi assonnati e deliranti.
Quel figlio di uomo le dà forza.
Diventa baccante incipriata e compie esperimenti su quella combinazione di corpi e di età.
Lei cinquanta…lui trenta.
Vanno nei piccoli caffè ad ascoltare musica e lei si fa fotografare in prima pagina in braccio a lui, sperando di togliere quel sapore di carne rossa che assaggia dalle sue labbra.
Orgogliosa si specchia in lui per rivivere il proprio ritratto femminile e lui si lascia amare, succhiandole la vecchiaia come farebbe con un buon vino delle isole…
Si offre come serva, sapendosi padrona e urla contro le rivali tutte le maledizioni che ha in corpo e ogni donna le è nemica. Resta indifferente alla bontà e assume l’alterigia, pur conoscendo la sua indole da galoppatrice di cavalli.
Lui sa che sarà un orfano… Ogni tanto finge di essere il padrone e affretta il passo, sperando che lei lo segua, ma lei sorseggia un bicchiere d’acqua e racconta al barista che è campionessa di boxe alle olimpiadi dell’universo.
Lui torna, mentre lei parla di destrieri, e lei lo abbraccia raggiante come fosse una coppa.
Le curve delle rughe sono preoccupate, mentre la sentono battere i tacchi sul selciato, circondata da fiaccole.
Vittime di un agguato si trasportano sull’unico divano. Lei saggia bambina…Lui malfermo sulle gambe ferite da un cavalluccio di legno.
Si sputano gli anni a fiotti, dalla bocca, come per un’emottisi…ma solo il tempo è il nostro complice!

Maria Pia Selvaggio

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