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tarabuso_01La LIPU sannita opera un salvataggio di grande importanza per la conservazione della natura in Italia: un tarabuso (Botaurus stellaris), uno degli uccelli più rari d’Italia, è stato soccorso dai volontari dell’associazione. Il volatile è stato ritrovato ferito nel comune di Mirabella Eclano, il cui territorio si trova nell’ambito della valle del fiume Calore a cavallo tra le province di Avellino e Benevento. Due fratelli, Raimondo e Emiddio Guarino, dopo aver raccolto in un terreno agricolo l’animale sanguinante, hanno telefonato al Corpo Forestale dello Stato che a sua volta ha allertato la LIPU di Benevento. Nel giro di pochissimo tempo è stata organizzata una staffetta tra i volontari della sezione beneventana della LIPU che ha visto impegnati il responsabile locale, Marcello Stefanucci, insieme alle volontarie Chiara Caporaso e Serena Iele, i quali sono andati a prelevare il tarabuso a Mirabella Eclano, e Giuseppe Iovino che li aspettava a Benevento per partire subito alla volta di Casacalenda, in provincia di Campobasso, al fine di ricoverarlo presso il Centro Recupero Fauna Selvatica (CRFS) gestito dalla LIPU. Il tarabuso ha risposto bene alle prime cure e al CRFS LIPU sono abbastanza fiduciosi per una sua guarigione che lo porterà di nuovo ad essere libero. Il tarabuso è davvero uno degli uccelli più rari d’Italia, infatti nel nostro Paese sono censite solo 50-70 coppie nidificanti. Appartiene alla famiglia degli Ardeidi (aironi) è il più schivo e solitario di questo gruppo di uccelli. Vive come tutti gli aironi presso le zone umide, ma il suo habitat prediletto è il canneto, nel quale si mimetizza sia per il suo piumaggio di colore marrone striato sia per la particolare posizione che assume: immobile con il collo allungato e il becco all’insù. In autunno vi sono esemplari di tarabuso che si spostano per cercare dei siti dove trascorrere l’inverno. In questa loro ricerca si muovono attraverso una rete di zone umide che offrono loro la possibilità di fermarsi e di rifocillarsi per riprendere le energie del lungo viaggio migratorio. Il tarabuso ritrovato nel territorio comunale di Mirabella Eclano è probabilmente un esemplare sceso più a sud dai siti di nidificazione italiani (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna, Toscana e Umbria) o da altri Paesi europei, e stava percorrendo la valle del fiume Calore alla ricerca di un sito di svernamento. Questo ritrovamento dimostra ancora una volta l’importanza del fiume Calore come corridoio ecologico, garanzia di flussi biologici, e in quest’ottica va tutelato evitando l’urbanizzazione delle aree limitrofe, come peraltro già sanciscono il Piano Territoriale regionale (PTR) della Campania e il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Benevento, Piani, purtroppo, non sempre rispettati dai Comuni.

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