Ianaro alla De Girolamo: “Come volano dello sviluppo turistico, vogliamo la cultura”
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“La presenza di case da gioco come volano dello sviluppo turistico del Sud è un’ idea che mi lascia francamente perplesso”. E’ chiaro il dirigente del nuovo PSI, Rino Ianaro che non condivide la posizione dell’onorevole De Girolamo. La coordinatrice provinciale del Pdl, in una dichiarazione rilasciata ieri, aveva entusiasticamente sposato l’idea del Ministro Brambilla di portare i Casinò nel Mezzogiorno.
“I flussi turistici prospettati sono un’ipotesi sicuramente interessante - continua Ianaro- ma occorre fare qualche riflessione. Quale rapporto avranno i giocatori con il territorio che ospita un Casinò? Un rapporto intenso e di scoperta o mordi e fuggi? Instaureranno una relazione con l’intero ambiente o conosceranno solo stanze d’albergo? La gestione delle strutture sarà lineare e trasparente o comporterà negatività per molte comunità locali già infestate da una malavita sempre più infiltrata nei vari strati sociali? Ho dei dubbi”.
E ancora perplesso il dirigente del nuovo PSI sottolinea come, in un momento di crisi economica acuta come questo, in cui la seduzione del gioco diventa per molti la speranza in una via d’uscita dalle difficoltà quotidiane, occorrerebbe invece non incentivare tale attitudine. “Fare rete –conclude Ianaro- significa tutelare il nostro immenso patrimonio culturale,rendere le città sempre più sicure ,preservare le bellezze paesaggistiche in modo da attirare un turismo che possa godere appieno di quanto noi siamo in grado di offrire ma che negli ultimi anni è stato oscurato da una pessima gestione del territorio. Un invito : musei,gallerie d’arte,siti archeologici più aperti e più fruibili invece di luccicanti casinò. Vogliamo la cultura e non il gioco!”


















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