Sunia, serve un Piano Casa che tenga conto delle esigenze del cittadino
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In questi giorni alla Regione Campania è in discussione il così detto piano casa e come di consueto stiamo assistendo al solito teatrino della politica, che non tiene conto delle esigenze vere,sia dei precari della casa che del territorio, ma solo delle l’hobby .
A dimostrazione di tutto questo un progetto di legge che nasce monco, in quanto privo di una parte essenziale la riforma dell’ERP e degli istituti case popolari nella nostra Regione e quindi a Benevento come è avvenuto nelle altre Regioni d’Italia, indispensabile per assicurare una efficace gestione del patrimonio immobiliare pubblico.
Il piano casa è uno strumento importante per il nostro territorio, sia in termini di sviluppo che di rispetto delle esigenze dei cittadini e ad esse deve dare risposte per affrontare e risolvere il dramma casa di centinae e centinae di famiglie, che da anni aspettano di vedersi assegnata un’abitazione per la propria famiglia .
Occorre quindi un piano casa vero, non approvato semplicemente sulla falsa riga di quello Nazionale o sull’onta emotiva di fine legislatura, tanto per legiferare, pur di dimostrare in campagna elettorale di aver fatto qualcosa. Ma serve un provvedimento legislativo che mette al centro l’esigenza delle famiglie precarie della casa e la riqualificazione dei quartieri, oggi diventati quartieri dormitori, nel rispetto paesaggistico e del territorio.
Noi come SUNIA denunciamo ancora una volta la carenza di attenzione verso il disagio abitativo da parte della classe politica Regionale come dimostra il finora mancato accoglimento delle nostre proposte migliorative della legge Regionale sul cosiddetto “piano casa”, da noi presentate nell’interesse dei cittadini ed in particolare delle fasce deboli tese ad ottenere concrete, immediate e certe, ricadute positive .
Pertanto come SUNIA riteniamo che il progetto di legge in esame dal Consiglio Regionale , debba necessariamente prevedere:
1. la riforma dell’edilizia residenziale pubblica e degli istituti denominati IACP;
2. il riconoscimento di un ruolo alle parti sociali soprattutto nei processi di riqualificazione territoriale;
3. l’innalzamento da cinque a dieci anni del termine per il cambio di destinazione d’uso onde evitare l’utilizzo speculativo delle possibilità offerte dalla legge;
4. l’aumento dal 20% al 40% della quota destinata ad edilizia convenzionata ed agevolata nei processi di ristrutturazione urbana;
5. riservare alle unità immobiliari a destinazione pubblica l’ampliamento nella misura del 50%, previsto in caso di ricostruzione degli edifici pubblici.
6. provvedimenti che mirano a garantire la sicurezza dei cittadini e degli edifici che abitano;
7. costante monitoraggio del territorio e dei sottosuoli dove insistono le aree ad alta tensione abitativa;
8. messa in sicurezza degli edifici attraverso apposita certificazione da rinnovare periodicamente.
In questi giorni, Il SUNIA a tutti i livelli e nelle varie sedi, si batterà affinché venga approvato un serio piano casa, che non riguarda solo l’ampliamento della cubatura di edifici, ma che mette al centro l’esigenza dei cittadini e la sicurezza del territorio, per affrontare in modo serio la questione casa nella nostra Regione e quindi a Benevento e Provincia.


















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