S.Agata.Razzano “dobbiamo fare delle doverone precisazioni”
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“Vorremmo parlare di altro , ma costretti dobbiamo pur fare alcune doverose precisazioni”, cosi risponde il Coordinatore di Sinistra Democratica di Sant’Agata de Goti, Luigi Razzano.
Riassumo brevemente, come SD nei giorni scorsi abbiamo affisso un manifesto, in cui ponevamo l’attenzione dell’opinione pubblica cittadina sull’apertura dell’Ospedale di Sant’Agata de Goti, il Presidente del Consiglio Comunale della Citta, Avv. Angelo Montella, ha convocato per lunedì, una delegazione di SD, presso il Comune per un confronto sulla problematica.
Con vero sconcerto leggo una nota del presunto coordinatore di Sinistra e Libertà di Sant’Agata de Goti in cui definisce “chi orfano di idee e bandiere, prova a vestire la casacca di Sinistra Democratica, pur di sentirsi qualcuno” .
Orbene vorrei ricordare al giovane e sprovveduto Lignelli, che a SD nel Sannio qualche contributo sia pur minimo l’ho dato, faccio parte del coordinamento regionale di SD, alle ultime Europee ho votato , insieme a tanti amici S e L, alle elezioni provinciali, dello scorso anno, sono stato candidato insieme a Francesco Buonanno, al Consiglio Provinciale, alle ultime Comunali,anche in liste diverse da quella di Lignelli, SD ha espresso candidati.
Personalmente orfano di idee non lo sono mai stato, ho sempre avuto l’idea di una sinistra laica, socialista e riformista, ed ancora lavoro per quella.
Insomma a qualcuno può sfuggire, ma siamo un gruppo radicato sul territorio, che si impegna su questioni concrete e su progetti politici, due anni fa come SD organizzammo, presso il Salone Mongillo un convegno sulla sanità e sull’Ospedale che vedeva la presenza di dirigenti sanitari e del Presidente della Commissione Sanità della Regione, Angelo Giusto. Prima delle elezioni provinciali abbiamo organizzato un’incontro, sempre in Sant’Agata, tra gli amministratori della sinistra dei vari comuni della provincia, amministratori socialisti, di rifondazione e di SD.
Ora definire soggetti politici personaggi che fanno trucchi, ci porta nella commedia dell’arte dove altri si trovano a loro agio, dove affiggono manifesti per un partito e votano un altro, dove alcuni scrivono ed altri parlano, insomma sbarcano il lunario politico alla meno peggio, sempre con operazioni di breve respiro, riducendo l’impegno politico al gioco partitocratrico delle sigle, mentre noi con il Presidente del Consiglio vorremmo parlare dell’Ospedale cittadino e del contributo che noi insieme a tutti gli altri possiamo dare, perché non si realizzi l’ennesimo scippo e l’ennesimo spreco di denaro pubblico.
Luigi Razzano


















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