Lamparelli, nessuna colpa alla De Girolamo se è inadeguata
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Sulla questione Il Giornale - De Girolamo non vi è dubbio che in molti in questi ultimi tempi abbia suscitato perplessità e spunti di riflessione l’avvento della De Girolamo quale nuovo “leader” del Partito della Libertà nel Sannio. Non ci spiegavamo, nè ci sembrava possibile che l’ultima arrivata, “nominata” deputato pare grazie ad una bambola di pezza inviata a Berlusconi, potesse assurgere dall’oggi al domani a protagonista pressocchè incontrastata della vita poltica della destra beneventana.
Eppure è stato così: la De Girolamo a dispetto della sua scarsa esperienza si è gettata nella mischia a piedi uniti, non mancando di scontrarsi con la variegata schiera dei rappresentanti sanniti del PDL. Insomma ci ha provato, pur procurando qualche fracasso. Vedi divisioni e abbandoni nei gruppi PDL al Comune di Benevento e alla Provincia.
Quindi il giudizio che do io di questa giovane politica è tutto sommato positivo come persona, perchè ha saputo comunque “destreggiarsi” (e che altro poteva fare nella “destra”) in un ambiente potenzialmente ostile e refrattario, atteggiamento peraltro a sua volta giustificabile nella mancanza di democrazia che ha accompagnato la scelta verticistica di nominarla…il punto è un altro, la notizia è un’altra: E’ paradossale che a lamentarsi della De Girolamo (e quindi di tutte le nominate o i nominati come lei) sia la “Voce del padrone”, quel Giornale di proprietà Berlusconiana che in questi anni non ha fatto altro che porre in essere una difesa strenua di qualunque atto fosse direttamente o indirettamente riconducibile al Grande Capo. In altre parole sulla vicenda se il Giornale esprime la linea del “Capo”, se ne deduce che il “Capo” prende le distanze da se stesso, dalle scelte da lui compiute per far “nominare” i deputati, reclutando soggetti non già in base al grado di consenso raggiunto dai singoli, bensì in base al grado di affidabilità per una condotta parlamentare e politica quanto più condiscente possibile.
E’ questa contraddizione che ci deve far riflettere: Berlusconi ci ha ripensato, non vanno più bene gli yes men o le yes girls?Si è accorto che la sua fama vacilla dopo le rivelazioni su Villa Certosa e Palazzo Grazioli e che forse è troppo rischioso affidare tutto al consenso del Leader Maximo? Se è così, se questo mutato atteggiamento rivelato dal Giornale sarà duraturo, allora la buona notizia è che sarà lecito aspettarsi in un prossimo futuro il ritorno ad un sistema elettorale che finalmente consenta ai cittadini di scegliere effettivamente i propri rappresentanti nel Parlamento Nazionale.
In definitiva solidarietà umana alla de Girolamo perchè non è colpa sua se qualcuno l’ha messa là e solo oggi si accorge della sua inadeguatezza. Certe scelte non si improvvisano. Plauso anche al Giornale perchè delle due l’una: o non è più la Voce del Padrone ed ha quindi riacquistato un barlume di libertà o lo è ancora e quindi ancora di più merita tutta intera la nostra solidarietà perchè vuol dire che non ha la forza di riscattare la propria libertà. In quest’ultimo caso comunque la buona notizia c’è: e sarebbe la fine della vergogna del Parlamento dei nominati…
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