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September , 2010
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ARCHIVIO PER giugno, 2009

Mercoledì 1 luglio 2009

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

1911, Heike Kamerlingh Onnes scopre la superconduttività
Il fisico olandese (1853-1926) riesce a liquefare l’elio a 4 gradi Kelvin (v.) e successivamente riesce a raggiungere la temperatura di 1°K, cioè un grado al di sopra dello zero assoluto. Nel 1913 avrà il Nobel per la sua scoperta

santo
San Vittore I papa

compleanni
1804 George Sand
1961 Carl Lewis
1967 Pamela Anderson
1977 Liv Tyler

proverbio
Quando bisogna mangiare con le lacrime, nulla ha buon sapore

accadde oggi
1929 il disegnatore di cartoni animati statunitense Elzie Segar crea “Popeye”, Braccio di ferro
1962 Burundi e Ruanda ottengono l’indipendenza dal Belgio
1974 il generale Pinochet diventa presidente del Cile

scoperte, invenzioni, etc.
1911 Heike Kamerlingh Onnes scopre la superconduttività
Il fisico olandese (1853-1926) riesce a liquefare l’elio a 4 gradi Kelvin (v.) e successivamente riesce a raggiungere la temperatura di 1°K, cioè un grado al di sopra dello zero assoluto. Nel 1913 avrà il Nobel per la sua scoperta

frase celebre
“L’onestà è lodata e muore di fame”
Giovenale, Satire, I, 74

consiglio
Bicchieri
Quando due bicchieri si infilano uno dentro l’altro, immergete quello più esterno nell’acqua calda. Il calore ha un effetto dilatante e permette di sfilare l’altro

cosa vuol dire Essere una venere
Essere una donna eccezionalmente bella
Nella mitologia classica Venere è la dea della bellezza. Secondo il poeta greco Esiodo, Venere nacque dalla bianca spuma del mare e fu spinta dallo Zefiro sulla spiaggia dell’isola di Cipro e fu per questo chiamata ciprigna

consiglio per terrazzo orto e giardino
Potare alberi e arbusti sfioriti
Si potano le specie che hanno concluso la fioritura, approfittando, se occorre, per riequilibrarne la chioma. L’asportazione delle cime appassite deve essere frequente negli arbusti che continuano a fiorire

Concerto al Musa : solidarietà agli insegnanti precari

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

L’arena Musa nella serata del 30 giugno ha ospitato il concerto organizzato dal “Comitato insegnanti precari”.
A sostegno della causa,che grazie ai fondi raccolti durante la manifestazione,punta a costituire una rete di solidarietà verso i lavoratori precari della scuola,anche Rifondazione Comunista.
“Solidarietà come arma” in questa parole si racchiude l’intento della manifestazione organizzata.Il precariato della scuola Sannita ha costituito una cassa di resistenza a cui contribuire con i fondi raccolti durante l’evento,sottolineando come non si tratti di beneficienza ma di un contributo in sostegno alla causa ed in supporto alla lotta ed alle famiglie in maggiore difficoltà.
La manifestazione partita alle ore 18:00 ha visto alternarsi sul palco dell’Arena Musa artisti emergenti come i “Teverts”o “Verde iride” a realtà musicali già note al pubblico campano più giovane come: i “Lost moon”, “Kanticantìca”,”Palkosceniko”e “O’Zulù’(ex voce dei 99Posse) + Jovine”.
Il Comitato insegnanti precari,attraverso la manifestazione,mira ad attirare l’attenzione e l’aiuto concreto della Provincia,dei Partiti e dell’amministrazione comunale.Considerando anche la sola nascita del C.I.P.(Comitato insegnanti precari)un importante passo in avanti per la città di Benevento oltre che una prospettiva in più per i precari della stessa.

Manfredelli Marzia

Martini rilascia dichiarazioni sulla scuola di magistratura

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

La faziosità a volte gioca brutti scherzi.
L’assessore Boccalone, intervenendo sulla vicenda della Scuola Magistrati, ha prodotto un autogol clamoroso. A fronte dell’attivismo della città di Catanzaro, come l’assessore stesso riporta, si chiede cosa stiano facendo i parlamentari sanniti, ovviamente quelli del PdL.
La situazione, in realtà, è esattamente inversa; sono i cittadini sanniti che vorrebbero sapere cosa hanno fatto le amministrazioni comunale, provinciale e regionale per non perdere questa opportunità.
Una volta emanato il decreto ministeriale bisognava attivarsi tempestivamente per evitare la possibilità di ripensamenti anche in sede giudiziaria.
L’assessore stesso fa rilevare come la sentenza del Tar, favorevole alla città capoluogo calabrese, tiene conto proprio delle carenza di istruttoria e di motivazioni per determinazione della scuola a Benevento.
In pratica se la filiera città capoluogo, Provincia e Regione si fosse data veramente da fare, avrebbe potuto costituire i presupposti e le condizioni affinché il Tar si determinasse diversamente.
Ora rispetto ad una sentenza del Tribunale cosa dovrebbero fare i parlamentari del centrodestra?
La realtà è che l’amministrazione di Benevento rischia di perdere la competizione con la città di Catanzaro per quanto riguarda la capacità reperire risorse sul territorio da destinare alla scuola.
Sulla vicenda il PdL ha sempre dato il proprio contributo così come ha fatto ogni qual volta è stato in gioco l’interesse della città. Lo ha fatto in consiglio comunale e in tutte le sedi istituzionali.
Anche in questa circostanza l’impegno e l’interesse dei parlamentari del PdL non mancherà ma sempre ovviamente nel rispetto delle regole e della legge.
La vicenda, se non fosse estremamente seria, farebbe venire in mente quel giocatore che si lamentava con San Gennaro perché non gli faceva vincere il 13 al Totocalcio ma evitava di dirgli che non giocava la schedina.
Ettore Martini

Calcio, Mariotto: Domani il nuovo tecnico

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

logobenevento2Una chiacchierata tra amici. Ecco il risultato di un’ intervista a 360 gradi con il Ds del Benevento calcio Massimo Mariotto.

Direttore, ripartiamo dal maledetto 21 Giugno. Cosa è successo in quella partita?
E’ successo l’ imponderabile. Una partita maledetta, sicuramente non giocata al massimo da parte nostra, ma che non meritavamo di perdere. E’ andata cosi, pazienza, bisognerà ripartire con maggiore convinzione per cercare di dare soddisfazioni ai nostri meravigliosi tifosi

Ecco, un cenno sul clima magico che si era creato al S. Colomba
E’ proprio da li che dobbiamo ripartire. Dai 20mila tifosi che ci hanno seguito e che hanno accettato con grande compostezza e dignità la sconfitta e si sono chiusi nella loro delusione, che poi è anche la nostra. Ho visto i ragazzi piangere negli spogliatoi, ma sono stati rincuorati da Ciro Vigorito che, a fine partita, ha ordinato loro di rialzare immediatamente la testa. Ecco, è da qui che bisogna ripartire.

Direttore, si riparte da una guida tecnica nuova.
Prima però bisogna ringraziare Mister Soda per il lavoro svolto. E non sono frasi di circostanza. La media punti del tecnico calabrese è stata ottima. Le sue scelte, condivisibili o meno, sono state sempre fatte nel bene comune. Non bisogna dimenticare, però gli infortuni che questa squadra ha dovuto subire durante l’ anno. Prima Evacuo, poi Gori, poi De Liguori…insomma, non è che la fortuna ci abbia aiutato. Tuttavia, era necessario cambiare, per un motivo ben preciso.

Quale?
Abbiamo deciso di privilegiare il gioco. Dobbiamo far divertire la gente. E dobbiamo vincere. Questi sono gli obiettivi che la proprietà si è posta. E li raggiungerà, statene certi.

Per quel che riguarda il successore di Soda, è già stato tutto deciso?
Si, abbiamo individuato l’ uomo giusto che sarà alla guida tecnica il prossimo anno. Domani ci dovrebbe essere la firma sul contratto. Abbiamo interpellato vari allenatori ma, durante i colloqui, abbiamo capito che non facevano al caso nostro. E’ il caso di Mario Somma, che per venire da noi chiedeva la luna. Si viaggiava su binari totalmente diversi.

Il nome del prescelto, lo sappiamo tutti, corrisponde a Leo Acori. Crede che, se verrà, porterà dietro qualcuno dei suoi pupilli?
Ovviamente è un’ eventualità, ma non è una certezza. L’ acquisto di Pacciardi è la prova che la società ha le idee chiare in merito alle mancanze tecniche alle quali bisogna sopperire. Seguiranno altri interventi, effettuati seguendo le indicazioni del nuovo Mister.

Se Acori non dovesse trovare l’ accordo, il Benevento ha già un’ idea su altri allenatori?
In questi giorni si stanno offrendo in tanti, tramite procuratori o in maniera diretta. Si è offerto Giannini, Giordano ed altri, ma noi abbiamo le idee molto chiare in merito.

A Benevento gira la voce di un interessamento per Adrian Ricchiuti. Ce lo conferma?“ Ricchiuti è un giocatore importante, sarebbe un gran colpo. Tuttavia è molto difficile che venga da noi. E’ molto legato alla sua città(Rimini ndr)ed anche la moglie è un po’ restia al cambiamento di ambiente. Tuttavia abbiamo sul taccuino nomi altrettanto importanti. I tifosi stiano tranquilli.

Direttore, ci sono delle novità sulla regola degli under?
Si, probabilmente la società non seguirà eventuali vincoli imposti dalla Lega Pro. E poi a livello giovanile abbiamo un serbatoio importantissimo, campione nazionale della categoria. Un nome su tutti: Antonio Vacca.

Si parla di cessioni eccellenti. Un nome su tutti, Gigi Castaldo?
Assolutamente no. Castaldo, alla pari di Clemente ed Evacuo, è un patrimonio della società. E’ un giocatore dai mezzi tecnici fantastici, e sono convinto che disputerà una grande stagione. E poi, nessuno può permettersi l’ ingaggio di un calciatore del genere.

Dei giocatori in scadenza, chi rinnoverà sicuramente?
Landaida e Palermo sono sicuri del rinnovo. Per gli altri, bisognerà attendere e seguire anche le indicazioni del nuovo tecnico. A tutti, comunque, va un grazie sincero per ciò che hanno dato in questo anno comunque fantastico.

Direttore un ultima domanda. Qual è l’ obiettivo del Benevento calcio 2009-2010?“ Vincere e divertire la gente. Progetto ambizioso, ma con questa proprietà, realizzabile.

Giuseppe Carcea

Pratiche commerciali, ecco il punto

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

guidacodiceconsumo2Con l’entrata in vigore del “Codice del Consumo” si è giunti ad una svolta nella materia della tutela del consumatore, attraverso un intervento organico finalizzato al riordino di una normativa assolutamente frammentaria stratificatasi nel tempo, in linea con la politica di protezione dei consumatori affermatasi in ambito comunitario, mirante ad un rafforzamento della tutela del consumatore attraverso la riorganizzazione delle regole vigenti ed il miglioramento della qualità. Il Codice del Consumo è composto di 146 articoli che armonizzano e riordinano la normativa legata ai molti eventi in cui il consumatore è coinvolto come soggetto attivo o passivo.
In particolare vengono prese in considerazione: l’informazione al consumatore e la pubblicità commerciale; la regolarità formale e sostanziale dei contratti in cui è parte il consumatore, la promozione delle vendite ed il credito al consumo; le conclusioni di alcuni particolari contratti, ed in particolare: le vendite fuori dai locali commerciali, i contratti a distanza, il commercio elettronico, la multiproprietà, i servizi turistici; la sicurezza e la qualità dei prodotti, la responsabilità del produttore, la garanzia legale di conformità e le garanzie commerciali dei beni di consumo; le associazioni dei consumatori e l’accesso alla Giustizia.
Il codice è strutturato in 6 parti: nella parte I troviamo la definizione generale e le nozioni di consumatore e professionista; la parte II contiene le disposizioni concernenti l’educazione del consumo, le informazioni che debbono essere fornite al consumatore e le disposizioni sulla pubblicità commerciale; la parte III si occupa della materia contrattuale; la parte IV detta la disciplina generale della sicurezza dei prodotti e della responsabilità extracontrattuale del produttore per i danni cagionati ai difetti dei prodotti, oltre alle regole speciali valevoli per i contratti di vendita di beni mobili conclusi dai consumatori con i professionisti; nella parte V sono contenute le disposizioni concernenti le associazioni dei consumatori e i giudizi inibitori che esse sono legittimate a promuovere nei confronti dei professionisti che si rendono responsabili di violazioni di interessi collettivi dei consumatori; infine, la parte VI contiene tutta una serie di disposizioni finali tra cui l’art. 143 che definisce irrinunciabili i diritti attribuiti al consumatore dalle disposizioni del codice di consumo.
Confluisce, dall’art. 8 all’art. 26 del citato Codice, la disciplina concernente le cd. “pratiche commerciali scorrette”, introdotte in Italia dal d.lgs. n. 146 del 2 agosto 2007 e in vigore dal 21 settembre 2007, ossia quelle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori che ha portato il legislatore ad attuare una disciplina volta a tutelare il consumatore e a sanzionare il comportamento commerciale dell’impresa che non sia conforme alla normativa. Invero, prima di affrontare il discorso sulle pratiche commerciali scorrette, è necessario fare un passo indietro e riconoscere che il tutto trae origine nelle disposizioni della direttiva comunitaria 2005/29/CE relativa alle pratiche commerciali sleali tra imprese e consumatori nel mercato interno a cui danno attuazione, il cui obiettivo è l’armonizzazione della definizione di tutte le pratiche commerciali sleali contenute nei diversi ordinamenti dei paesi dell’Unione Europea, in modo tale da accrescere notevolmente la sicurezza sulla legittimità del comportamento commerciale delle imprese nei confronti del consumatore.

Investito del potere di decidere sulle questioni concernenti le pratiche commerciali scorrette a livello comunitario è la Corte di Giustizia CE con sede in Lussemburgo cui il giudice nazionale rinvia, su istanza delle parti o d’ufficio, la questione pregiudiziale ai sensi dell’art. 234 del Trattato CE. L’obiettivo è quello della conformità alla direttiva ed all’interpretazione della Corte di Giustizia CE dell’attuazione della disciplina.
Istituzione preposta, invece, all’applicazione della normativa e con precisi compiti di vigilanza e di controllo è l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), cui il consumatore, vittima di una pratica scorretta, può rivolgersi al fine dell’accertamento e del conseguente sanzionamento, sotto il profilo amministrativo, della scorrettezza della pratica commerciale denunciata, oltre che per fornirsi un elemento probatorio utile per intentare un’azione di risarcimento del danno economico subito dinanzi all’autorità giudiziaria competente.

Tornando al contenuto della richiamata normativa che disciplina la materia, l’art. 20 impone, al primo comma, un divieto generale delle pratiche commerciali scorrette per poi discorrere, al comma due, su quella che è la definizione di pratica scorretta, asserendo che è tale una pratica che sia “… contraria alla diligenza professionale, ed e’ falsa o idonea a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico, in relazione al prodotto, del consumatore medio che essa raggiunge o al quale e’ diretta o del membro medio di un gruppo qualora la pratica commerciale sia diretta a un determinato gruppo di consumatori”. Dopo aver aggiunto, al comma 3, che “le pratiche commerciali che, pur raggiungendo gruppi piu’ ampi di consumatori, sono idonee a falsare in misura apprezzabile il comportamento economico solo di un gruppo di consumatori chiaramente individuabile, particolarmente vulnerabili alla pratica o al prodotto cui essa si riferisce a motivo della loro infermita’ mentale o fisica, della loro eta’ o ingenuita’, in un modo che il professionista poteva ragionevolmente prevedere, sono valutate nell’ottica del membro medio di tale gruppo. E’ fatta salva la pratica pubblicitaria comune e legittima consistente in dichiarazioni esagerate o in dichiarazioni che non sono destinate ad essere prese alla lettera “, l’articolo in esame passa ad una ripartizione di tali pratiche in “ingannevoli” (artt. 21 e 22) - che a loro volta si dividono in “azioni ingannevoli” ed “omissioni ingannevoli” – e “aggressive” (artt. 24 e 25).
“E’ considerata ingannevole una pratica commerciale che contiene informazioni non rispondenti al vero o, seppure di fatto corretta, in qualsiasi modo, anche nella sua presentazione complessiva, induce o e’ idonea ad indurre in errore il consumatore medio…”.
Ciò sta a significare che è ingannevole qualunque pratica commerciale adottata per far cadere in errore il consumatore ovvero che contenga informazioni errate con riguardo ad esempio all’esistenza o alla natura del prodotto, alle caratteristiche dello stesso, il prezzo o il modo in cui questo e’ calcolato o l’esistenza di uno specifico vantaggio quanto al prezzo, ai motivi della pratica commerciale e alla natura del processo di vendita, alla necessita’ di una manutenzione, ricambio, sostituzione o riparazione, ai rischi, all’esecuzione, alla composizione, agli accessori, all’assistenza post-vendita al consumatore e al trattamento dei reclami, o anche in ordine alla natura, alle qualifiche e ai diritti del professionista o del suo agente, e, soprattutto, in ordine ai diritti del consumatore, incluso il diritto di sostituzione di rimborso ai sensi dell’articolo 130 del presente Codice.
“E’ altresi’ considerata ingannevole una pratica commerciale che, nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, induce o e’ idonea ad indurre il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso e comporti:
a) una qualsivoglia attivita’ di commercializzazione del prodotto che ingenera confusione con i prodotti, i marchi, la denominazione sociale e altri segni distintivi di un concorrente, ivi compresa la pubblicita’ comparativa illecita;
b) il mancato rispetto da parte del professionista degli impegni contenuti nei codici di condotta… “
3. E’ considerata scorretta la pratica commerciale che, riguardando prodotti suscettibili di porre in pericolo la salute e la sicurezza dei consumatori, omette di darne notizia in modo da indurre i consumatori a trascurare le normali regole di prudenza e vigilanza.
4. E’ considerata, altresi’, scorretta la pratica commerciale che, in quanto suscettibile di raggiungere bambini ed adolescenti, puo’,anche indirettamente, minacciare la loro sicurezza.
Quanto alle omissioni ingannevoli il codice le individua in quelle pratiche che nella fattispecie concreta, “omette informazioni rilevanti di cui il consumatore medio ha bisogno in tale contesto per prendere una decisione consapevole di natura commerciale… e induce o e’ idonea ad indurre in tal modo il consumatore medio ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso.
3. Qualora il mezzo di comunicazione impiegato per la pratica commerciale imponga restrizioni in termini di spazio o di tempo, nel decidere se vi sia stata un’omissione di informazioni, si tiene conto di dette restrizioni e di qualunque misura adottata dal professionista per rendere disponibili le informazioni ai consumatori con altri mezzi.
E il codice fa rientrare, nel novero delle pratiche commerciali ingannevoli, anche, ad esempio, quelle affermazioni non rispondenti al vero, da parte di un professionista, di essere firmatario di un codice di condotta o anche la pratica di esibire un marchio di fiducia, un marchio di qualita’ o un marchio equivalente senza aver ottenuto la necessaria autorizzazione e ancora quella di asserire, contrariamente al vero, che un professionista, le sue pratiche commerciali o un suo prodotto sono stati autorizzati, accettati o approvati, da un organismo pubblico o privato o che sono state rispettate le condizioni dell’autorizzazione, dell’accettazione o dell’approvazione ricevuta. È, ancora, considerata ingannevole quella pratica di invitare all’acquisto di prodotti ad un determinato prezzo e successivamente rifiutare di mostrare l’articolo pubblicizzato ai consumatori, oppure rifiutare di accettare ordini per l’articolo o di consegnarlo entro un periodo di tempo ragionevole, oppure fare la dimostrazione dell’articolo con un campione difettoso, con l’intenzione di promuovere un altro prodotto. Come anche è ingannevole quella pratica di dichiarare, contrariamente al vero, che il prodotto sara’ disponibile solo per un periodo molto limitato o che sara’ disponibile solo a condizioni particolari per un periodo di tempo molto limitato, in modo da ottenere una decisione immediata e privare i consumatori della possibilita’ o del tempo sufficiente per prendere una decisione consapevole.
Naturalmente la scorrettezza di una pratica dovrà essere stabilita sempre con riguardo al suo effetto sul consumatore e, a tal uopo, viene scelto, come parametro di riferimento, l”uomo medio”, ossia colui che, come viene definito dalla Corte di Giustizia europea, “…è normalmente informato e ragionevolmente attento e avveduto…” tenendo conto dei fattori sociali, culturali e linguistici.

E la “lista nera” continua, considerando, come ingannevoli, anche quelle offerte di prodotti che apparentemente si dichiarano essere leciti ma che leciti non sono ovvero, caso più eclatante,la pratica di far credere al consumatore che i diritti, che in realtà gli sono riconosciuti per legge, sono propri di quel tipo di offerta fatta dal professionista. Prendiamo, ad esempio, il caso tipico del riconoscimento del diritto di recesso e di restituzione della merce acquistata per telefono: ebbene, questo diritto è riconosciuto al consumatore proprio dal codice del consumo agli artt. 64 e ss.
Un altro esempio è dato dall’affermare, contrariamente al vero, che il professionista sia in procinto di cessare l’attivita’ o traslocare: con tale comportamento il professionista induce in inganno il consumatore che, magari, potrebbe essere indotto a credere che le condizioni di acquisto sono particolarmente vantaggiose dal momento che il professionista si trovi in stato di necessità tale da voler “chiudere baracca” o anche la pratica scorretta di offrire maggiori opportunità di vincita ai giochi d’azzardo affermando, falsamente, che quel prodotto possa facilitare, più degli altri, la vincita in giochi basati sulla sorte ovvero, cosa ancor più grave, la pratica di affermare, promettere, garantire che un determinato prodotto abbia la capacità di curare malattie, disfunzioni o malformazioni. Caso tipico è quello della vendita di semplici integratori alimentari come “superprodotti” in grado di garantire dimagrimenti eccezionali in tempi record senza dover svolgere attività fisica, senza rinunce e senza effetti collaterali sull’organismo del consumatore.
Tra i numerosissimi casi, denunciati all’A.G.C.M., v’è anche quello di descrivere un prodotto o un’offerta come gratuiti, quando in realtà erano stati omessi i costi e gli oneri, o anche quello di includere nel materiale promozionale una fattura o analoga richiesta di pagamento che lasciasse intendere, contrariamente al vero, al consumatore di aver già ordinato il prodotto.
Quanto, infine, alle pratiche commerciali aggressive, l’art. 24 espressamente dispone che “E’ considerata aggressiva una pratica commerciale che, nella fattispecie concreta, tenuto conto di tutte le caratteristiche e circostanze del caso, mediante molestie, coercizione, compreso il ricorso alla forza fisica o indebito condizionamento, limita o e’ idonea a limitare considerevolmente la liberta’ di scelta o di comportamento del consumatore medio in relazione al prodotto e, pertanto, lo induce o e’ idonea ad indurlo ad assumere una decisione di natura commerciale che non avrebbe altrimenti preso”.

L’A.G.C.M. ha ritenuto aggressiva, ad esempio, la pratica di un gestore di reti di comunicazione di procedere al distacco della linea telefonica nei confronti di quei consumatori che si erano rifiutati di pagare fatturazioni per chiamate verso numerazioni telefoniche speciali o satellitari che sostenevano di non aver effettuato, o anche quella di un fornitore di energia elettrica di pretendere il pagamento degli interessi di mora dall’utente al quale fosse stata recapitata la bolletta in ritardo.

Ogni soggetto od organizzazione che ne abbia interesse può richiedere l’intervento dell’Autorità nei confronti di pratiche commerciali che ritenga scorrette, al fine di veder avviata un’istruttoria che porti all’emanazione di un provvedimento finale ad opera dell’Autorità e al fine di vedere così tutelati i propri diritti lesi da tutte quelle pratiche che abbiano, in un certo qual modo, falsato la propria libertà di scelta commerciale.

Rosa Sciarra

S. Giorgio, via al Forum Village

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

basketHa preso il via a San Giorgio del Sannio la prima edizione del Forum Village, organizzato dal Forum Giovanile della cittadina sannita. A partire dal 27 Giugno tutti i giorni fino al 9 Luglio sono in programma una serie di tornei sportivi: basket, beach-volley e tennis da tavolo. Teatro della manifestazione è l’Area Fiera messa a disposizione dal comune di San Giorgio. “Con questa iniziativa ci proponiamo di coinvolgere i giovani concittadini nella vita sociale del paese mettendo a loro disposizione una vasta gamma di attività sportive per permettere loro di passare un’estate all’insegna del divertimento, in una realtà, come quella sannita, che spesso vede i giovani penalizzati e privi della possibilità di impegnare costruttivamente il proprio tempo”, dichiara il neo presidente del forum Ramona Iuliano. Il Forum Village, finanziato dal comune di San Giorgio con la partecipazione degli sponsor locali e della Regione Campania, si concluderà, il 9 luglio, con una conferenza di ringraziamento che sarà l’occasione per un primo bilancio sulla manifestazione.
Alla conferenza finale prenderanno parte, oltre alla stessa Iuliano, il Sindaco Nardone e l’assessore allo sport Ranauro.

Nicola Castaldo

Telese, scontro politico sulle Terme

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

termeContinua la querelle politica telesina iniziata a seguito del primo Consiglio Comunale del 22 Giugno 2009. Ma stavolta lo scontro diventa ancora più duro e ad esplicitarlo è proprio la parte finale del comunicato del circolo telesino di Rifondazione Comunista. Essa sottolinea una coincidenza lasciata al beneficio del dubbio: “convergenza segnata da Altrofuturo (gruppo consiliare di Liverini ndr) tra notevoli centri di interesse gravitanti sulla gestione delle terme”. Il comunicato poi prosegue spiegando i motivi che hanno indotto il Prc telesino a trarre certe conclusioni: “Sia Alessandro Grimaldi (consigliere di minoranza nel gruppo di Liverini ndr) che Pino D’Occhio sono molto amici dell’Impresa Minieri (che gestisce le terme ndr) ed è notorio l’appoggio politico ed elettorale profuso dalla stessa Impresa e da Costanzo Jannotti Pecci (amministratore delegato dell’Impresa Minieri e Presidente di Federterme ndr) in favore di D’Occhio. Come sappiamo tutti, inoltre” continua il comunicato “una parte di consenso “termale” è andata anche a Grimaldi. È un caso del resto che Liverini non abbia mai speso una parola sulla gestione delle terme e sul ruolo del consorzio idrotermale? Difficile crederlo” conclude “anche perché non si tratta di una dimenticanza caduta in campagna elettorale, ma di un oblio che dura da 5 anni. Dunque l’unico a non aver avuto l’appoggio dei poteri forti è Capasso”.
L’impresa A. Minieri ha in gestione le Terme dal 1877, quindi da 133 anni. Le Terme di Telese sono, infatti, di proprietà del Consorzio Idrotermale che appartiene per il 79 % al Comune di Telese e per il 21% al Comune di San Salvatore. La ditta che finora ha sempre vinto le gare d’appalto (in totale 6 volte), che si svolgono ogni 20 anni, è stata appunto finora l’impresa A. Minieri per l’esperienza maturata nel campo e il fatturato raggiunto finora. È nota l’amicizia epocale di Alessandro Grimaldi con l’Impresa e un eventuale appoggio dato dalle Terme al candidato che, sebbene questa volta fosse con Liverini, cinque anni fa venne eletto nella compagine di D’Occhio, col sindaco Capasso, prendendo più voti in assoluto dopo il vicesindaco Caporaso. Inoltre Alessandro Grimaldi, a tutt’oggi, ha in gestione il bar delle Terme. Secondo il Prc la simpatia dell’Impresa nei confronti di D’Occhio e nei confronti di Grimaldi avrebbe generato un duplice appoggio della ditta: sia al sindaco attuale che al consigliere eletto Grimaldi, con il beneplacito del suo candidato sindaco Liverini. In effetti, come fa notare il Prc, fu solo Capasso, nella campagna elettorale, ad attaccare le Terme, pretendendo un’apertura del Parco su orari più lunghi e una migliore gestione, anche Pino D’Occhio ha più volte fatto accenno, però, alle Terme durante la Campagna elettorale. L’eventuale duplice appoggio è tuttavia smentito da più fonti. Una funzionaria dell’Impresa, ad esempio, nega ogni influenza o pressione della dirigenza su “chi” votare alle varie elezioni. “È assurdo che un’azienda si schieri ufficialmente” dichiara il sindaco D’Occhio “si può parlare solo di questioni che vanno sul piano privato, e su questo non mi pare che la faccenda sia da commentare”.
Liverini e Grimaldi, infine, in un comunicato stampa si uniscono al coro di dissenso per gli attacchi del Prc riguardo alle Terme. “Tutto il teorema, che il Prc, alias Aceto, costruisce, appartiene alla sua mentalità vetero-comunista. Vede, come sempre, complotti e intrecci politico-affaristici ovunque, anche quando non ci sono. Il fatto singolare” continua “è che tali cose, quando, invece, accadono in casa propria, non le vede. Ci riferiamo alla sua nomina quale assessore provinciale, senza avere avuto nemmeno il consenso per essere eletto. Ci riferiamo, inoltre, alla sua disinvolta capacità di stringere accordi elettorali con soggetti politici, che aveva combattuto fino a pochi giorni prima, riscuotendo, peraltro, un insuccesso clamoroso, testimoniato dall’insignificanza dell’apporto fatto convergere sul candidato di riferimento (Luigi Materazzo candidato con Capasso ndr), a fronte degli oltre 250 voti ottenuti alle elezioni provinciali dell’anno scorso”. E prosegue la nota: “Ad Aceto, pertanto, consigliamo di lasciar fare l’opposizione a chi legittimamente è stato eletto in tale ruolo. Che voglia “appoggiare” Capasso, poi, e combattere i sottoscritti, è libero di farlo. Pensiamo che non gli sfuggirà, però, che tra Capasso e D’Occhio è in atto solo una guerra personale per il predominio del locale PDL”.
Riguardo, poi, all’accusa di “dilettantismo politico al limite dell’ingenuità” mossa dal Prc a Liverini, Altro futuro dichiara: “Pensavamo di aver già chiarito sufficientemente la posizione assunta dal nostro gruppo consiliare, durante il primo consiglio comunale. Non è stato così”. “Sostanzialmente” continua la nota “Aceto dice che l’opposizione si fa dicendo “no”, e, pertanto, è rimasto scandalizzato dal voto di astensione. Crediamo, al contrario, che un voto di astensione non significhi affatto compiacenza o collusione con un avversario politico, ancorché riguardi gli indirizzi programmatici. Nello specifico, ci è sembrato opportuno, così come tuttora crediamo, di non interdire un eventuale dialogo su temi importanti, quali l’ambiente e la trasparenza amministrativa, evocati dal sindaco D’Occhio. Il nostro gruppo consiliare, pertanto, aspetterà D’Occhio sul terreno delle proposte concrete”. E conclude “Crediamo che tale atteggiamento possa essere utile all’intera collettività proprio perché non intende partire da pregiudizi”.

Gianclaudio Malgieri

Questura, domani arriva Alberto Intini

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

questura24Domani 1°luglio si insedierà al vertice della Questura di Benevento il nuovo Questore Alberto Intini.
Alle ore 08,30 nel piazzale antistante la questura sarà depositata una corona in memoria dei caduti della polizia di Stato. Alle ore 09,00 si recherà in visita al Prefetto di Benevento Antonella de Miro, per poi raggiungere la prefettura di Napoli ove parteciperà alla conferenza Regionale Autorità di P.S.per l’Approfondimento delle linee strategiche progettualità fondi POR 2007/2013.
Alberto Intini, 53 anni, romano, laureato in giurisprudenza, è in servizio nella Polizia di Stato dal 1981. Dopo aver prestato servizio alla Questura di Bolzano e in alcuni uffici della Capitale, dal 1992 al 1999 ha diretto, presso la Squadra Mobile di Roma le sezioni Rapine, Omicidi e Criminalità Organizzata, assumendo anche le funzioni di vice dirigente. In tale periodo ha guidato l’Operazione “Colosseo”, che nel 1993 ha consentito l’arresto di 60 appartenenti alla Banda della Magliana, ha partecipato alle indagini sull’attentato di via Fauro nello stesso anno ed ha condotto le investigazioni su numerosi omicidi in danno di omosessuali verificatisi in quegli anni a Roma. Nel maggio del 1997 ha coordinato il pool investigativo costituito a seguito dell’omicidio di Marta Russo all’Università La Sapienza, mentre nell’anno successivo ha collaborato alle indagini sulla rapina alla Galleria nazionale d’arte moderna, nel corso della quale furono trafugati due famosi quadri di Van Gogh e uno di Cezanne, che furono recuperati con l’arresto della banda.
Promosso Primo Dirigente nel 1998, è poi passato alla Criminalpol dove ha diretto la Divisione Interpol del Servizio Cooperazione Internazionale di Polizia, per poi tornare, nell’estate del 2003, alla Squadra Mobile di Roma come dirigente. Nei quattro anni di direzione del principale ufficio investigativo della Capitale sono stati risolti più dell’80% degli omicidi, sono state arrestate decine di pedofili nel corso di numerose operazioni e diverse “bande” di rapinatori. Tra le principali operazioni brillantemente risolte, le indagini sulla morte di Vera Heinzl, la giovane tedesca annegata nel Tevere nel settembre del 2004; l’inchiesta del 2005 sul turismo sessuale a Fortaleza in Brasile; l’indagine che ha portato nell’ottobre del 2005 al rintraccio di uno dei “mostri” del Circeo, Andrea Ghira, superlatitante da oltre venticinque anni, scoprendo che era deceduto nel 1994 nell’enclave spagnola di Melilla dopo essersi arruolato nella Legione straniera; l’arresto nell’aprile del 2007 di due ragazze rumene per l’omicidio di Vanessa Russo nella metropolitana di Roma.
Dal 1° agosto del 2007 al 30 giugno 2009 è stato Direttore del Servizio Polizia Scientifica della Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato, coordinando e gestendo sul territorio nazionale le attività dei Gabinetti regionali e provinciali di Polizia Scientifica, nonché impegnandosi nella riorganizzazione dell’importante struttura di scienze forensi della Polizia di Stato che conta sul territorio circa 2.800 dipendenti. Oltre a coordinare le indagini scientifiche svolte dalla squadra ERT -esperti rilevamento tracce- in occasione dell’omicidio di Perugia, del novembre 2007 e di numerosi altri casi nazionali, in tale periodo la struttura della Scientifica della Polizia di Stato ha scoperto, grazie alle moderne tecniche forensi, tre casi di omicidi non risolti consumati negli ultimi trent’anni.
E’ inoltre autore di pubblicazioni professionali, in tema di tecnica delle investigazioni, identificazione di persone e indagini su omicidi, materie che insegna da anni presso gli istituti di istruzione della Polizia di Stato e presso Master in Scienze Forensi e Psicologia investigativa all’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” ed in Criminologia Forense presso l’Università Carlo Cattaneo di Castellanza. Lo scorso maggio è stato pubblicato dalla Casa Editrice Utet il Manuale delle Scienze Forensi di cui è coautore e che raccoglie i contributi dei massimi esperti nazionali di scienze forensi, delle tre Forze di Polizia e del mondo universitario.

Scuola magistratura, l’appello di Boccalone

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

boccaloneluigi“Nella giornata di ieri – e nell’indifferenza generale - la città di Catanzaro ha comunicato la disponibilità degli immobili che dovranno ospitare la Scuola di Magistratura, al fine di dare seguito alla sentenza di aprile del Tar del Lazio, che ha spostato la sede meridionale da Benevento al capoluogo calabrese”. E’ l’allarme lanciato dall’assessore alle Finanze del Comune di Benevento, Luigi Boccalone. “Di fronte all’attivismo delle amministrazioni calabresi viene da chiedersi cosa stia facendo la deputazione sannita e in particolar modo quegli esponenti del centrodestra più vicini al Governo - prosegue Boccalone - è il caso di ricordare che all’inizio dell’anno la deputata del Popolo della libertà Nunzia De Girolamo liquidava con sufficienza i timori di quanti paventavano un possibile trasferimento in Calabria della sede meridionale della Scuola, citando a supporto delle sue convinzioni le rassicurazioni ricevute dal ministro della Giustizia Angelino Alfano”. “Adesso - conclude l’assessore - ci si chiede in che maniera i deputati del Pdl stiano lavorando per far sì che il Governo e il Ministero si pronuncino in maniera inequivocabile per l’assegnazione a Benevento della Scuola e per evitare questo ennesimo scippo ai danni della nostra città”.

Ricordiamo, infatti, che la sentenza del Tar che ha accolto il ricorso della Provincia di Catanzaro poneva proprio le carenze di istruttoria e di motivazione del provvedimento ministeriale tra le principali motivazioni dell’annullamento.

Pertanto – e ferma restando la necessità di portare avanti le azione processuali del caso – chiediamo che la deputazione sannita si impegni per ottenere un intervento risolutivo della questione da parte del Governo.

Fino a oggi, sull’argomento si è detto fin troppo. Nell’interesse di tutti i beneventani, è arrivato il momento che alle parole seguano i fatti.

Degrado urbano, la denuncia di Codici

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

logobenevento2Si sono appena spenti in città gli echi della amara finale dello scorso 21 Giugno, quando la speranza dell’intera città di approdare alla serie cadetta del campionato di calcio è andata delusa. Che oltre al danno, della mancata promozione tutti i cittadini, anche gli amanti di altri sport, dovranno subire la beffa, di una ennesima ed ingiustificata deturpazione del già falcidiato degrado urbano. L’associazione Codici Centro per i Diritti del Cittadino, denuncia l’imbrattamento ed il danneggiamento perpetrato in città, precisamente alla Via Francesco De Santis, angolo Via dei Mulini, adiacente l’ex Struttura del Pastificio Rummo, attualmente in avanzata fase di restauro; dove presunti tifosi hanno pensato bene di festeggiare in anticipo il risultato calcistico, imbrattando e deturpando cassonetti dell’immondizia, pali della luce, marciapiedi panchine e manto stradale. Il Codici denuncia l’ennesimo scempio del degrado urbano perpetrato da presunti sportivi, che profittano di manifestazioni calcistiche per dare sfogo alle proprie aberrazioni, nel contempo chiede alle Istituzioni tutte di mantenere alta la soglia di attenzione affinchè tali degradazioni non si ripetano.
“Precisamente si chiede che l’Amministrazione Comunale, anche a mezzo degli enti strumentali intervenga celermente al fine di riportare la zona indicata ad un minimo di decoro, con un urgente intervento di pulizia e risistemazione - si legge in una nota - nel contempo si chiede che per il futuro, prima di concedere finanziamenti per coreografie per finali di campionati di calcio, l’Amministrazione Comunale accerti almeno che prima sia rispettato il decoro urbano, così evitando, che, i cittadini, anche quelli non tifosi, contribuiscano due volte, sia per le coreografie, che per risistemare il decoro deturpato. In ogni caso il Codici provvederà a denunciare l’accaduto nelle sedi competenti affinchè si possano individuare e sanzionare gli autori degli imbrattamenti”.

Pdl, nomine in 9 comuni

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

pdlIl Coordinatore Provinciale del Pdl, Nunzia De Girolamo, d’intesa con il Vice – Coordinatore Vicario, Salvatore Verrillo, rchiamata la V) norma transitoria dello Statuto del Popolo della Libertà, ritenuto di dover provvedere alla designazione dei coordinatori comunali e dei loro vicari in alcuni comuni del Sannio, nomina rispettivamente Coordinatore comunale e vicario:
COMUNE COORDINATORE VICE - COORDINATORE
PONTE LEONE Lorenzo MEOLA Giuseppe
CASTELVETERE V.F. BIBBO’ Salvatore BONTEMPO Michele
PESCO SANNITA CAPOCEFALO Paolo PAGLIARULO Floriana
MORCONE DE CIAMPIS Andrea MEOLA Alessandro
SAN NICOLA MANFREDI VERNILLO LEONE Arturo MANCO Raffaele
PAGO VEIANO DE IESO Pietro DE GIROLAMO Cosimo
SAN BARTOLOMEO in G. PEPE Fernando SPALLONE Alessandro
PANNARANO DE ROSA Francesco LOMBARDI Giuseppe
BASELICE IANNILLI Antonio CORMANO Andrea

Solopaca, scoperta discarica abusiva

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

solopacadiscarica2Un cartello in bella mostra ci informa che stiamo per raggiungere la “città del vino”. Dalla strada che ti porta in città ammiri una natura rigogliosa, lucente, con vigneti che ti accompagnano lungo tutto il tuo viaggio. Un bel paesaggio. Ma ciò che non ti aspetti, provenendo dalla provincia di Caserta, appena superato una curva a circa due chilometri dall’ingresso del centro di Solopaca è scoprire una discarica a cielo aperto.
Sacchi piena di immondizia sparsa ai cigli della strada, bottiglie di vetro e plastica, resti di automobili, cartoni, copertoni di auto. A fare bella mostra di sé in questo gran bazar dell’immondizia anche un materasso, uno scaldabagno e tanto materiale di risulta che è anche nocivo. Questa mini discarica a cielo aperto non è nascosta in un luogo inaccessibile o nascosta in un terreno inaccessibile.
E’ lì in bella vista lungo la strada che dalla periferia ti porta al centro del paese. Tutti la possono ammirare e vedere aumentare giorno dopo giorno, gonfiarsi sempre di più fino a quasi occupare un senso della carreggiata di marcia. Però sembra che a nessuno interessi tutelare la natura e gli automobilisti che attraversano questa importante arteria stradale della “città del vino”.

Eugenio Bernardo

Udc, Apice: nuove adesioni

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

udcNuovi ingressi nell’Udc di alcuni esponenti politici del Comune di Apice. Hanno, infatti, ufficializzato la loro adesione al partito l’ex sindaco e attuale consiglieri di minoranza Raffaele Giardiello, l’ex assessore comunale e attuale consigliere di minoranza, Giuseppe Vernacchio, l’ex assessore comunale Filippo Antonio Tufo e l’ex consigliere comunale Giovanni Antonio Peluso. Insieme a loro, nel corso di un pubblico incontro che si terrà nei prossimi giorni, saranno ufficializzate altre adesioni al partito. “L’adesione all’Udc – spiega l’ex sindaco Giardiello – è stata, per me e gli altri amici, del tutto naturale. Ci siamo sempre riconosciuti nei valori e nella cultura democratica cristiano e oggi l’unico partito in grado di rappresentarli e solo l’Udc.
Esprimo soddisfazione per le nuove adesioni sia il segretario provinciale, Gennaro Santamaria, che il coordinatore comunale dell’Udc di Apice Antonio Porcelli.
“Il partito – spiega il segretario provinciale – sta subendo una crescita omogenea su tutto il territorio della nostra provincia. Come ho avuto modo si spiegare anche in altre circostanze, sono sempre di più gli amici che ci chiedono con entusiasmo di partecipare al nostro progetto politico. Con l’archiviazione del sistema bipartitico, determinatosi con il risultato elettorale delle ultime europee e con il referendum dello scorso 21 e 22 giungo, la nostra presenza nel panorama politico nazionale e locale assume un peso ed una rilevanza sempre maggiore. Come tutti possono costatare anche dal dibattito politico in corso, l’UDC è diventato centrale per qualsiasi ipotesi di alleanza per il governo dei territori. Siamo certi – conclude Santamaria – che l’equilibrio e la moderazione con la quale abbiamo sempre interpretato il nostro ruolo ci porteranno ad avere sempre di più adesioni e consenso.”

Sfratti, allarme del Sunia

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

sunia1“Tra pochi giorni alcune famiglie saranno sfrattate e non avranno avranno più una casa dove abitare. Famiglie che oggi vivono non solo disagi economici ed abitativi ma anche devi veri e propri drammi umani”. Giuseppe Falzarano Segretario provinciale Sunia di Benevento chiede un intevento rapido e costruttivo delle autorità comunali. Prende carta e penna e scrive al sindaco Pepe e all’assessore Scarinzi, responsabile alla casa Comune del capolugo, ed al Prefetto di Benevento. “Nei prossimi giorni, come abbiamo già avuto modo in più occasioni di segnalarvi, ci saranno alcune esecuzioni di sfratto a cui sono interessate famiglie con problemi di disagio economico ed abitativo, portatori di handicap e anziani. Queste famiglie che oggi si trovano a dover combattere con questo problema, da un momento all’altro potrebbero trovarsi sbattute in strada con tutti i familiari e subire l’ennesima ingiustizia della vita. Il caso che porto di nuovo alla Vostra attenzione - si legge nella missiva firmata da Giuseppe Falzarano- riguarda la famiglia di Di Dio Vera, composta da tre persone con ultrasessantenne e con grossi problemi sia di salute che economiche abitanti in Benevento alla via Città dello Spettacolo n. 3, con uno sfratto pendente per morosità involontaria dovuta a crisi economica previsto per il giorno 02 luglio 2009 con intervento della forza pubblica già richiesto al sig. Questore di Benevento.
Per questo noi come SUNIA ravvisando la drammaticità della questione rappresentatovi ci rivolgiamo a Lei Signor Sindaco e a Lei Signor Assessore, come da tempo stiamo facendo di intervenire con una urgente e personale azione per consentire alla famiglia DI DIO, di trovare anche temporaneamente una sistemazione alloggiativa onde evitare alla stessa il dramma strada; al signor Prefetto, proprio per la drammaticità della questione, per un suo intervento a non concedere la forza pubblica per lo sfratto da eseguirsi nei confronti della famiglia DI DIO VERA per consentire alla stessa il passaggio da casa a casa”.

Quattro chiacchiere con Gigi Cusano

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

Parla Luigi Cusano (per tutti Gigi), l’atleta vitulanese che il 21 giugno scorso ha partecipato ai Campionati paraolimpici di atletica leggera a Napoli. Per nove anni consecutivi campione d’Italia nel lancio della clava, quest’anno si è classificato al terzo posto. A suo avviso, si sono verificate delle ingiustizie; Gigi afferma: “Nella mia categoria (F 32), cioè il lancio della clava, ho raggiunto i 17,03 metri, la misura più lunga rispetto agli altri sei partecipanti. Ciò nonostante il primo posto è stato assegnato ad un atleta di una categoria diversa (F 51, lancio del disco). Ora, la mia società sportiva vuole fare ricorso, ma io non sono d’accordo, in quanto il problema andava risolto prima: cioè, non bisognava approvare e firmare il nuovo Regolamento Nazionale, in base al quale le due categorie F32 e
F51 sono diventate un’unica cosa. Non ha senso fare ricorso, ora, nel post-gara. Ormai il titolo non torna indietro!”
Oltre alla delusione di vedersi sottratto il titolo di Campione d’
Italia, Gigi me ne confessa un’altra: il mancato sostegno da parte del suo paese. Infatti, nonostante fosse stata pubblicizzata l’iniziativa del Comune e della Protezione Civile di organizzare il pullman per Napoli, nessuno ha aderito, ad eccezione di pochissimi amici, quelli di sempre. “Ringrazio pubblicamente- continua Gigi – Domenico Pastore, Mauro Cerulo, Antonio Cerulo, Francesco Matarazzo e Ferdinando Possemato. Sono gli unici che mi seguono sempre e mi sostengono. Grazie al loro aiuto, ho deciso anche di creare una palestra in casa mia, in modo da allenarmi ogni giorno, per riconquistare l’anno prossimo la medaglia d’oro, sottrattami, lo ripeto, ingiustamente.”
Di qui, Gigi passa ad un argomento molto più importante: l’assenza dell’amministrazione comunale.
Gli chiedo: “Che cosa te lo fa pensare?” Gigi risponde: “L’
amministrazione Comunale del mio paese è poco presente, sia nei confronti del paese in generale, sia nei confronti di noi disabili. Non c’è, ad esempio, una struttura sportiva che possa essere utilizzata da disabili. Io mi sono allenato al campo sportivo comunale, ma ho comunque trovato delle difficoltà. Non ci sono, insomma, strutture con adeguate barriere architettoniche. Basti pensare alla stessa sede del Comune, piena di scale…se mi serve un certificato o qualsiasi altra cosa, devo delegare mia madre, pur avendo la possibilità di spostarmi autonomamente con la mia carrozzina motorizzata. Per non parlare, poi, della scarsa attenzione data ai giovani. Ad esempio, io vorrei lavorare, non per guadagnare, ma per sentirmi impegnato, per non annoiarmi…ma non mi viene data questa opportunità. Ho fatto più volte presente questo problema a chi di dovere, ma come si dice…non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire!”.
In questi giorni Gigi, proprio per evitare di annoiarsi, sta allestendo un carro per la festa del grano di Foglianise, che riproduce il faro di Licata (Ag). “Ci tengo a farlo, anche perché per me rappresenta una sfida. Voglio dimostrare che se si vuole una cosa, se si vuole raggiungere un obiettivo lo si ottiene in qualunque modo.” Per un’antica rivalità che esiste tra i due paesi limitrofi, Vitulano e Foglianise, Gigi mi confessa che alcune persone lo prendono in giro…”ma dai…un vitulanese che fa un carro per i foglianesari?!?”
Ma Gigi va oltre gli sfottò e a tal proposito vuole fare un appello proprio ai giovani, ai suoi coetanei: “Bisogna avere degli obiettivi nella vita e lottare per raggiungerli, superando qualsiasi tipo di ostacolo. Non ci abbattiamo, non molliamo mai. Io non mollerò mai, ma ho bisogno anche del vostro sostegno!”. Gigi parla di “non mollare”, in un momento in cui il sostegno dei suoi amici, della sua gente, del suo paese è venuto meno. La sua voglia di esserci, nonostante tutto, di mettersi nuovamente in gioco è una grande lezione e nessuno può rimanerne indifferente! Grazie Gigi per avermela regalata.

Pamela Viglione

Celebrato 235° anniversario fondazione GdF

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

guardia2
Si è svolta questa mattina alla caserma Romano a Benevento il 235° anniversario della fondazione della Guradia di Finanza. La cerimonia è stata presieduta dal comandante provinciale colonnello Gianni Palmacci ed è servita per fare il punto della situazione sull’attività svolta dalla fiamme gialle del Sannio. “Rilevanti sono stati i risultati raggiunti in questo 2009 e l’attività della Guardia di Finanza a Benevento e provincia – ha commentato Palmacci – ha raggiunto tutti gli obiettivi istituzionali assegnatoci dal ministero dell’Economia”. I dati illustrati in un gremitissimo atrio della caserma Romano ben sintetizzano il lavoro svolto in questi primi mesi dagli uomini di Palmacci. “Le verifiche fiscali già concluse, tra sostanziali e specifiche, sono state oltre 150, ed hanno evidenziato materia imponibile sottratta per oltre 14 milioni di euro ed I.V.A. dovuta per 2.500.000 di euro, consentendo la scoperta di 15 evasori totali, tra quelli sconosciuti al fisco e quelli che hanno omesso di presentare le prescritte dichiarazioni, per una o più annualità”. Significativa la lotta al lavoro nero svolto fino ad ora in provincia. “Le operazioni ispettive condotte hanno, altresì, evidenziato numerose situazioni di utilizzo di lavoro irregolare o addirittura a “nero”, tra le quali è emblematica quella riscontrata presso un’azienda ove sono state individuati ben 47 lavoratori la cui posizione non era stata in alcun modo segnalata agli organi previdenziali ed assistenziali né erano state operate le previste ritenute. La meticolosa ricostruzione delle attività svolte dalla predetta azienda ha consentito di rilevare anche materia imponibile sottratta all’imposizione diretta ed indiretta per oltre 4 milioni di Euro, con I.V.A. dovuta per 800.000 Euro. La complessiva attività di servizio nel settore ha evidenziato la concretizzazione di fattispecie penalmente rilevanti, per cui sono state denunciate all’A.G. 10 persone per reati fiscali di vario genere”. E continua il colonnello Palmacci nel’illustrare i risultati perseguiti. “La consueta capillare esecuzione sul territorio di interventi cd. “strumentali”, tesi al riscontro della corretta emissione dello scontrino o della ricevuta fiscale da parte degli esercenti le attività commerciali tenuti a tale incombenza, è testimoniata dall’effettuazione di circa 1000 controlli specifici che hanno evidenziato violazioni alla normativa di settore in oltre 200 di essi. La vigilanza nel settore della spesa pubblica riferibile ai flussi finanziari destinati all’incentivazione dei processi di industrializzazione, al sostegno all’agricoltura, alla gestione dei servizi pubblici ed all’assistenza e previdenza sociale ha consentito la rilevazione di indebite percezioni di finanziamenti per oltre 2.000.000 di euro e l’emissione di un provvedimento urgente di sequestro di un villaggio turistico, di un rimborso I.V.A. pari a 500.000 euro e della pratica di contributo presso gli uffici della Regione Campania. Inoltre, sono stati accertati danni erariali per 1.567.40,00 Euro ed è stato scoperto un meccanismo di truffa ai danni dell’I.N.P.S., che ha comportato un danno alle casse dell’Ente quantificato in circa 10.000.000 di Euro.
Le operazioni eseguite nel vasto settore di intervento hanno portato, complessivamente, alla denuncia all’A.G., a vario titolo, di ben 194 persone, 4 delle quali arrestate in esecuzione di altrettanti provvedimenti di custodia cautelare. E’ da evidenziarsi, altresì, l’effettuazione di circa 100 controlli nei confronti di soggetti percettori di prestazioni sociali agevolate, finalizzati a reprimere e dissuadere eventuali tentativi di ottenere indebitamente prestazioni pubbliche riservate a soggetti con particolari situazioni reddituali.
La massima determinazione con la quale è costantemente esercitata l’azione di contrasto allo spaccio ed al traffico di sostanze stupefacenti ha visto l’effettuazione di importanti operazioni di servizio che hanno condotto alla denuncia all’A.G. di 13 persone, 10 delle quali in stato di arresto nonché alla segnalazione all’Autorità Amministrativa di 44 persone, quali assuntori di sostanze stupefacenti.
I traffici di merci contraffatte e di contrabbando o di materiale illecitamente riprodotto, i quali provocano gravi danni alle imprese per concorrenza sleale, riduzione del fatturato, perdita d’immagine e lesione dei diritti d’autore e dei brevetti industriali, sono stati contrastati attraverso l’effettuazione di 10 specifici interventi che hanno condotto al sequestro di circa 12.000 pezzi, tra compact-disk, D.V.D., profumi, borse, cinture, orologi capi di abbigliamento, stampe e litografie.
L’azione di contrasto al fenomeno dei giochi illeciti, lotto, lotterie e scommesse clandestine, ha consentito il sequestro di 28 apparecchi videogiochi e di oltre 300 “gratta e vinci” illegali nonchè l’individuazione di nr. 2 centri di raccolta di scommesse non provvisti delle relative autorizzazioni.
L’attenzione alla tematica ambientale, necessitata anche dalla contiguità ad aree territoriali notoriamente investite dal fenomeno dell’illecito smaltimento di sostanze nocive ed inquinanti, ha condotto al sequestro di un’estesa area illecitamente adibita a discarica di rifiuti di vario genere, quantificati in 150.000 kg”. E sulla tutela ambientale il comandante Palmacci ricorda l’importante convenzione stipulata con il l’ente Provincia che permetterà agli elicotteri della guardi di Finanza di sorvolare l’intera provincia di Benevento per scoprire eventuali discariche e violazioni di leggi.
Al termine della cerimonia sono stati consegnati ai militari distintesi in servizio gli encomi semplici consegnati direttamente dal prefetto di Benevento Antonella De Miro. I riconoscimenti sono stati dati al luogotenente Giovanni De Vita, all’appuntato scelto Gaetano Orlacchio, al maresciallo aiutante Domenico Ascierto, al vice brigadiere Giuseppe Izzo, all’appuntato scelto Sabatino Bernardo. Encomi semplici sono stati assegnati al luogotenente Pio Masotta, al maresciallo aiutante Luigi Raviere, al maresciallo capo Leonardo Papeo, al vice brigadiere Pio Iadanza ed infine al Francesco Sciarrillo ed al maresciallo capo Giovanni Ceglia.

Vitulano, incidente: grave un motociclista

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

incidentevitulano
Incidente a Vitulano. Motocicletta lanciata a folle velocità in via Lambicco, davanti ad un supermercato,per schivare un’auto finisce in un burrone. G.C., il conducente alla guida della moto è stato trasportato in ambulanza all’ospedale G.Rummo. Le condizioni del centauro, da quanto appreso fino ad ora sarebbero gravi: ha riportato un trauma cranico e la rottura di tre costole a sinistra. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i Carabinieri di Vitulano.

Pamela Viglione

Tomiride

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

“Tu hai ucciso me, anche se sono viva e ti ho sconfitto, sopprimendo con l’inganno mio figlio: ora io ti sazierò di sangue, esattamente come ti avevo minacciato”.
Coraggiosa e combattiva, Tomiride è divenuta simbolo della vendetta materna ai limiti della follia.
Intelligente e nobile, anticipò i valori di parte del femminismo contemporaneo, rifiutando di sposare in seconde nozze Ciro, simbolo del potere, per difendere il suo popolo.
Già in lutto per la morte del marito, alla notizia della morte del figlio impazzì di dolore. E meditò vendetta.
Una madre a cui si strappa un figlio è capace di gesti estremi, folli.
Sentendosi tradita da Ciro, la regina riunì le truppe rimaste e attaccò l’esercito nemico.
Le truppe nemiche furono distrutte e in battaglia cadde lo stesso Ciro.
La regina, sul campo, cercò il suo cadavere, fece riempire un otre del sangue dei nemici e, immergendovi la testa del gran re, bevve dal suo teschio, infierendo su di lui e gridando la sua vendetta.
Il gesto estremo di una donna disperata.
Shakespeare l’ha citata come esempio di passionalità femminile nel suo Enrico IV.
Omaggio a una regina che non dimenticò mai di essere donna e madre.

Il coraggio di essere madre, di essere sposa, di essere figlia e di essere amante. Ogni schiaffo e ogni bacio modellano un volto mai dimenticato, lambito da spuma di mare, sempre ambita amante nelle cucine del desiderio, sapiente e dissoluta, persa nell’amore filiale…
Pronta a togliere coltellacci da macellaio dal fondo delle gabbie ove dormono colombe e passeri!
I nostri figli e le loro fragilità.
Noi mamme…e le nostre fragilità!
Maria Pia Selvaggio

Quotidiani on-line nel Sannio tra novità, difficoltà e desiderio di collaborazione

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

stanzedelsogno2
Lunedì 29 Giugno presso il Meeting Point - le stanze del sogno, in via Erchemperto, si è riunito, su iniziativa di Nazzareno Orlando, un composito gruppo di vecchie leve del giornalismo, giovani reclute e semplici uditori chiamati a intervenire sulle modalità con cui anche nel Sannio, da pochi mesi, si va finalmente attuando la rivoluzione dei primi quotidiani on-line.
Nel corso del vivace dibattito i direttori e i loro collaboratori si sono confrontati evidenziando caratteristiche comuni e diversità delle rispettive testate, delineando come il caleidoscopico mondo di internet stia diventando sempre più un’alcova ideale per donare un volto nuovo e accattivante ai più svariati mezzi di informazione.
Vittoria Principe ,editore di Elle tv, cui hanno fatto subito eco anche Nuzzolillo e Alfani, rispettivamente di Sannio Press e del Corriere del Sannio, ha sostenuto che la multimedialità garantisce molti dei requisiti oggi indispensabili per qualsiasi strumento di comunicazione: avvantaggia ad esempio il contatto con i giovani, consentendo anche l’uso di video che costituiscono in molti casi un vivace corredo alla notizia.
Il portale web inoltre permette l’immediatezza dell’informazione, tratto questo che, secondo quanto osservato da Alfredo Pietronigro, direttore della Gazzettabenevento.it, costituisce la più autentica peculiarità del novello mezzo di informazione: innovativa, infatti, è la possibilità di fruire una notizia senza le barriere spaziali e in modo tempestivo ( a patto però di non confondere la velocità con la fretta che spesso può provocare penose sviste ) assai più di quanto consenta la carta stampata, cui rimane tuttavia il compito centrale di riflettere e approfondire.
Ultimo vantaggio unanimemente sottolineato, per quanto ambivalente, è la gratuità del servizio che, se rappresenta un indubbio vantaggio per il lettore, abituale o occasionale, è però croce e delizia per gli addetti al settore dal momento che rende assai più complessa la questione di come sopperire alle spese necessarie a mantenere in vita una redazione degna di tal nome; compito questo che appare ancor più arduo in un contesto come quello sannita in cui la stagnazione dell’economia e il vuoto imprenditoriale spesso determinano il ribassarsi dell’offerta pubblicitaria e il tentativo più o meno velato da parte di molti di approfittarne.
Proprio a partire da queste considerazioni è scaturita dunque la proposta di Giordano che ha stimolato e provocato i presenti: trovare un accordo tra le testate on-line come già accaduto con l’Associazione Editori Sanniti, che riunisce i principali giornali in formato cartaceo, al fine di evitare rivalità, inutili e incresciose, nonché la riduzione dell’informazione a voce prezzolata del politico di turno desideroso di visibilità.
La creazione di sinergie, sulle medesime tematiche da affrontare comunque sempre con le dovute differenze, e il livellamento del mercato pubblicitario, con un listino tabellare valido per gli sponsor e seriamente rispettato da tutti i quotidiani, sono state indicate, soprattutto dalla Principe e da Alfani, come le orme da calcare per intraprendere la strada della proficua collaborazione e della sana competizione.
In quest’ottica la cooperazione è vissuta come uno strumento di crescita e di rinnovamento, necessario per il giornalismo sannita, in linea con il basilare principio che se leggere è il primo modo di ascoltare e, quindi, di imparare, tanto più ciò vale per un quotidiano anche on-line.

Donatella De Nigris

Foto gentilmente concesse da Diego De Lucia (Gazzetta di Benevento)

Udeur, Nino Lombardi vice segretario

Scritto da: redazione giugno - 30 - 2009 COMMENTI

La segreteria provinciale dell’Udeur, perseguendo sempre di più la linea politica del Sen. Clemente Mastella, ha nominato Vice segretario provinciale il Sig. Nino Lombardi.


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