A cura del dr. Leonardo Lasala – www.studiolasala.it
Il Programma di Sviluppo Rurale (PSR) per la Campania 2007-2013 prevede agevolazioni dirette al sostegno di investimenti strutturali e infrastrutturali realizzati da soggetti privati o da enti pubblici. Il sostegno finanziario, denominato “aiuto”, viene concesso ed erogato in varia forma in rapporto alla tipologia dell’intervento finanziato: contributi in conto capitale per gli investimenti strutturali e infrastrutturali nonché, in alcuni casi, agevolazioni creditizie in forma di abbuono degli interessi su prestiti o mutui.
Rientrano tra le agevolazioni gli aiuti “de minimis”, previsti da alcune misure, il cui importo non può cumulativamente superare i 200.000 Euro nell’arco di tre esercizi finanziari. Allo scopo di legare quanto più strettamente possibile l’azione di sostegno finanziario posta in essere dal Programma alle diversificate esigenze territoriali, le linee di intervento offerte vengono articolate su base territoriale, facendo riferimento a 7 macroaree in cui è stato ripartito l’ambito regionale:
A1 Aree urbanizzate con spazi agricoli residuali;
A2 Aree urbanizzate con forti preesistenze agricole e diffuse situazioni di degrado ambientale;
A3 Aree urbanizzate a forte valenza paesaggistico-naturalistica;
B Aree ad agricoltura intensiva e con filiere produttive integrate;
C Aree con specializzazione agricola ed agroalimentare e processi di riqualificazione dell’offerta;
D1 Aree a forte valenza paesaggistico-naturalistica, con potenzialità di sviluppo integrato;
D2 Aree caratterizzate da ritardo di sviluppo, particolarmente sensibili agli effetti della riforma della PAC.
Per l’attuazione del PSR viene adottata la formula del “bando a scadenza aperta”, che consente, per gli interventi che comportano investimenti, la presentazione delle domande senza soluzione di continuità tra la data di avvio operativo dei singoli bandi e la data di chiusura dei rispettivi termini, stabilita con provvedimento regionale interruttivo.
L’istruttoria delle domande di aiuto viene avviata dai Soggetti Attuatori fin dall’arrivo delle domande, ma ai fini della formazione delle graduatorie di misura sono prese in considerazione unicamente le istanze pervenute entro lo scadere di ogni bimestre (28 febbraio, 30 aprile, 30 giugno, 31 agosto, 31 ottobre, 31 dicembre) ovvero, nel caso di interruzione del termine di presentazione, entro la relativa data. Laddove il giorno di scadenza sia festivo, il medesimo termine coincide con il primo giorno feriale successivo.
Tra gli interventi più interessanti troviamo il cluster di misure 112 – 121. Vediamo cosa prevede il bando
La misura
Il cluster misure 112 e 121 promuove congiuntamente il ricambio generazionale degli imprenditori agricoli e il miglioramento dell’efficienza e della competitività aziendale. Il cluster è, in particolare, finalizzato a sostenere, coerentemente con le disposizioni della misura 121 “ammodernamento delle aziende agricole”
Soggetti beneficiari
Rientrano tra coloro che possono beneficiare delle provvidenze i giovani agricoltori che non abbiano compiuto quaranta anni di età alla data di presentazione della domanda di finanziamento, che si siano insediati, per la prima volta, in qualità di titolare unico di azienda agricola (ditta individuale), nei 180 giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda; le società agricole di persone e di capitali, costituitesi nei 180 giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda, che esercitano attività agricola.
Contributo
Nei territori delle macroaree A3, C, D1 e D2 definiti “montani”, ovvero caratterizzati da svantaggi naturali diversi dai territori montani, ovvero interessati dalle direttive 2000/60/CE, 92/437 CEE, 79/409/CEE a ciascun
beneficiario verrà riconosciuto: o un premio di insediamento dell’importo di 30.000 euro in conto capitale, ovvero dell’importo di 55.000 euro di cui 15.000 liquidate in conto capitale e 40.000 euro in conto interessi;
o un contributo in conto capitale ovvero in conto interessi sui prestiti/mutui ai quali si è fatto ricorso per l’attuazione degli investimenti ammessi di importo pari al 60% del costo degli investimenti ammissibili.
Nelle macroaree A1, A2 e B e nel rimanente territorio a ciascun beneficiario verrà riconosciuto:
o un premio di insediamento dell’importo di 25.000 euro in conto capitale, ovvero dell’importo di 50.000 euro di cui 10.000 in conto capitale e 40.000 euro in conto interessi; o un contributo in conto capitale ovvero in conto interessi sui prestiti/mutui ai quali si è fatto ricorso per l’attuazione dell’investimenti ammessi di importo pari al 50% del costo degli investimenti ammissibili.
Termini scadenza
Previste le seguenti chiusure : 28.02 - 30.04 - 30.06 - 31.08 - 31.10 - 31.12