Il pedone fuorilegge
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E’ del 19 maggio la notizia secondo cui i giudici della II sezione civile della Corte di Cassazione, con la sentenza “11421” hanno convalidato una sanzione amministrativa disposta dalla polizia municipale di Massa, confermando la decisione del giudice di pace che nel settembre 2004 a sua volta, aveva respinto il ricorso di un pedone il quale investito da un’auto, era stato, per giunta, multato per aver attraversato senza curarsi delle “zebre”. Nonostante la difesa del ricorrente chiedesse l’annullamento della contravvenzione de quo sostenendo che il vigile non aveva indicato l’articolo del codice della strada sul quale si basava la sanzione, la Corte ha sottolineato l’irrilevanza di tale omissione perchè la multa era stata contestata al momento dell’infrazione: “La mancata indicazione della norma che prevede la sanzione contestata - scrive la Cassazione - non comporta di per sé la nullità della contestazione della violazione dove l’interessato sia stato posto in condizione di conoscere il fatto addebitato e la contestazione sia stata idonea a garantire l’esercizio del diritto di difesa”; in sostanza ciò che conta è che il trasgressore venga informato del motivo della multa.
A tal proposito, inoltre, i giudici di piazza Cavour, evidenziano che le strisce, si trovavano appena qualche decina di metri più avanti, 20 per la precisione, per cui non vi era alcuna scusante per il pedone “fuorilegge”. Questo il monito con cui la suprema Corte, cogliendo l’occasione offerta dal ricorso del pedone “fuorilegge”, con la sentenza in oggetto, ha voluto stabilire che il pedone irrispettoso delle strisce non commette solo una grave infrazione, ma si assume anche la colpa di un eventuale incidente, ribadendo così che il codice della strada prevede obblighi e responsabilità anche per chi va a piedi. Appare interessante, in tal senso, sottolineare l’invito rivolto dal presidente della Codacons – Carlo Rienzi - ai pedoni a rivalersi sul Comune quando ricevono multe per aver attraversato lontano dalle strisce, in caso in cui le zebre siano meno visibili, cancellate o mai rispettate dagli automobilisti.
Angela Arena


















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